Pagina:Storia della letteratura italiana - Tomo I.djvu/21

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vi Prefazione


altri ancora mi basterà accennare i nomi, e rimettere il lettore a quelli, che ne hanno più lungamente trattato. Della Vita de’ più rinomati Scrittori accennerò in breve le cose, che son più note; e cercherò d’illustrare con maggior diligenza quelle, che son rimaste incerte ed oscure: e singolarmente ciò, che appartiene al loro carattere, al lor sapere, e al loro stile. La Storia ancora de’ mezzi, che giovano a coltivare le Scienze, non sarà trascurata; e quindi la Storia delle pubbliche Scuole, delle Biblioteche, delle Accademie, della Stampa, e di altre somiglianti materie avrà qui luogo. Le Arti finalmente, che diconsi Liberali, col qual nome s’intendono singolarmente la Pittura, la Scultura, l’Architettura, hanno una troppo necessaria connession colle Scienze, perchè non debbano essere dimenticate; benchè nel ragionare di esse sarò più breve, poichè non appartengono direttamente al mio argomento.

Sono stato lungamente dubbioso, qual metodo convenisse meglio seguire; cioè se di tutte insieme le Scienze dovessi formar la Storia, seguendo l’ordin de’ tempi, o di ciascheduna Scienza favellare partitamente. L’uno e l’altro metodo parevami avere i suoi incomodi non meno che i suoi vantaggi. L’ordine Cronologico, che è più secondo natura, sembra, che rechi confusion tra le Scienze, sicchè non possa distintamente vedersi ciò, che a ciascheduna appartiene. L’ordine delle Scienze, che potrebbe credersi più vantaggioso, sembra, che rechi confusione ne’ tempi, e che sia nojoso al Lettore quel dover più volte ricorrere la stessa carriera, e dall’età antiche scendere alle moderne, e poi di nuovo risalire alle antiche, e non tenere mai fisso il piede in un’epoca determinata. Per isfuggire, quanto sia possibile, gl’incomodi, e per godere insiem de’ vantaggi di amendue i metodi, mi è sembrato opportuno il seguir l’ordine Cronologico, ma diviso in varie epoche più ristrette, di uno, a cagion d’esempio, di due o più secoli, secondo la maggiore o la minor ampiezza della materia; e in queste diverse epoche ragionare partitamente di ciascheduna Scienza, ed esaminare, quai ne fossero allora i progressi e le vicende. In questa maniera senza andar sempre salendo o discendendo per la lunga serie de’ tempi si potrà agevolmente vedere ciò, che alla