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tangente cuspidale la retta
». Invece quella curva del fascio che ha
per una tangente in
non sarà in generale una delle due curve che sono cuspidate in
.
L'Autore, in (A), aveva cancellato quella frase ed anche la successiva, con cui finisce questo n. 92.
[79] Pag. 401. Esistono alcuni fogli manoscritti del Cremona in cui si ricerca la moltiplicità della Jacobiana di tre curve, in punti che presentano altri casi particolari. Sono però abbozzi, che non occorre publicare. Riproduciamo invece una parte di ciò che è scritto, in (A), accanto a questo n. 96:
«Quando o sia un punto
plo per le tre curve
, la curva
corrispondente ad una retta
ha in
un punto
plo, ed ivi ha per tangenti
ed i
raggi doppi dell'involuzione determinata dai due gruppi di tangenti in
alle curve
(in virtù del n. 51). Analogamente per
; quindi, siccome tutte le curve
hanno in
un punto
plo, ed inoltre due curve corrispondenti
hanno sempre una tangente comune
, così
sarà un punto
plo per la curva complessiva generata dai fasci delle
. Ma di questa fa parte la 1a polare di
rispetto a
, che ha in
un punto
plo; dunque la Jacobiana avrà in
un punto multiplo secondo il numero
.
«Se una delle curve della rete, per esempio
, ha in
un punto
plo, le tangenti di
sono tutte tangenti anche della Jacobiana. Le altre
tangenti di questa sono i raggi della Jacobiana dei due gruppi di tangenti in
alle curve
.
«Da ciò segue, nella teoria delle polari, che se la curva fondamentale ha un punto
plo la Hessiana ha ivi un punto
plo; le due curve hanno [in esso]
tangenti comuni; perciò quel punto assorbe
intersezioni.»
Seguono altre considerazioni (incomplete) dirette a provare che in generale un punto
plo con
tangenti riunite produce sul numero dei flessi, come (n. 74) sulla classe, la stessa diminuzione che produrrebbero
nodi ed
cuspidi.
[80] Pag. 401. Se non si aggiunge al testo originale la condizione che qui s'è messa fra [ ], la frase che vien dopo va modificata così: «la curva Hessiana della rete ha tre rami passanti per
, uno dei quali è ivi tangente alla retta
e gli altri due sono toccati dalle due curve della rete che hanno una cuspide in
». Questa modificazione appunto si trova in (A). — Cfr. la nota [78].
[81] Pag. 402. Cfr. la nota **) a pie di pag. 394.
[82] Pag. 404. Quest' osservazione, fra [ ], non stava nell' originale ; ma è necessaria per poter poi applicare il n. (97, d).
[83] Pag. 406. Qui l'A. continua, in margine ad (A) (cfr. la nota seguente):
Ne segue che il numero delle curve di una rete d'ordine
, che toccano due curve i cui ordini siano
, e le classi
, è
.
[84] Pag. 406. In margine a queste due righe, l'Autore ha scritto a matita: no.