Saul/Atto quarto/Scena V
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Vittorio Alfieri - Saul (1782)
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SAUL, GIONATA.
- GIONATA
- Ahi sconsigliato re! che fai? t'arresta....
- SAUL
- Taci; tel dico ancor. — Tu se' guerriero? —
- Tu di me figlio? d'Israèl tu prode? —
- Va; torna in Nob; là, di costui riempi
- Il vuoto seggio: infra i levitichi ozj
- Degno di viver tu, non fra' tumulti
- Di guerra; e non fra regie cure....
- GIONATA
- Ho spento
- Anch'io non pochi de' nimici in Campo,
- Al fianco tuo: ma quel che or spandi, è sangue
- Sacerdotal, non Filisteo. Tu resti
- Solo a tal empia pugna.
- SAUL
- E solo io basto
- A ogni pugna, qual sia. Tu, vile, tardo
- Sii pur domani a battagliare: io solo
- Saùl sarò. Che Gionata? che David?
- Duce è Saùl.
- GIONATA
- Combatterotti appresso.
- Deh! morto io possa su gli occhi caderti,
- Pria di veder ciò che sovrasta al tuo
- Sangue infelice!
- SAUL
- E che sovrasta? morte?
- Morte in battaglia, ella è di re la morte.