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Un cavaliere del secolo XIX




Aspettò con rassegnazione fino al 1880: ma poi gli scappò la pazienza, e cominciò a dire a tutti che lui di gingilli cavallereschi non voleva saperne, e che aveva sempre pregato Dio perchè, in mezzo a tante miserie umane, gli avesse almeno risparmiata l’umiliazione di vedersi fatto cavaliere.

E Dio parve disposto a contentarlo.

Passarono, difatti, dal 1859 in poi, centotrenta o centoquaranta ministeri (è difficile contarli tutti per bene), e fra questi ministeri non ve ne fu uno solo, che si ricordasse di Bruto Tanaglia, fabbricante di tessuti di canapa a Borgunto, Sotto-Prefettura rurale e capoluogo di circondario.

Intanto le croci piovevano a Borgunto, e, sbatacchiate dal vento di qua e di là, andavano a posarsi ora addosso al Sindaco, ora addosso agli assessori, ora sul berretto del farmacista, ora sul capo del medico-condotto, ora sulla giacchetta del caffettiere.