Pagina:Vocabolario degli accademici della crusca 1623 - B.djvu/2

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q, A ìá b% o ,1 A I 5 A ,  ;%%@ W A A ¢ , L “%%% , L 1.. , .. . ,,..,.....;á_ . .$:. . ....; . .;;á$».·. ; ‘..,,., B 4,.*El; ».VÀ_.M «á.,“, , ,, ., V, - __ ·- ,..v, . .$.. B? -4 ,.;A. V.;· :. . . ._“V -- i-193 `

 FAC C EL Iì=¥§«J¥.'.[-ai-t5.Grado d’arme;'o*di'1éttere‘. Qui d’ai1'ne .     -i liafchi ,='e"le« coppe.; Cil'3lCl'0-=V£ll`€ll8.lIl€l1IOQLéG4Vi.lllr'Ij!l} Ir 2.-  

. ` A · ··2·'-· ;Ga=Y·8,«._jS6¤;[ ¥ŕ·§EQ1ellaŕi1la·più'bella ofie di buona.¤enre,?che' - E in ciafcuna cola bacini, c- paiuolì`-Q`?-‘|[«A11che liidicel BA-e· È? ` ‘ 13131 i`2C€il'¢1l detto Re di Francia, doiréra il fiore della baro-. · ~c 1`N 0-`~a'·-q.uel·- ualb piano ,;a«fin1ilif¤di¤€ dŕ.piactel10?r·.p;r if , 1. 1118; C bacelleriadel Rearné dilìrancia . . *· È" ' — · ufo di riceuer.1’aoguae,-* die-iicdá alle millli r ¢]¤imd0« liiùáti _8_ ~

 B A 06 E L F-Y E Ii   G‘»$adu.=rto in arme,o inlettcre, oggiscomu-Q _ - metil; ·- fj-E in prouerbio .- ·h]etÈ0,·,*`¢0m.€..etm«`,b3Gin da bah-È ` `

~ - nememclo dicono in'-Latino *bm»ila:mèur;G«;vl11;—6.o1 A,.15 ri-T . orbiere, cheligniŕica¤vna_Fquili¤a«pulitczzaiaenettezza-'( Da ed Qllálg MH 1 bìaáqellieriècijarnaq di Franázgìf 1ib.7. 1 oz. zi Co- il ·-»« náxigrncŕ ,BAOIN`E.[À1À· -,qů1e1vafqttota di ciotola a- =_o£i]l`<:o- 51 FFO C ' 1110 r onoi Con ce_ a Marcia,,con altri · I cl a, enza ie a ne a ua ei anc ‘i¢ì¢.Èteñ- 0u0_i·;& Elfi · b3l'OD| (l€'lJlů eletti lljáccellieri d’arm¤, che foflero in tutta,. B A 0 IO · I..’attg,d§l l;aciárC,·Eat· Q/Ȥ[¤m· È¢`f*M?iá0lD¤P¤¥g·I9· · l'Qll€-D¤¤·Parad.z4·Si comeil baccellier s’arma,e non parla, ·· Li baci di colui, che odia, fon morfidi ñaçpenri VGlC!10ll'«B0¤€g ` , / Fmche’l mae1h·0la_ quillion propone , ' _ - 11.3 5 .9. Tanto, che curra con le [ue lagrime la lauò , j mi,ll€,_b'á'Cl B A C Q E IJ- 0 · GUl`C10 , nel quale, e nafcono , e crelcono i gra— dandole in OVD1 parte. E 1]0l.1· 41 .2,2..- Senza altro aL1GFl€f!Ol¤0 » ¤€fll1<l¤'l€gůmi, G detto aflolutamentc, s'inrendel`olo del ¤u- 'che vn lol biicio -. . - - -- ~ -,- I -, · - ` l`Cl0 Pieno delle faue frelche.Lat.f`lìqua.valuulu:,fzbamm È:. ‘ B A 0 1 0 . Nome del fito, 0 piaggia_v0lt·a a Tr:1m0n·t2m· lì3!l¤· T"' · Fl:C-3·Iì§0ccac¥ n. 7z·s. Qnando le naandaua vn mazzuol laws apacuw · Crelc. 4.5. 3. Vite ,_ ec.O uero quelle, che di <l¤- ` ì d’Hgll lr€lCh1,ec. 1: quando vn canellruccio di baçcelli. [ BA0- ri acini, Il bacio; più iicuramente fiorifcouo · PulC· BCC2· So 0 12 1. 1.0 per limilicdiciamo al membro virile: E n A c 0 B 1.