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D'ARISTOFANE. 63


se non ignoranti.

Hercule
Che, Iofone non vive?
Dionisio
Questo solo anchora gli resta, ch’è buono, se pur vi è anchora i non sò apertamente, ne la cosa come se sia.
Hercule
Non vuoi tu condurre in quà Sofocle, ch’è nanti di Euripide, pur che ne possi condure?
Dionisio
Nò, nanti che lo trovi Iofone, anderò da lui solo senza Sofocle per sapere che ei fà: e l’astuto Euripide si sforzerà meco di ritornare, il quale facilmente se ne starà quà, e là.
Hercule
Agatone dove è poi?
Dionisio
Lasciandomi se n’è partito il buono poeta, e il desiderato. da gli amici.
Hercule
In che luogo il poveretto?
Dionisio
Ne ’l convivio de beati.
Hercule
Senocle poi?
Dionisio
Egli è morto.
Hercule
Pitangelo?
Xanthia
Di me niun ne parla, che io ho stropiate sì forte le spalle.
Hercule
Di quà sono altri garzoni, che fanno piu di diece mila tragedie, sono piu loquaci, piu d’uno stadio che Euripide.
Dionisio
Sono questi racemelli accostatisi à gli altri, e zanciatori, canti de rondini, nocumento de l’arte, i quali tutti sendo vani prestamente se ne pigliano solamente il coro, e in un tratto cascano à