Rime dell'avvocato Gio. Batt. Felice Zappi e di Faustina Maratti, sua consorte/Pensier, che vuoi, che in così torvo aspetto
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Faustina Maratti - Rime dell'avvocato Gio. Batt. Felice Zappi e di Faustina Maratti, sua consorte (1723)
Pensier, che vuoi, che in così torvo aspetto
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Pensier, che vuoi, che in così torvo aspetto
All’agitata mente t’appresenti?
Perchè le pene all’alma accrescer tenti,
E pormi in seno, ahimè! nuovo sospetto?
5Già sento il gelo, che mi scorre in petto,
E in parte i rai di mia ragione ha spento;
Già sento intorno al cor roder serpenti,
Svelti dal crine orribile d’Aletto.
Dimmi, e qual fallo in me trovasti, Amore,
10Che a un così rio martire or me condanni,
Me, cui sì fida il tuo bel foco accese?
Contro un ingrato cor mostra rigore;
E dell’alta ira tua sol provi i danni
Quel, che tue giuste e dolci leggi offese.