Ahimè, ch'io veggio il carro e la catena

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Lorenzo Bellini

A Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Intestazione 29 giugno 2017 75% Da definire

EPUB silk icon.svg EPUB  Mobi icon.svg MOBI  Pdf by mimooh.svg PDF  Farm-Fresh file extension rtf.png RTF  Text-txt.svg TXT


Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Lorenzo Bellini


[p. 57 modifica]

I


Ahimè, ch’io veggio il carro e la catena,
     Ond’io n’andrò nel gran trionfo avvinto:
     Già ’l collo mio, di sua baldanza scinto,
     Giro di ferro vil stringe ed affrena.
5E la Superba il carro in giro mena,
     Ove il popol più denso insulti al vinto:
     E strascinato, e d’ignominia cinto,
     Fammi l’empia ad altrui favola e scena.
Quindi mitragge in ismarrito speco,
     10Ove implacabil regno have vendetta
     Fra strida disperate in aer cieco.
E col superbo piè m’urta e mi getta
     Dinanzi a Lei, con cui rimango; e seco,
     Chi puo pensar qual crudeltà m’aspetta?