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l’Acheronte. Questo fiume non è il solo dell’inferno. I fiumi sono quattro con esso. Donde nascono? Dice Virgilio[1]:

In mezzo mar siede un paese guasto
......... che s’appella Creta,
sotto il cui rege fu già il mondo casto.


Cioè sotto Saturno, sotto il "caro duce, sotto cui giacque ogni malizia morta"[2]. E’ il sogno pagano dell’Eden cristiano, quest’isola[3]:

Quelli ch’anticamente poetaro
l’età dell’oro e suo stato felice
forse in Parnaso esto loco sognaro.
Qui fu innocente l’umana radice.


In Creta, gli antichi pagani sognarono che innocente o casto fosse il mondo. E come l’Eden è una divina foresta, e vi è sempre primavera e ogni frutto, così in Creta,

una montagna v’è, che già fu lieta
d’acque e di fronde, che si chiamò Ida:
ora è deserta come cosa vieta.


L’uomo mutò l’Eden nella terra laboriosa e disubbidiente: l’Eden pagano si mutò esso. Come nel-

  1. Inf. XIV 94. Per questo capitolo devo molto al mio carissimo Cosimo Bertacchi e al suo eloquente opuscolo "Il gran veglio del monte Ida, Torino, 1877". Da questo acutissimo geografo, di sopra e sotto terra, gli studi danteschi hanno molto avuto e più aspettano.
  2. Inf. XXI 25 seg.
  3. Purg. XXVIII 139 segg.