Pagina:Le nebule.djvu/12
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conculcato, & scalcagnato, me ne diverrò come polvere.
- Soc.
- Laudar bisogna il vecchio & benedirlo, & à le preghiere ubidire. O Signor Rè grande Aere, che habiti sopra de la terra sospesa, & ò Etere illustre e chiaro, & voi dee sante & reverende Nebule, che fate lampeggiare, tuonare, & cascar saette, inalzatevi, mostratevi ò signore, alte a’l cogitante.
- Str.
- Non anchora, non anchor gia, avanti che mi vesta questo, à ciò che non mi bagni. che sia venuto io sventurato da casa, & non havere un capello?
- Soc.
- Venite pur ò molto honorande Nebule à costui in dimostratione, ò se sedete su le cime del olimpo, consacrate, tocche da la neve, ò se ordinate à le ninfe il coro sacro ne gli horti del padre Oceano, ò pure se ne le bocche del Nilo mandate fuora le aque da gli aueri vasi, ò vero se state ad habitar la palude Meoti, ò veramente lo scoglio di Mimante di neve pieno: essauditemi accettando il sacrificio, & havendo care le cose sacre.
- Co.
- Sempre correnti Nebule elevamosi visibili et chiare, per vedere la nobile natura irrosciadata da’l padre Oceano, che fortemente soffia, de gli alti monti le sommità, che hanno i capelli de frondosi arbori, le prospettive che di lontano si vegono e i frutti, & l’humida e sacrata terra, e i mormoramenti d’i divini fiumi, et anchora il mare gridante, & molto forte risonante, perche l’occhio del'Ete-