Pagina:Le nebule.djvu/20
Da Wikisource.
| Questa pagina è stata trascritta e formattata, ma deve essere riletta. |
-
bro: io mi dimostrarei pure.
- Socr.
- Alcun'altra cosa poi, adunque pensarai già niun dio, se non quelle cose che noi diciamo, questo chaos, & le nebule, & la lingua, queste tre cose.
- Str.
- Ne contenderei anchor palesemente con altri, ne anche occorrendo, ne farei sacrificio, ne sacrificherei, ne vi metterei incenso.
- Coro.
- Dimmi mò, ciò che tu t'assicuri che ti faciamo, che non t'andarà fallito, facendone honore, et havendone in osservantia, & cercando d'essere savio, & prudente.
- Str.
- O signore vi prego adunque, & domando questa assai poca cosa, ch'io sia'l miglior dicitore de Greci per cento stadij.
- Coro.
- Hor questo ti faremo. sì che per l'avenire dqa quì indietro, niuno ne'l popolo eccetto tè, vincerà cause grandi, & di gran conto.
- Str.
- Non farmi dire cause grandi, che queste non cerco, ma ogni cosa che à me istesso volti la giustitia, & fugia i creditori.
- Coro.
- Tu conseguirai dunque quelle cose che disideri, perche non disideri gran cose. ma di buono animo da te istesso à le nostre fanti ne le mani.
- Str.
- Questo farò confidandomi in voi, perche la necessità mi stringe, per i cavalli bollati co'l κ, & le nozze, che m'hanno disfatto. hor dunque ad essi usurai apertamente ciò che vogliono, dò questo mio corpo da battere, haver fame, & sete, es-