Pagina:Le nebule.djvu/43

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primo ne le scole dimorarai, non zanciando in piazza cose di poco valore, come fanno costoro adesso, ne tirato circa à un poco di cosetta potente ti offenderai, ma venendo giù ne la Academia, sotto le ulive correrai, incoronato d'un calamo bianco da un discreto compagno, sapendo di buono, di milace, d'apragmosine, & di pioppa, che fuori produce le foglie ne'l tempo di prima vera, alegrandoti quando il platano e l'olmo mormora. Se farai queste cose che io ti dico, & à queste porrai mente, havrai sempre il petto candido, il color chiaro, le grandi spalle, la lingua accorta, le grandi natiche, il membro virile piciolo, se studiarai poi quelle cose che fanno costoro, primamente havrai colore pallido, le spalle piciole, il petto piciolo, la lingua grande, le natiche picole, la verga grande, il giudicio lungo, et questa cosa dishonesta, ogni cosa bella & buona ti farà istimare, & quella cosa ch'è buona trista. & oltra di questo per la cinedità d'Antimaco ti farai perfetto.
Coro.
O che esserciti la sapientia bella & forte & gloriosissima, quanto suave è il fior modesto de le tue parole. & felici pur'erano quelli che à l'hora vivevano, quando tù vi eri. ò che hai dunque, la superba musa à queste cose di prima, bisogna che dichi qualche cosa nuova, perche un huomo è riuscito famoso. Ma à tè è parso esserti bisogno de gravi consultationi, circa à lui, avenga che l'huo-