Pagina:Tre tribuni studiati da un alienista.djvu/17
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camomilla, la medicina notoria delle comari: "Vedi, esci a dirmi subito,
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- Vedi Tiresia che mutò il sembiante,
- Poichè di maschio femmina divenne".
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M. G., negoziante, melanconico, da uno dei compagni chiamato col titolo di conte: "Che conte - rispose, - dei conti ne ho fatto molti, ma erano conti di quattrini; conte non sono punto".
"Perchè non mi vuol dar la mano, diceva io, una mattina, alla signora M... (follia morale), è forse meco in collera? Ed essa: "Pallida virgo cupit, rubiconda recusat".
"Spera di uscir presto, signora M..., dallo Stabilimento?
"Uscirò quando avranno messo giudizio quelli che ne stanno fuori".
N. B. è un poeta del manicomio, scrive versi con molto buon senso, ma con piedi troppo numerosi; il suo compagno G. B. diceva che allungava loro quei piedi perchè essendo ben piantati, non gli fuggissero di mente [1].
Quindi sbagliano coloro che negano la pazzia di certuni, perchè ragionano meglio che non la comune degli uomini; appunto perchè ragionano meglio degli altri, essi non sono normali. Infatti, la massa degli uomini generalmente non ragiona troppo, nè troppo pel sottile; generalmente l’uomo, fruges consumere natus, suole esercitare la sua intelligenza nelle questioni che
- ↑ Per altri esempi vedi Genio e Follia, 5a edizione, in corso di stampa.