Partito sono dal viso lucente

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Partito sono dal viso lucente

 
     Partito sono dal viso lucente,
e penso se pote esser veritate.
Pensando miro e guardo infra la gente,
       4e non mi rende il sole claritate.
     Poi sospiro e dico: Ohimè, dolente,
taupino me, che spero vanitate!
Perduto aggio lo core con la mente,
       8e son silvaggio dell'umanitate,
     ché per amore aveva ricevuto,
pensando che Iddio m'avea donato
       11di ben servire a del mondo la fiore.
     E, me partendo, sono sì smarruto,
che, se di presto non son ritornato,
       14eo moriraggio per lo suo amore.

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