Rime di Argia Sbolenfi/Libro secondo - Le decadenti/Novembre
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Novembre
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Addio sorrisi dell'albe rosate,
Addio tramonti che d'oro parete!
Novembre porta le tristi giornate
E delle nebbie la bigia quïete!
Gli uccelli migran in file serrate
Cercando a volo contrade più liete,
Ma noi restiamo, calcando immutate,
Sul fango vecchio, le vie consuete.
Restiamo e sempre le stesse infinite
Noie e le stesse speranze remote
C'infliggeranno le stesse ferite.
Finchè abbassando le teste canute,
Chinando al suolo le pallide gote,
Qui marcirem come foglie cadute.
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