- che noi ne farem buon lauorio , E recheráti di- verfo il ba- Loiu ad huomo fempiice, elciocco , onde la A 0 GE Lie- cio . Lorenz. Medie- c:1nz· Non vorrà , che queiìi fiori , R I A 1 PCI' 321QDe di Rimunito . Latin- éawlus. Gr. Cáxnaos . Sempre maiflieno a bacio . Il luo oppofio dà s OL-A Il 9 · Grauclm M0cc1c0ne,baccellone, meiiolone . I,. lum apricur.Lor. Med- Canz·Poli"o po tar la vignalolátirl · B.ACCEI.I.0NE· Vedi .BA0cE1.1,0· BAo10zzo· Baciodato dlcuore, cio-do,eappicCau§;_: · - B A CGHETTA, Mazza l`0ttile,fcudii`cio,verga.Lat.·.¤£rga.Boc- Bocc. n- 7z. xz. Dandole i più dolci baciozza del mondo. Cac·n. zz.- 6. Dallfvna mano vn torchierto accefo , e dallttltra Pataliì Se non m’aueflì dato tal baciozzo·Diceii per ilcherao, vna bacchetta · ( Per lègnodhurorita, e balia , comedi ma- - B A 0 1 v 00 n 1 A R E d. 1 1 ) g1llI’3U,C dilignorie. M.V-3.5§.Collui più inacerbito ,lafciò ì B A 0 1 v 0 c H10 Eve I BA C IA R L _ _ _ la bacchetta della fu:-1 podelieria a' Priori , e tornollene al pa- . B A 0 0 . Voce vlata per iůherzo , per far paura a' bambinnco- lagio, come prtuato huomo·E lib.1 1 -1 5.0norandolo in que- prendoñ il volto · Boccac. gg. 43. Ora andiam noi, veggièlm fla forma di parole,che la bacchetta, e'l reggimento dell’ofie, clůcha fatto baco . E Lab. u. z76· Col rito manrèl nero in benellaua nelle fuc mani. ( Gouernarc, e comandare a bac- capo , ec. va laccendo baco baco , a ichi la lcontra · Dicia- “ chetta, vale, far ciò, con fuprema autorita. I.ar,fupr¤m¤m ha- _ mo oggi più comunemente B A v B A v . Latin- MW €l#““ · B ì:¤á>:;¢‘ìaç·m· · lvlocrge ŕacea him bau pillipillg. Q nda coů nomeŕgl qji:0 È A CC H I 0 A È vedi B A T;. C CH I O`} I i ft [ I- I lJ_ C · 5 AGC11 ILLONE aggiunto a uomo . a cin en ato,e cioe- au. co t. er cio ca cano o acano, ei urti intar ano,ec. co. Latin. iñjŕìanr. it-wife:. neáulw Morg.15'l bacchillone è chi B A 0 v C 0 o · Aruele di panno , lerue per metterlo in capo :1 . ` tentaua indarno . ‘ vno,per coprirgli il volto, e impedirgli il ben mandar fuor la B A 0 Il E 0 A . Caffetta .1 guifa di lcannello,col coperchio dive- voce · S’adopra per lo piu a' prigioni, e il metterlo altrui in ` tro,nell:1 quale gli oreñci tengono in molirale gioie , e l’oru- capo, li diceimbztcuccare. Lat. ¢¤Pw¤#9¤¤iM¢·r¢'· Salu.Spiu·M€t- re . Per metah li dice d’nuo1n,che non Ha buon, fenon per vn teregli quel bacucco , ch’e’ non iia conolciuto . , l . p0’ di moiira. Pataŕhlìgh è vn bizzocone, e vn bacheco . Ba- B A D A . Vedi A B A D A . ` checo perla rima. Lafc.rim.l>t.r·Egli é tornato vna bacheca , B A D Alv C G A R E · Leggicrmcnte fcaranrucciáre , per cenere ììzèlcionaporre kill;) lŕradino -1 Fraqic. Sagch. Rim. E non eller 2. bada , e trŕttteuere. l,:1r.!