Amore, a voi domando perdonanza

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Rustico Filippi

Aldo Francesco Massera XIII secolo Indice:AA. VV. – Sonetti burleschi e realistici dei primi due secoli, Vol. I, 1920 – BEIC 1928288.djvu sonetti Amore, a voi domando perdonanza Intestazione 23 luglio 2020 25% Da definire

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Similmente la notte come 'l giorno Tutto lo giorno intorno vo fuggendo
Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta I. Rustico Filippi
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XLI

Confessa ad Amore che non può piú sopportare la sua pena.

Amore, a voi domando perdonanza,
si corno fin servente al suo segnore,
s’eo dico cosa, che vi sia pesanza,
4ché sofferir non pò la doglia il core.
Sacciate che segnor sanza pietanza
tanto non vai, com’s’ha pietoso il core.
Oimè, che dissi! Forse che fallanza
8terrá che ’nver’di lui dett’aggia, Amore.
Vengianza, se fallato aggio, ne prenda,
ché la pena ni’incalcia e dá conforto
11ch’io dica, e poco pensa ch’io misprenda.
Però perdón dovria trovar del torto:
ma prego la rasgion che mi difenda
14e de l’altezza mi conduca a porto.