Pensieri (Leopardi)/XXXIII
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Giacomo Leopardi - Pensieri (XIX secolo)
XXXIII
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Gl’ingannatori mediocri, e generalmente le donne, credono sempre che le loro frodi abbiano avuto effetto, e che le persone vi sieno restate colte: ma i più astuti dubitano, conoscendo meglio da un lato le difficoltà dell’arte, dall’altro la potenza, e come quel medesimo che vogliono essi, cioè ingannare, sia voluto da ognuno; le quali due cause ultime fanno che spesso l’ingannatore riesce ingannato. Oltre che questi tali non istimano gli altri così poco intendenti, come suole immaginarli chi intende poco.