Antigone (Alfieri)/Atto primo/Scena I

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Atto primo. Scena I

../ ../Scena II IncludiIntestazione 26 gennaio 2012 100% Teatro

Atto primo Atto primo - Scena II
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ATTO PRIMO


SCENA PRIMA


ARGÌA





ECcoti in Tebe, Argìa... lena ripiglia
Del rapido viaggio... oh come a volo
D’Argo i’ venni! Per troppa etade tardo
Mal mi seguisti, o mio fedel Menete:
Ma in Tebe io stò. L’ombre di notte amico5
Velo prestaro all’ardimento mio;
Non vista entrai. Questa è l’orribil Reggia,
Cuna del troppo amato Sposo, e tomba.
O Polinice, il traditor Fratello
Quì con tua morte sol diè fine all’ire.10
Invendicata ancor tua squallid’Ombra
S’aggira intorno a queste mura, e niega
Nell’empia Tebe al Fratel crudo appresso
Aver la tomba; e par, ch’Argo m’additi...

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Sicuro asilo Argo ti fù: deh! il piede 15
Rimosso mai tu non avessi! Io vengo
Pel sacro cener tuo. Quella, che tanto
Amasti in vita, Antigone prestarmi
Sola può di sua mano opra pietosa.
Oh quanto io t’amo, Antigone; bench’io 20
Non ti vedessi mai! Sorella fida
Ognor tu fosti a Polinice: io teco
A pianger vengo, e ad ottener di furto
Gelid’urna, che a me s’aspetta; ceda
Sorella a Sposa. - O Figlio unico nostro, 25
Questo fia il don, ch’io ti riporto in Argo;
Questo il retaggio tuo; l’Urna del Padre. -
Ma dove, incauta, il mio dolor mi mena?
Argiva son; stò in Tebe; e nol rimembro?
L’ora aspettar, che Antigon’esca.... E come 30
Ravviserolla?... E s’io son vista?... oh Cielo?...
Or comincio a tremar... quì sola... Oh!.. parmi,
Che alcun s’appressi: Oimè!... che dir? Qual’arte?...
M’asconderò