Pagina:Lettera pastorale per la Quaresima 1912 (Signori).djvu/21

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Decreto ed impratichirsi delle nuove rubriche. A questo fine, durante i Santi Esercizi, che si faranno nel Seminario di Cussanio dalla sera del primo alla mattina del sette Settembre p. v., tutti i Sacerdoti esercitandi reciteranno il Breviario secondo il nuovo Salterio.

V. L’emigrazione. E’ pure noto che Sua Santità, con Circolare della Segreteria di Stato 8 Settembre dello scorso anno, ha dato saggi e preziosissimi suggerimenti proponendo specialmente ai Parrochi mezzi pratici onde prevenire e mettere rimedio ai tanti pericoli morali e religiosi che l’emigrazione presenta. Il Santo Padre a mezzo del Suo Segretario di Stato raccomanda innanzi tutto un’azione preventiva a favore degli emigranti.

«Essa, dice la Circolare citata, deve promuoversi nell’Italia stessa, anzi, nelle stesse Parrocchie a cui rispettivamente appartengono coloro che sono per emigrare. E, a questo riguardo, s’impone, con la evidenza di prima necessità, il ministero del buon Parroco; massima cura del quale deve essere di allevare i suoi figli spirituali, in ispecie della nuova generazione e del ceto operaio, col nutrimento di una religiosa istruzione veramente sana nella dottrina, e soda nella pratica. Meglio di ogni altro presidio che possa escogitare, tale coltura, sinceramente e fortemente cattolica, salverà il popolo che egli ama, e gli darà fondata speranza che i suoi parrocchiani, pur divelti dalle vicende della vita lungi dal patrio suolo, serberanno attraverso le prove ed i pericoli, illesa la fede, puro il costume ed intemerato il nome italiano. Né mancano al Parroco zelante qualora egli desideri dare nuovo ordinamento ed impulso all’opera catechistica della sua Parrocchia, sapienti direttive in tanti accreditati libri pastorali, e, segnatamente nella fondamentale Enciclica Acerbo nimis del regnante Sommo Pontefice».