Pagina:Storia della letteratura italiana - Tomo I.djvu/14

Da Wikisource.

)( XI. )(


Trieste, i Discorsi sulle Lettere e sulle Arti Mantovane del Sig. Ab. Bettinelli, gli Illustri Comaschi del C. Giovio, diverse opere del P. Ireneo Affò e del Sig. Barone Vernazza, gli Elogj degli Illustri Piemontesi, diversi ben ordinati ed eruditi Cataloghi di Biblioteche, come di quella di S. Michel di Murano del P. Ab. Mittarelli, delle Biblioteche Nani, Farsetti, e Pinelli del Sig. Ab. Morelli, di quella del C. di Firmian, e singolarmente della Laurenziana del Sig. Can. Bandini! Tutta in somma l’Italia pare ora ardentemente rivolta a tali studj, che forse in addietro eran troppo trascurati e negletti; e io mi riputerei felice, se potessi lusingarmi di avere in qualche modo contribuito ad accendere sì bella gara. Egli è vero, che questa nuova luce, di cui l’Italia per le fatiche di tanti valentuomini si è mostrata adorna, ha eccitato in alcuni stranieri quel sentimento, che avendo una medesima origine produce nondimeno secondo la diversità degli animi, in cui si risveglia, diversi effetti, e che negli uomini grandi è emulazione, ne’ piccioli è gelosia ed invidia, e si sono