Pagina:Odissea (Pindemonte).djvu/47

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32 odissea


Manda messaggi a tutti, ed altro ha in core.
Questo ancor non pensò novello inganno?120
Tela sottile, tela grande, immensa,
A oprar si mise, e a sè chiamonne, e disse:
Giovani, amanti miei, tanto vi piaccia,
Poichè già Ulisse tra i defunti scese,
Le mie nozze indugiar, ch’io questo possa125
Lúgubre ammanto per l’eroe Laerte,
Acciò le fila inutili io non perda,
Prima fornir, che l’inclemente Parca
Di lunghi sonni apportatrice il colga.
Non vo’, che alcuna delle Achee mi morda,130
Se ad uom, che tanto avea d’arredi vivo,
Fallisse un drappo, in cui giacersi estinto.
Con simil fola leggermente vinse
Gli animi nostri generosi. Intanto,
Finchè il giorno splendea, tessea la tela135
Superba; e poi la distessea la notte
Al complice chiaror di mute faci.
Così un triennio la sua frode ascose,
E deluse gli Achei. Ma come il quarto
Con le volubili ore anno sorvenne,140
Noi, da un’ancella non ignara instrutti,
Penelope trovammo, che la bella
Disciogliea tela ingannatrice: quindi