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ANNOTAZIONI
ALL'ELOGIO DEL MONTECUCCOLI *
1 E’ stabilito che, in vece della consueta Orazione inaugurale, si reciti all’aprimento annuo delle Scuole della Università di Modena l’Elogio di alcun soggetto illustre Modanese, o dello Stato.
2 Le Opere di Sovrano così glorioso, come Francesco Terzo, non sono da restrignersi in una nota; senza che oggimai superfluo sarebbe il noverarle, dove tutta la Europa ne è consapevole ed ammiratrice. La povertà ricoverata nel grande Albergo, e nello Spedale, Modena quasi riedificata, la difesa dello Stato proveduta di arme copiose, il commercio agevolato per ampie vie su le più ardue montagne, la pubblica felicità stabilita nelle ottime Leggi, le lettere soccorse e colla doviziosissima Biblioteca, e colla Università grandiosamente creata, ed infiniti altri benefizj procacciati dal suo Governo, son tali vanti, che vogliono essere compiutamente noverati, e descritti da uno storico, e debbonsi tacere, quando non è permesso che di accennarli.
3 Il Principe Montecuccoli visse in un tempo, nel quale assai men rare erano le azioni generose e segnalate, che gli scrittori capaci di degnamente raccontarle. E’ stato dunque bisogno ricorrere a’ libri brevi, disordinati, e spesso ancor non del tutto veritieri, e questi raffrontare colle storie del tempo, e delle varie nazioni,
* Le seguenti annotazioni sono in gran parte dell’Autore stesso dell’Elogio , e le rimanenti sono del signor Foscolo , il quale alcune cose v’aggiunse, che mi parve portasse il pregio di ritenere. Quelle dell’Autore saranno contrassegnate colla lettera P , e quelle del Foscolo colla F. Essendo queste note altrettanti documenti istorici addotti per lo più dall’Autore, onde confermare le cose dette da lui nell’Elogio, ho creduto di poterle rimandare al fine dell’Elogio stesso.