Rime (Cavalcanti)/Amico, i' saccio ben che sa' limare
Da Wikisource.
L bGuido Orlandi a Cuido Cavalcanti
| ◄ | Di vil matera mi conven parlare | Guata, Manetto, quella scrignutuzza | ► |
Amico, i' saccio ben che sa' limare con punta lata maglia di coretto, di palo in frasca come uccel volare, con grande ingegno gir per loco stretto,
e largamente prendere e donare, salvar lo guadagnato (ciò m'è detto), accoglier gente, terra guadagnare. In te non trovo mai ch'uno difetto:
che vai dicendo intra la savia gente faresti Amore piangere in tuo stato. Non credo, poi non vede: quest'è piano.
E ben di' 'l ver, che non si porta in mano, anzi per passïon punge la mente dell'omo ch'ama e non si trova amato.
Io per lung' uso disusai lo primo amor carnale: non tangio nel limo.
| ◄ | Di vil matera mi conven parlare | Guata, Manetto, quella scrignutuzza | ► |