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o presi, ad arbitrio» vada intesa nel senso di «punti generici», cioè «escluse talune posizioni eccezionali».
[52] Pag. 359. Questo fatto non si può asserire senza riserve: perchè gli
punti, essendo stati presi sulle due curve date, di ordini
, non sono «punti presi ad arbitrio» nel senso della proposizione del n. 41 qui invocata. Effettivamente il teorema di Plücker, a cui poi si giunge, esigerebbe qualche restrizione (cfr. nota seguente); e così pure i corollari che se ne traggono in questo n. 43 e nel n. 44.
[53] Pag. 360. Qui, in (A), si aggiunge: «se in numero
». Cfr. le due note precedenti.
[54] Pag. 360. Anche qui occorrono restrizioni. La dimostrazione che segue esige, fra altro, che sia
: se no, non si posson prendere (n. 42) su
gli
punti per descrivere
(irriducibile). Così per
,
,
il teorema non vale. — È vera però, senza riserve, la proposizione così modificata (che occorre nel seguito): Date due curve
che si taglino in
punti, se per questi passa una
, ove
, essa taglia ulteriormente
in
punti situati sopra una curva d’ordine
.
[55] Pag. 361. Questo teorema vale solo (come già diceva il Cayley) colla condizione
. Anzi, esso va modificato così: fra le
intersezioni di due curve d’ordini
se ne posson trovare
tali che qualunque curva d ordine
descritta per essi passa anche ecc. ecc.
[56] Pag. 364. Per poter conchiudere che si ha un’involuzione non basterebbe quel carattere: occorrerebbe anche invocare, per esempio, l’algébricità. Cfr. nota [42].
[57] Pag. 366. Si aggiunga all’una o l’altra ipotesi anche il caso
.
[58] Pag. 366. La determinazione delle due tangenti in
a
è fatta nel 1.° articolo (n. 4) della Memoria n. 53 « Sopra alcune questioni nella teoria delle curve piane».
[59] Pag. 367. La dimostrazione di questo fatto viene, nel seguito, scomposta in due parti (nn. 54 e 55).
Nel n. 54 si fa vedere che, se una
contiene
punti formanti la base d’un fascio d’ordine
, essa può esser generata con due fasci projettivi degli ordini
,
. Ciò è vero; ma il ragionamento si serve ripetutamente, per curve d’ordine
del teorema del n. 41 (al quale si riferiva la nota [51]), in casi che si prestano a riserve simili a quelle che abbiam fatto in [52].
Quanto all’esistenza su ogni
di gruppi di
punti base per fasci d’ordine
, essa è poi provata nel n. 55, ma con solo conto di costanti: metodo che, in problemi di questa natura, non serve.
Ciò nondimeno il fatto essenziale è esatto. Cfr. C. Küpper, Projective Erzeugung der Curven m-ter Ordnung (Mathematische Annalen, t. 48, 1897, pag. 401).