Antigone (Alfieri)/Atto primo/Scena II

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Atto primo. Scena II

../Scena I ../Scena III IncludiIntestazione 16 settembre 2013 100% Teatro

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SCENA SECONDA.

Antigone.




          QUeta è la Reggia; oscura
35La notte; or via; vadasi... e che? Vacilla
Il cor? Mal ferme il piè tremante imprime
L’orme? Perchè? Forse un delitto imprendo?
Donde il terror? Morte pavento io forse? —
Io temo sol di non compir l’impresa.
40O Polinice, o da me pianto invano
Fratel finor... Passò stagion del pianto;
Tempo è d’oprar: me del mio Sesso fatta
Sento maggior. Dell’inuman Creonte
Ad onta, oggi, da me, il vietato rogo,
45L’esequie estreme, o la mia vita avrai. —
Notte, o tu, che regnar dovresti eterna
In questa Terra d’ogni luce indegna;
Del tuo più denso orrido vel t’ammanta,

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Per favorir l’alto disegno mio.
50De’ Satelliti Regj al vigil guardo
Sottrammi; io spero in te. — Numi, se Voi
Espressamente non giuraste, in Tebe
Niun’opra mai pietosa a fin doversi
Condur, sol vi chiegg’io tanto di vita,
55Quant’or mi basti ad eseguir quest’una.
Vadasi omai: santa è l’impresa; e santo
Quel che mi punge sprone, amor fraterno. —
Ma chi m’insegue? Oimè! tradita io sono...
Donna è, che vien? O chi se’ tu? Rispondi.