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DA VENEZIA A MILANO. 63


dovrà nel tempo stesso essere anche contemperata e diretta così, che al desiderio lodevole dell’economia, ossia del possibile minore dispendio, non abbia a restarne sacrificata giammai la vista del possibile maggior lucro; il che torna lo stesso che dire i riguardi della pubblica utilità, evidente essendo che dalla utilità pubblica estesamente e congruamente soddisfatta derivar deve altresì il massimo del guadagno.

Si vede dunque trattarsi di un problema complesso, che tentare bisogna di risolvere ne’suoi elementi affine di poterneli considerare a parte a parte, e valutarne la respettiva importanza.

Il progetto della Strada ferrata da Venezia a Milano, onde soddisfare veramente allo scopo pel quale fu immaginato, che quello è come si disse del maggior lucro, o sotto altri termini della maggior pubblica utilità, procurar deve il maggiore, più facile e men dispendioso movimento possibile delle merci e de’viaggiatori; intendendosi per viaggiatori non tanto gli esteri quanto e più particolarmente i nazionali, e più particolarmente poi ancora non solo gli abitanti delle due città capitali di Milano e Venezia, ma in oltre tutti quelli che hanno domicilio nelle città, interposte fra le capitali medesime, o che tremporariamente e agevolmente possono prendervelo se dimorano ne’luoghi minori vicini, o stanno dispersi per le campagne.

E siccome chi avesse da far escavare un grande canale di comunicazione o costruire una grande strada ordinaria collo scopo di rendere più facili e pronte le comunicazioni secondarie di un vasto paese, e farvi sempre più prosperare da un capo all’altro l’industria e il commercio degli abitanti non potrebbe certamente non volere che il canale o la strada venissero tracciati in maniera, da congiungere, oltre che i due punti estremi ed opposti del paese, anche il maggior numero possibile di altri luoghi popolati, ricchi e industriosi, perchè poi anche da questi centri minori l’attività ed il ben essere potessero diffondersi sino ai punti più infimi, e possibilmente a tutta la superficie territoriale, così è manifesto che nel tracciamento pure della grande strada a rotaje da Venezia a Milano converrà seguire i principj medesimi ed avere le medesime viste, se vero è, com’è verissimo che le strade ferrate niente per altro diversificano dalle ordinarie che per esserne il perfezionamento.