Poi ch'a voi piace, amore (Lucas)

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Federico II

XIII secolo P Indice:The Oxford book of Italian verse.djvu Poesie Duecento Poi ch'a voi piace, amore Intestazione 24 settembre 2011 75% Poesie

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Poi ch'a voi piace, amore
XIII secolo

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[p. 43]

POI ch’a voi piace, Amore,
     Ch’io deggia trovare,
     Farò onne mia possanza
     Ch’io vegna a compimento.
     Dato aggio lo meo core
     In voi, madonna, amare,
     E tutta mia speranza
     In vostro piacimento.
     E non mi partiraggio
     Da voi, donna valente,
     Ch’io v’amo dolcemente,
     E piace a voi ch’io aggia intendimento.
     Valimento mi date, donna fina,
     Che lo mio core ad esso voi s’inchina.
S’io inchino, ragion aggio
     Di sì amoroso bene,
     Chè spero, e vo sperando
     Che ancora deggio avere

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     Allegro il mio coraggio
     E tutta la mia spene.
     Fui dato in voi amando,
     Ed in vostro volere;
     E veggio li sembianti
     Di voi, chiarita spera,
     Che aspetto gioia intera.
     Ed ho fidanza che lo mio servere
     Aggia a piaccre a voi, che siete fiore
     Sor l’altre donne, e avete più valore.
Valor sor l’altre avete,
     E tutta conoscenza;
     Null’homo non poría
     Vostro pregio contare,
     Di tanto bella siete.
     Secondo mia credenza
     Non è donna che sia,
     Alta, sì bella, e pare,
     Ne ch’aggia insegnamento
     Di voi, donna sovrana.
     La vostra cera umana
     Mi da conforto, e facemi allegrare.
     Allegrare mi posso, donna mia,
     Più conto me ne tegno tuttavia.