Pagina:Monsignor Celestino Cavedoni.djvu/36

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priava osservazioni del Cavedoni, e il Rathgeber, illustratore delle monete Ateniesi, seguiva l’esempio del suo connazionale. E giacché ho toccalo più volte del Borghesi, consentitemi, o Signori, che a proposito di questi scienziatissimi Alemanni, io vi rimembri ancora del celebre Epigrafista Olao Kellermann già suo discepolo, al quale diede in dono i materiali di un volume sull’interna Organizzazione delle Romane coorti che prima era assai poco nota. Tanto era vivo l’affetto che il grande Italiano aveva posto nel giovane forestiero; sì nobile ed eccelsa era la tempera dell’animo suo; sì facile e copiosa scorreva la vena dei nuovi trovati da quell’ingegno privilegiato! Il Kellermann pubblicava il libro come proprio, e quando una morte immatura, fè cadere i suoi manoscritti nelle mani d’alcuni dotti Alemanni, ben rimasero questi sorpresi scoprendo eziandio quelli del Borghesi. Assai diverso fu da questi il Lepsius che dall’Allemagna recatosi a Pisa per farsi discepolo del Rosellini, ingenuamente confessava di quanto andasse debitore al suo perfetto e generoso disinteresse[1]. Tali fatti però, dimostrano, io credo, l’esorbitanza delle opinioni e il servile andazzo di coloro, che alternando le lamentevoli elegie sulle condizioni della coltura Italica, cogl' inni di lode fragorosi ed incessanti al sapere alemanno, riguardano quei dotti come gli Eumolpidi d’Atene, che soli erano i privilegiati depositari dei misteri di Cerere: obliando talora, o non pregiando abbastanza quegli impareggiabili Italiani, che tuttora rammentano agli stranieri la Storia della nostra grandezza.

Appartenne il Cavedoni alle più famose Accademie d’Europa;[2] il Comune di Modena che ambì d’avere nel Tiraboschi un suo concittadino, ascrisse lui, suo suc-

  1. [p. 45Il Lepsius che nella Primavera del 1856 si recò a Pisa a fine di perfezionarsi nello studio delle Antichità Egiziane, nell'anno appresso intitolava al Rosellini un dotto suo scritto intorno all'Alfabeto Geroglifico, nel quale, fra l’altre espressioni della più viva riconoscenza e stima, gli dice: « Le accoglienze più che amichevoli, che in allora voi mi faceste, la gioja profonda e sincera ohe voi mi esprimeste di trovare pur altri che con vivo amore per la scienza prendesse parte ai vostri studi, mi lasceranno per sempre una rimembranza dolcissima nello stesso tempo che gli ammaestramenti vostri preziosi e senza riserva, del pari che il perfetto e generoso disinteresse col quale poneste a mia disposizione non solo i ricchi portafogli da voi riportati d’Egitto, ma i vostri lavori manoscritti altresì, segnatamente i vasti e preziosi materiali da voi raccolti nel vostro Dizionario Geroglifico, m’imporranno il ben dolce dovere di rammentare ad ogni passo ch’io faccia in questi studi, che ne vado io debitore più a voi, di quello che a me medesimo. » Cavedoni, Biografia dal Prof. Ippolito Rosellini,[p. 46con alcune osservazioni intorno alla consonanza de’ monumenti dell’Egitto con le Sante Scritture. Memorie di Religione ecc. Serie terza T. 1.
  2. [p. 46Diamo qui l’Elenco delle onorificenze toccate a Mons. Cavedoni, prendendolo dal già citato libro di Notizie ecc. ove si trova a pag. 38 in una Nota dell’Elogio recitato dal Prof. D. Masinelli nel giorno de’ solenni funerali.

    1821 R. Accademia di Scienze, Lettere ed Arti di Modena.
    1835 Era Socio corrispondente della Pontificia Accademia romana d’Archeologia.
    1837 Società Spagnuola di Numismatica.
    1842 Socio corrispondente dell’Istituto di Francia.
    1844 R. Accademia Spagnuola di Archeologia e Geografia.
    1845 Socio dell’Accademia R. delle Scienze di Berlino.
        »   I. R. Accademia di Scienze, Lettere ed Arti di Padova.
    1846 Membro corrispondente della Società Letteraria di Lione.
    1849 Simpemenia Rubiconia dei Filopatridi di Savignano.
    1854 Socio onorario dell’Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti in Bassano.
        „   Accademia Pontaniana di Napoli,
    1855 Accademia degli Ottusi di Spoleto,
    1854 R. Accademia di Scienze di Gottinga.
    1855 Etrusca Accademia di Cortona.
    1858 Accademia dei Quiriti di Roma,
    1861 Socio Corrispondente del R. Istituto Lombardo di Scienze, Lettere ed Arti.
    1862 Accademia di Torino, di cui era già Socio corrispondente nel 1834.
    1842 Medaglia d’oro Austriaca.
    1852 Nobiltà modenese.
    1856 Cavaliere del R. Ordine dell’Aquila Estense.
    1857 Cameriere secreto di S. Santità.
    1860 Cavaliere dell’Ordine Civile di Savoja.
        »   Presidente della Deputazione di Storia Patria.
    186l Cavaliere della Legion d’onore.
    1862 Ufficiale dell’Ordirle de’ SS. Maurizio e Lazzaro.