Pagina:Tigre Reale.djvu/122

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le giovanili delicatezze dell’alunno del collegio di marina, come avea detto. Ei le strinse la mano, un po’ rosso in viso, e da quel giorno non le disse altro. Ma la cugina in fondo gli volea sempre bene, gliene fu grata dall’interno del cuore, e glielo dimostrò tornando ad essere con lui affettuosa e gentile.

Ma quello che proprio non andava giù a Carlo era il cugino. - Cosa diavolo ha tuo marito? domandava ad Erminia. - Sembra che abbia perso la bussola!