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greco
Teocrito Antichità P 1729 Domenico Regolotti Epigrammi letteratura Per Epicharmo Siracusano inventore della Commedia Intestazione 19 maggio 2008 75% Epigrammi
<dc:title>Per Epicharmo Siracusano inventore della Commedia</dc:title> <dc:creator opt:role="aut">Teocrito</dc:creator> <dc:date>Antichità</dc:date> <dc:subject>Epigrammi</dc:subject> <dc:rights>CC BY-SA 3.0</dc:rights> <dc:rights>GFDL</dc:rights> <dc:relation></dc:relation> <dc:identifier>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Per_Epicharmo_Siracusano_inventore_della_Commedia&oldid=1211822</dc:identifier> <dc:revisiondatestamp>20121128205119</dc:revisiondatestamp> //it.wikisource.org/w/index.php?title=Per_Epicharmo_Siracusano_inventore_della_Commedia&oldid=1211822 20121128205119
Per Epicharmo Siracusano inventore della Commedia Teocrito Domenico Regolotti Antichità 324/321 a.C. 250 a.C. ca.
Per Epicharmo Siracusano inventore della Commedia
Antichità
De la favella dorica
Argomentar potrai
Che questo è il simolacro d'Epicarmo
Di quel che ritroveronne la comedia
5Or quì nel bronzo sculto,
Del vero, e vivo in vece,
O Bacco a te sacraro
Ne la vasta Città di Siracusa
I Cittadini sui
10Com'era convenevole
Ad uom sì ragguardevole;
Però ch'ognor fornito
Era di bei concetti, e sentimenti
Tutti a l'umana vita appartenenti,
15E ch'ei spargea fra quelli
Che ben a tempo memori
Potean sapergli grado:
Ed utili precetti
Già dando ai giovinetti
20Illustre guideron a lui si renda.