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18 la tempesta



                             Miranda.
                                                 Il cielo
vi ringrazi per questo. E ora o mio
signore - ve ne supplico, è un pensiero
che non mi sa dar pace - qual ragione
aveste a suscitar tale tempesta?

                             Prospero.
Ecco: tu lo saprai. Per uno strano
evento, la munifica fortuna
or mia sola signora - ha in questa spiaggia
condotto tutti i miei nemici ed io
con la mia prescienza ho appreso come
il mio destino sottostasse ad una
ben augurante stella il cui potere
s’io non lo afferro subito si perde
ed ogni mia fortuna è fatta vana
per sempre. Or cessa con le tue dimande.
Tu sei presa dal sonno: è una propizia
stanchezza a cui tu cederai. D’altronde
so ben che non hai scelta.
Miranda si addormenta.
                                                        Vieni, o servo
mio, vieni! Io sono pronto. Fatti dunque
vicino, O mio Ariel. Vieni!

                              Ariele.
                                                        Salute
o possente maestro, o gran signore