Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/244

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todossa, in 12. Secoli hormai, che sono scorsi non vi s’è mai veduto pullular alcun Germe d’Heresia; e pur si sa, che Trento co’l’essere Città d’ogni gran Passo, e come un Ombilico di Confini, và insieme esposta à’ Paesi, dove regna il Contagio Hereticale.

[Corpo di S. Vigilio sepolto dove.] Il Corpo dunque del glorioso Vescovo, e Martire S. Vigilio portato da Rendena à Trento fù sepolto nella Basilica da lui dedicata à’ Santi Gervasio, & Protasio, Chiesa, che ridotta in honor di esso S. Vigilio, venne poi rinovata d’Altare dal Vescovo Hildegario; indi costrutta in miglior forma dal Vescovo Uldarico I. come nota Pincio. E finalmente riparata dal Vescovo Friderico Vanga, sotto di cui fabricandosi à S. Vigilio il nuovo Duomo restò quella prima Chiesa, almen di sito, contigua, ò continua à S. Biagio, come si vede al presente sotto la Sacristia. Hor in essa Chiesa si tenne il Corpo di S. Vigilio fin al tempo del Vescovo Altemanno, da cui circa l’anno 1130. si collocò più decentemente, sopra cioè la Capella fabricata dal Vescovo Uldarico II. hora detta di Santa Massenza.

[Corpo di S. Vigilio scoperto, come, & quando] Ivi stette fin l’anno 1629. che con occasione di trasferirsi l’Altare superior del Choro di Duomo si scoperse l’Arca marmorea del Sacro Deposito. E perche dalla lunghezza del tempo, hormai non constava preciso un tal Luogo, alla nuova del trovato Tesoro, che fù del sudetto anno 1629. il dì ___