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DA VENEZIA A MILANO 61


dell’Opinione sopra citata sarebbero riusciti di maggior forza se non trasparisse in essa una decisa parzialità per la linea trascelta e non ne fossero esagerati i vantaggi a fronte di quelli che potrebbero presentare le altre due linee. Per qual ragione, per via d’esempio, si vanta cotanto l’importanza di Verona come punto strategico, e si tace di Mantova, che è sicuramente la prima fra le città fortificate d’Italia? Perchè parlandosi della nociva concorrenza che la navigazione del Po potrebbe esercitare sulla parte orientale della linea se passasse in vicinanza di questo fiume, non si dice che questa stessa vicinanza tenderebbe ad accrescere i passaggi nella parte occidentale? Perchè fra le cause che cresceranno in determinate epoche l’affluenza de’ passaggi sulla linea proposta, s’annovera la famosa fiera di Bergamo, mentre questa industre e popolosa città è lasciata affatto in un canto?[1] Perchè si vanta l’importante trasporto del burro, mentre la provincia lodigiana non è messa a parte de’ vantaggi della nuova strada?

Un’altra esagerazione, la quale per altro riuscirebbe piuttosto contraria che favorevole al piano che si propone, è quella della lunghezza totale della linea, che si fa ora di 300, ed ora di 305 chilometri, ossia di miglia italiane 165. Noi abbiamo verificata questa lunghezza sulla carta stessa topografica che va unita all’opera; e siccome in essa è stata dimenticata la scala de’ chilometri e delle miglia, ve l’abbiamo supplita partendo dal dato che la distanza dal duomo di Milano alla torre del Popolo di

  1. Due Deputati della Congregazione provinciale ed il Podestà della città di Bergamo hanno già mosse delle lagnanze per siffatta esclusione in una Nota stampata che porta per titolo: Memoria intorno alla progettata strada a rotaje di ferro del Regno Lombardo-Veneto, in rapporto ai bisogni della città e provincia di Bergamo (Bergamo dalla stamperia Crescini 1837). Dopo aver ragionato della popolazione, dei prodotti naturali, delle manifatture e del commercio della città e provincia suddetta, osservano essi non senza ragione che ad escluderla dalla linea non sarebbe sufficiente motivo nè la differenza di livello, essendo l’elevazione della porta Osio di Bergamo di soli 115 metri per rispetto a Milano, e di soli 78 per rispetto a Brescia, nè la piegatura da darsi alla strada, dopo che molte deviazioni dalla linea retta ed assai considerabili sono state riconosciute convenienti per condurla alle più importanti città del territorio veneto.