Traduzioni e riduzioni/Da Orazio/Il voto del poeta

Da Wikisource.


◄   Pensiamo a vivere Convito semplice   ►

Che mai nel nuovo tempio il poeta al dio
domanda, mentre versa il vin nuovo dal-

la tazza, e prega? Non le messi
fertili della Sardegna opima,


e non le ricche mandre dell'arsa mia
Calabria, non l'oro indo e l'avorio, non

i campi cui con placid'acqua il
tacito fiume del Liri rode.


A cui le diè la sorte, si poti le
Calene viti; il ricco mercante in suoi

bicchieri d'oro beva il vino
ch'egli cambiò con le droghe Syre;


persino al cielo caro, ch'ogni anno ei va
più volte incolume a rivedere il mar

d'Atlante. Io ceno con le olive
mangio radicchio e leggiere malve.


O della Notte figlio, a me dà godere il poco bene mio, con le forze mie,

con tutta, prego, la mia mente,
vecchio, ma sano; e poeta sempre!
◄   Pensiamo a vivere Convito semplice   ►
Strumenti personali