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una delle due date da Chasles, fondate sul principio di corrispondenza (Comptes rendus, 30 sept. 1872, 20 janv. 1873).»
[47] Pag. 347. Le parole seguenti non s’intendano nel senso che, solo allora il numero delle intersezioni riunite in
possa divenir più grande. — L’esempio addotto, due righe dopo, è errato. Il punto
non equivarrebbe ad
intersezioni, ma in generale solo a
. Il sistema di
curve
di second’ordine ..., che poi si assume, dà luogo ad una particolarità (due punti
— pli successivi) maggiore di quella del detto esempio.
[48] Pag. 349. Qui, e nel seguito, si deve sempre sottintendere che le serie di curve di cui si parla, e così le condizioni a cui le curve si assoggettano, siano algebriche.
[49] Pag. 349. A questo punto, nella traduzione tedesca, è aggiunto quanto segue:
[50] Pag. 354. La citazione «pag. 291» riguarda una dimostrazione di Carnot, che non ha alcun fondamento. Vale invece la dimostrazione contenuta nell’altro passo citato (n. 378).
[51] Pag. 358. Qui, in margine ad (A), sono aggiunte le parole: «se sono in numero
». Accade in questo, come in altri luoghi della presente Memoria, che la locuzione «punti dati,
-ter Ordnung kann man jede einzelne als von dem Werte einer bestimmten variablen Grösse abhängig betrachten, wie etwa, um ein Beispiel anzuführen, von dem Producte der anharmonischen Verhältnisse
,
drei gegebene Puncte in gerader Linie bedeuten, und
die Puncte sind, in denen diese Gerade die Curve schneidet.
-ten Ordnung betrachtet werden, und die gegebene Reihe als eine solche von der