Pagina:Patria Esercito Re.djvu/17

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  Dieci anni dopo  325 

I. Telegramma Reale — I corazzieri — Tutto pronto — Grandine devastatrice — Ufficiali esteri — Corte militare — Dopo dieci anni — Il conte Brambilla — Un buon parroco. — II. Nell’attesa — A Porta Nuova — Viva il Re! — Umberto al Chievo — Primo pranzo — Custoza e Montecroce — Lo Stendardo dei Savoja — Diluvio — Vento igienico — Cessate il fuoco! — III. L’appartamento del Re — Il principe di Piemonte — Amedeo — Torneo a Firenze — Lombardi e Veneti — Un eroe — Margherita madre — Sigarette audaci. — IV. Orario di Corte — Pranzo militare — A Villafranca — Giove Pluvio — Ancora Monte Croce — I bianchi e i neri — Zolle cruenti — Il pallone frenato. — V. Il Sindaco di Verona — Gite improvvisate — Pranzo politico — G. A. Aymo. — VI. Umberto a cavallo — Suo metodo — Agli accantonamenti — A Verona — Entusiasmo di popolo — Affabilità regale — Al campo — Tempo perverso — Messa al Chievo — Domine salvum fac regem nostrum. — VII. XX settembre — Cuore di Re — La stanza della Pace — Paolo di Revel — Sei reggimenti di cavalleria — Vittorio di Bernezzo — Le Guide — Speranza delusa — Che peccato! — S. M. sarebbe intervenuta — A S. Martino — Saluto ai morti! — Tutti tacciono — Il Re avrebbe parlato. — VIII. Pelloux si prepara. — La stella di Rudinì — Felice Cavallotti — Meglio così! — Il Re si pesa. — Il capitano Gianotti — Tout passe, tout casse, tout lasse! — IX. All’Ospedate — Come a Napoli e a Busca — All’Arena — «È meraviglioso! » — Le precedenze a tavola — Rudinì e Pelloux — Chassè-croisè! — X. Alla Stazione — Chi sarà? — La Legion d’Onore — Corazze che scintillano — Arriva la Regina — Elena di Francia — Il conte di Parigi — Il duca di Chartres — Il carnevalone del 1863 — Tre oroscopi — La rassegna — Great attraction — L’areostato libero — A Porta Vescovo — Estremo saluto.

  Epilogo  393