¢uirer,pugn¤wa'0, rcmvmrŕ . G. Vjll. a eca Truoua a ancia , e ’arm tue erri¤nc - ,7. 6. 1 . Per a ual cola i ranazzi de' Francekhi li mifero a ba- B A 0 n E no z z 0 ro . Dim. di baco- Latin.ii¢rm1cuZa:.Pallad. daluccare , e aqcombattere ion que' d’enrro L E lib. 9. 3;,;,. Z. E acclipgchè alle viti non nocciano alcuni bacherozzoli, [cioe lììdfeŕanpra canipodi là dal follo della Scultcnna, badaluccan- ruc ` Dittam. E non dire i' ion pouer ellerrrino , Che i 0 I PG 0,per fornire il cailello . Tau. Riton. Il badaluccnre K bqchcgozaol non guardano a quello · Purcihe pdffan tar male l V’€f9· gfrìudeài B A L 00 c A R E , forle fincopa di badaluc- l ` a or imino . ` care, in 1¤n1 cato attivo val con arte tenere a b d . La i n. p B A C I A R E . Toccar conle labbra chiufe , che che li lia , in le- l derimte , l'¤f¤¤¤'dar¢ . In neutrd pafli rrgirtenèrli , gglapiuljárñ I gno damore. o di riuerenza . lat. rjmlarz , árfare. Boccac.12- piacere, e paŕiatempo di che che lia, che ii veggaofentii. lat l 1:.- 17. Contentarejl piacer vollro crabbracciarmi ,e di ba- ¤¤+°¤¤'WgM¢°¢¢¤ ¤¤¢>t»'#¢ŕ· Morg· Ilpopol tutto liana A bglocçgye. ciarmi, che io abbraccerò,e bacerò voi - E nou.a7-Ao. Aldo- B A D A L v C CO · Il badaluccare,leggic1·e icargimuccial. veli. l brandino, lagrimando pie toiam ente tutti riceuezte, e bacian~ Mf¢¤,l¢"¢ŕFP¤g*?¤¤· G-V·9.47. 1 -15, a modo di badalucchi, più all l dogli in bocca, ec- E nou. 44. 5. E,queilo detto , vna volta ii lalri feciono . Elib.g.;o5.3. Mandò gente in piùlchiere, per ` baciarono alla sfuggita. Dan. Inier. c. 5. Quando Ieggemmo partite, acominciare, a’ detti guardaror degli l` pianatori, ba- V il defiato riio , Eller baciato da cotanto`.1man te . Qgeili , dalucco: ed agli, con tutta fun gentegli ···1lò giù,alla valle, co- che mai da me con fia diuilo, La bocca mi baciò tutta tre- minciato’l badalucco.Elib.g. 305.9. Comincio a fcendere il mame . G.Vill·4. 3 3.:.. Fecelo leuare, e baciollo in bocca , in poggio, e tenere a badaluccoi Fiorentini, tanr0,che M.Azz0, legno di pace . E lib- 1 o. 164.2.. E baciolloin bocca,e perdo- ' con ma gente, veniffe.Liu.M.Alcttna volta,quando inemici li ·` nogli . Petrar-Son. 1 7-1- Bacialeil piede, ela man bella,:-: bian- vedeano il bello , vůiano fuori, e correanoloprai Romani, ca , lìille il baciar Ha in vece di parole .f1s A c 1 v che nb! A- qglali guardapano fuori dello iieccato, e facénuì molri bada. ` R 1;, r uentatiuo · E 13 A 0 1 v 0 0 n 1 0 ez1ed’er il UO- UC l·L3I-P"? M Pavia- (BA D A L v C 0'0 Ijvliamo er tra- na a macriìgiare · P /ll1lll0,i11£¢‘£1'E€l1-it11t‘lI3t0 pi:1ceLl0lC.I.:1t. fò!¤1ŕzm,·u0lupra:FMmdy, . B A 0 1 A R E lulr.L’atto del baciare,e’l bacio lìelio. Lat. bqpìzrio, Vn Dottor poco alluto , ec. Vn paraůito di malizia il cucco , ¢J¤u!