Ahi, ch'io son morto, ahi che infernal Vesuvio

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Giovanni Bartolomeo Casaregi

A Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Ahi, ch'io non morto, ahi che infernal Vesuvio Intestazione 25 settembre 2017 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri


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XII


Ahi, ch’io son morto, ahi che infernal Vesuvio
     M’arde il petto in seguir la costui traccia!
     Che fai scarso Sileno Omai t’avaccia
     Di sbottar, di sgorgar di vino un fluvio.
5Col tuo soave assonnator profluvio
     Ogni mia pena micidial discaccia;
     Sdegno, sete, ed amor sommerso giaccia
     Dentro a questo di Bacco almo diluvio,
Così, poich’ebbe tracannato a iosa

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     10Cento gran giare e cento, tombolando
     Di quà di là, senza trovar mai posa,
Sdraiato al fine, e di se tutto in bando,
     Ei s’addormì, coll’ampia abbominosa
     Bocca terribilmente rimugghiando.