Pagina:Tre tribuni studiati da un alienista.djvu/12

Da Wikisource.

xi


coli merciai timorosi d’ogni concorrenza: Guardatevi da questi alienisti invasori che sconfinano e invadono i nostri campi! - Potremmo noi rispondere: Se invadiamo, gli è perchè siamo forti, e voi siete dei deboli, malamente aggrappati al passato.

Quando si applicavano, e il costume non è ancora scomparso, la teologia e poi la metafisica, che sono la negazione della vera scienza, alle quistioni pratiche e sociali nonchè alle fisiche, allora il danno era grave, e sarebbe stata utilissima, e non vi fu, l’opposizione; ma che male vi ha quando si applichi una scienza tutta desunta dai fatti a spiegare dei fatti che prima non si comprendevano? Chi si lagna, ora, per la intrusione della chimica, della meccanica in tutti i congegni della nostra vita se non sono i nemici di ogni movimento civile?

E notisi, poi, per suggellare la sconfitta di codesti avversari: che non sono proprio tanto gli alienisti che si facciano innanzi ad estendere le applicazioni della loro scienza (per istrano caso, in Italia, meno poche eccezioni, tutti sono od avversi o tiepidi amici a quest’idee), quanto gli uomini di grande ingegno come il Ribot, il Taine, lo Spencer, il Maury, il Guyau, il Ferri, il Garofalo, il Drill, il Campili, il Fioretti, il Puglia,