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riva al mare, tu svolti a mancina e poi tu cammini sempre diritto al naso. Il primo coccodrillo, o il primo cassiere scappato che incontri, quello lì è l’Egitto. —
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In politica il ragazzo di strada non ha opinioni nè convinzioni profonde. Per lui tutte le dimostrazioni di piazza sono legali, purchè si gridi Viva o Abbasso qualche nome o qualche cosa di facile declinazione.
I nomi bisbetici e difficili a pronunziarsi lo mettono di malumore, per la ragione che non gl’importa d’intendere quel che dice, ma gli basta di poterlo sillabare correntemente. In certe cose i ragazzi somigliano moltissimo agli nomini grandi.
Peraltro, se lo lasciate padrone di scegliere, preferisce sempre le dimostrazioni nelle quali si grida Abbasso.
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Il ragazzo di strada nasce pittore come Giotto: ma invece di disegnare una pecora, esordisce per il solito col fare su i muri bianchi delle case il ritratto di qualche soldato fantastico, che ha la testa voltata di faccia e due piedi, che camminano ognuno per conto proprio. Dai ritratti militari passa dopo pochi giorni a disegnare l’Anatomia pittorica, ossia le parti principali del