Utente:Alessandro f2001/sandbox
Template:Tesi Introduzione
Scopo
[modifica] Capitolo 1. struttura del dente e teoria sull’origine della carie
[modifica] morfologia del dente
[modifica] lo smalto
[modifica] la dentina
[modifica] il cemento
[modifica] il processo carioso dello smalto
[modifica] teoria acidogena acidogena
[modifica] teoria attuale di formazione della carie
[modifica] Capitolo 2. Studi di demineralizzazione e remineralizzazione
[modifica] 2.1 anatomia patologica delle lesioni cariose
[modifica] 2.1.1 la carie dello smalto
[modifica] 2.1.2 studi di remineralizzazione: effetto dello ione fluoro
[modifica] 2.2 studi di durezza dello smalto
[modifica] 2.2.1 significato di microdurezza
[modifica] 2.2.2 relazione tra valori di micodurezza e contenuto minerale dello smalto
[modifica] 2.3 studi di microscopia a scansione elettronica
[modifica] 2.3.1 modifiche strutturali di smalto
[modifica] Capitolo 3. materiali e metodi
[modifica] 3.1 preparazione dei campioni
[modifica] 3.2 spettroscopia ad assorbimento atomico
[modifica] 3.2.1 principi di funzionamento
[modifica] 3.2.2 sistemi per assorbimento atomico
[modifica] 3.3 funzionamento del microdurometro
[modifica] 3.3.1 metodi di misurazione
[modifica] 3.3.2 preparazione dei campioni
[modifica] 3.4 il microscopio elettronico a scansione (SEM)
[modifica] 3.4.1 preparazione dei campioni
[modifica] Capitolo 4. risultati sperimentali
[modifica] 4.1 determinazione della concentrazione di ioni calcio in soluzione, rilasciata dopo vari trattamenti relativi alla superficie esposta di smalto dentale
[modifica] 4.2 determinazione della concentrazione di ioni magnesio in soluzione, rilasciato dopo vari trattamenti relativamente alla superficie esposta di smalto dentale
[modifica] 4.3 determinazione dei valori di microdurezza
[modifica] 4.4 variazioni morfologiche osservate al microscopio elettronico a scansione (SEM) dei campioni utilizzati
[modifica] conclusioni
In questo lavoro sono state valutate le lesioni cariose prodotte in vitro su campioni di smalto.
I risultati ottenuti da questa ricerca confermano in parte gli studi precedenti. I valori ottenuti, circa il rilascio di ioni calcio e magnesio in soluzione, nei due gruppi di campioni ottenuti con due diverse procedure (un gruppo è stato immerso in sola soluzione cariogena, l’altro è stato sottoposto ad un trattamento preventivo di un’ora con soluzione a base di NaF 1100 ppm) hanno indicato un simile comportamento; infatti l’analisi statistica non rileva differenze statistiche significative (p>0,05).
Una differenza statisticamente significativa nel rilascio di calcio si ha dopo la prima ora di trattamento con soluzione cariogena (p<0,05). Il gruppo di campioni che ha subito un trattamento preventivo a base di NaF, libera una minore quantità di ioni calcio rispetto al gruppo trattato solo con soluzione cariogena. L’elevata deviazione standard, è da correlare alla grande varietà biologica dei campioni si smalto.
I valori ottenuti con le tecniche di misura della microdurezza si sono rivelati statisticamente significativi. Infatti, il diverso comportamento dei tre gruppi: (-1- senza trattamento, -2- trattamento solo soluzione cariogena -3- trattamento preventivo con NaF + soluzione cariogena) nei primi 20-30 micron dalla superficie esterna dello smalto, permette di chiarire l’effetto demineralizzante o remineralizzante dei diversi trattamenti utilizzati.
È interessante notare, comunque, che tale effetto (demineralizzante o remineralizzante) risulta limitato alla superficie smaltea. Solo i primi 10 –20 micron di profondità sono interessati o questo fenomeno.
In accordo con quanto riferito in letteratura abbiamo potuto correlare i valori della microdurezza e la mineralizzazione della superficie dello smalto dentale. Infatti, è stato possibile verificare l’azione ristrutturante del reticolo apartitico da parte della soluzione di NaF (campioni con un più alto valore di microdurezza) e l’effetto demineralizzante dovuta alla sola azione della soluzione cariosa.
Per quanto riguarda l’analisi al SEM, è stata osservata la formazione in superficie della lesione cariosa sul campione di smalto provocata dall’attacco acido.
Confrontando questa zona che ha subito l’effetto demineralizzante con la zona del campione di smalto protetto dall’adesivo, si nota proprio una grande differenza di erosione a livello superficiale. La profondità della lesione è stata valutata in sezione ed è risultata profonda circa 5 micron nei campioni di smalto trattati con la sola soluzione cariogena. Sono stati anche osservati i campioni di smalto trattati con la soluzione remineralizzante di NaF, ma l’analisi al SEM non è stata sufficientemente sensibile a verificare differenze significative provocate da agenti ad azione demineralizzante.
Queste metodiche si sono, pertanto, rivelate idonee per lo studio di nuovi prodotti anticarie ed ad azione demineralizzante.