¢¢m· Bocc. g·4· p- 13. Lalciamo llarel’auer conofciuti gli Fien quello giorno il vollro badalucco', - . arriorofi baciari ,i piaceuoli abbracciari , che di voi , doldlli- B A D A R E Cl? TA Ii Dimorare. I.at.mmwi, cenare. P;·n·;,n-. me donne, li rendono . Son.1.3.Con 0 ate ei- un ue,cl1e ancor bada. In _ o . ' B A 0 1 A T 0 add.Lat.apuI«ru:. Bocc·n-1 1.67. Bocca baciata non diciamo trarrenerfi, interilenerli , baloccare . Burlillliclgeiciiìilii perdeventura, Anzi rinnuoua , come fa la Luna . prego più non vi balocchi - 1 E balocco, trallullo,e li dice, . B A 0 1 G N o. V·A·Bacio,Pallad.ogni lauorio di vigna Ii vuol Far d’huomo,che volentierli traliulla.I.or.M·Canz.Gi:ì-noniiam primaticcio ne’ freddi, e mediterranei, e umidi, e bacigno : e perch’e’ ti paia, D.aman1ia,cos£-baloeehi.( Per attendere,:::- in montagna,faccial'i ñerotine . A ten tamente conlider:u·e,por cura.Boc. n- 8:..5 · Ilche tan tollo B A 0 1 N 2 1. 1; A . Vedi B A 0 1 N 0 . fepper quclle,chea ciò badauano. Dan·Pur.c.4.Se.~lo’ntellerto B A 0 1 N E '1`T 0 . Celata, legreta, forle cosi detto , per auer fi- tuo ben Chiaro bada- E Parad.7·Ne ricou;-ar po regi], fè m ba, . milirudine,col bacinolat. gaio:. Tau.riton.Volgeuafi, c tori di- ( Per were in Pwliero, albirare·«GJVill.8. 99.1. Il-Pgpòld ‘ ` nana a cauallo per tutta l’o£ie allegramen te, lenza bacinetto 3 d’Arezzo,con aiuto, e fattura d’Vguccione da Faggiitola , che - e lenza pzmziéra- I.ab.n.i 3 z.. Ne con corazza indoffo . nc con badaua d’eli"erne Signore · caceiarono d’Arezzoi Signori da bacinetto in telìa,ne con altro oflendeuol ferro. Franc.Sacch, Pietramala . . A _ ` Chiamo Giannino, edilfez mettimi il bacinetto in cella · E BADERLA da badare- Dctto,perifchcrzo,cliÈmmina§lcemp di lotto . Guerriere , cauati il bacinetto , che u0i ti vogllilm e Cl'1€ li l>3l0CCl1l·B0CC·U·3 z..13.Mad0nna Badérl; diffe aj}0 · uedere. E opere din. Il nolìro (ole dando lu bacini, 0 ril- chele Pl1C€¤·E ¤€l.Fll0ll1'·Ne faria`qual.le tu,donna bndér È lucendo lì,1 molti caualieri , co’ bacinctti forbiti · f B A D È 3 -9 A Femm- (iii Àbálìéi (ìfllll _ABAT£s$A.GFŕiàdo f_;_m·;.t_ B A C 1 N o , Vafo di metallo di forma rironda , e cupa , per vfò — mo tra le M0¤rl¢he·L« * aééati ¤’¤·èwrUìéi»a=, Bocconi- gu;. 6,, Dea. · di]auarji,comuneme11te,1e mani, e’1vifo . latin. afa/laaìavg. quali alglmparçnte v’era, della.BadeH' - r-· . - ‘ ,;,5,, _ G;. xépwèy . Boccac. n.7g. io. I bacini, gli orciuoh , non puo 1nr€1'dr1'€,S1 c0mc fi dirà nel Capitolo della Badèga 5 _ o _ - - - .- g ¤·^—¤i.AEj;.;.-zé:. -«-. - . l .2 A ' ·· «, ~ _ " _'‘`

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