Pagina:Leone Duodecimo e Pio Ottavo (Baraldi).djvu/18

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Dioscorus damnati. — Manichaei Roma pulsi, scripta eorum flammis devota, factio Pelagianorum et Priscillianorum repressa.Leon XII. non intimò quelle solenni e celebri adunanze, che il sacrosanto Tridentino concilio rese meno necessarie, ma contro nuovi errori, pericolose sette, tenebrosi maneggi, cui non era ancor giunta nè l’eretica perfidia, nè la maligna empietà alzò l’autorevol voce, e le proscrisse e fulminò con una robusta e dotta enciclica, che ricorda e rinfaccia al mondo le cure vigilanti de’ Papi che primi di tutti scoprirono e fulminarono queste sette nemiche a un tempo del trono e dell’altare. Leon Magno volò alla difesa d’Italia e di Roma: Attila, così segue il Morcelli dux Hunnorum urbi inhians Leonis occursu et adloquio deterritus victorem exercitum trans alpes reduxit, e poco dopo a fronte d’altro barbaro vincitore: Gensericus dux Vandalorum Leone deprecante ab incendio urbis et compilatione aedium sacrarum milites cohibuit. — Leon XII. non ebbe a fronte tai Barbari, che certamente colla maestà del volto, e colla santità del sembiante avrebbe vinti e placati, ma ben altre guerre, altri nemici trovò congiurati contro la mistica nave di Pietro, e seppe meritarsi confidenza, amore, e la sua mansuetudine e prudenza conciliò, prevenne e calmò aggressioni non meno terribili di quelle che aspettar si potessero dagli Unni e dai Vandali, perchè più nascoste, meno temute, e insidiosamente preparate dallo spirito delle tenebre. Aedes Cornelii via Appia a Leone condita, nonnullae quae vetustate dilabebantur restitutae, multae donariis auctae, e sappiamo anzi dal Pontefice Adriano, che il gran Leone rinnovò la Basilica di S. Paolo post ignem divinum[1]. E non potrassi dir lo stesso e anche più di Leon XII? Chi non ricorda la Basilica Liberiana da lui arricchita d’un sacro fonte con

  1. „ Hic (S. Leo) renovavit Basilicam Petri Apostoli, et fecit ibi cameram quam et ornavit: et D. Paulli Basilicam post ignem divinum renovavit, fecit et cameram in eadem similiter et in Basilica Constantiniana „ (Adrianus PP. in ep. ad Carolum Magnum). Oltre queste riparazioni fatte alla Basilica di S. Paolo, S. Leone fece eseguire, mediante le largizioni di Galla Placidia Augusta il Salvatore in Mosaico,