Rime (Cavalcanti)/Vedete ch'i' son un che vo piangendo

Da Wikisource.


◄   Io non pensava che lo cor giammai Poi che di doglia cor conven ch'i' porti   ►

 
Vedete ch'i' son un che vo piangendo
e dimostrando - il giudicio d'Amore,
e già non trovo s' pietoso core
che, me guardando, - una volta sospiri.

       5Novella doglia m'è nel cor venuta,
la qual mi fa doler e pianger forte;
e spesse volte avèn che mi saluta
tanto di presso l'angosciosa Morte,
che fa 'n quel punto le persone accorte,
       10che dicono infra lor: - Quest' ha dolore,
e già, secondo che ne par de fòre,
dovrebbe dentro aver novi martiri - .

Questa pesanza ch'è nel cor discesa
ha certi spirite' già consumati,
       15i quali eran venuti per difesa
del cor dolente che gli avea chiamati.
Questi lasciaro gli occhi abbandonati
quando passò nella mente un romore
il qual dicea: - Dentro, Biltà, ch'e' more;
       20ma guarda che Pietà non vi si miri!. -

◄   Io non pensava che lo cor giammai Poi che di doglia cor conven ch'i' porti   ►
Strumenti personali