Rime (Cavalcanti)/A suon di trombe, anzi che di corno

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XLIX bRisposta di Guido Orlandi a Guido Cavalcanti
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A suon di trombe, anzi che di corno,
vorria di fin' amor far una mostra
d'armati cavalier, di pasqua un giorno,
e navicare senza tiro d'ostra

ver' la Gioiosa Garda, girle intorno
a sua difensa, non cherendo giostra
a te, che se' di gentilezza adorno,
dicendo il ver: per ch'io la Donna nostra

di su ne prego con gran reverenza
per quella di cui spesso mi sovene,
ch'a lo su' sire sempre stea leale,

servando in sé l'onor, come s'avene.
Viva con Deo che ne sostene ed ale,
né mai da Lui non faccia dipartenza.

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