Antigone (Alfieri)/Atto quarto/Scena II

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Atto quarto. Scena II

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Atto quarto - Scena I Atto quarto - Scena III

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S C E N A S E C O N D A

EMONE, ANTIGONE, CREONTE.




Emone.

         AL palco? Arresta....

Antigone.

Oh vista!....Or, Guardie, or v’affrettate: a morte
Strascinatemi. Emon, lasciami, addio.

Emone.

Oltre più andar nessun di voi s’attenti.

Creonte.

Che? Tu minacci ove son’io?

Emone.

          Deh!...Padre, 25
Così tu m’ami? Ed il concesso giorno
Spendi così?

Creonte.

        Precipitar vuol’ella;
Negargliel posso?

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Emone.

         Odi; non sai? Ben'altro
Or ti sovrasta inaspettato danno.
D'Atene il Rè, Tesèo, quel forte è fama, 30
Che a Tebe in armi vien, degli Insepolti
Vendicator. Le sconsolate Argive
Vedove a lui n'andaro, in suon di sdegno,
E di pietà piangenti. Udì lor giuste
Querele il Rè: l'urne promesso ha loro 35
Degli estinti Mariti; e non è lieve
Promettitor Tesèo. _ Padre, previeni
L'ire sue, l'onta nostra. I' non ti chieggio,
Che t'arrendi al timor; ma ben ti stringa
Pietà di Tebe tua; respira appena 40
L'aure di pace; ove pur voglia a guerra
Correr non giusta a tuo favor, qual Prode
Or ne rimane a Tebe? I Forti, il sai,
Giaccion chi estinto in tomba, e chi mal vivo
In sanguinoso letto.

Creonte.

          Or, s'i' non cedo 45

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A vil timor, che val narrar perigli
Lontani, dubbj, o falsi forse? Ancora
Tesèo, quel forte non m’ha chiesto 1’urne
De’ Forti d’Argo: a lui non ho per anco
Negato darle: anzi ei le cheggia, forse50
Suo desir preverrò. Sei pago? Tebe
Riman secura; i’ non vo’ guerra. Or lascia,
Che al suo destin vada Costei.

Emone.

       Tuo Figlio
Dunque vuoi perder tu?... Che a lei d’un giorno
lo sopravviva, invan lo speri. É poco 55
Perdere il Figlio; a mille danni incontro
Vai tu. Già assolta col disfar 1’ingiusta
Tua legge, ella è da te. Già noto a tutti
É, che a lei sola il laccio vil tendesti.
Ultimo Sangue de’suoi Rè sù infame60
Palco perir Tebe vedrà? Di tanto
Non ti lusinga. Alte querele, aperte
Minacce, ed armi risuonar già s’ode;
Già dubbio....

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Creonte.

 Or basta. Sovra infame palco,
Poiché nol vuoi, Tebe perir non vegga 65
L’ultimo Sangue de’suoi Rè._Soldati,
La notte appena scenderà, che al Campo
Là dove giaccion gli insepolti Eroi
Costei trarrete. Omai negar la tomba
Più non dessi a persona: il gran Tesèo 70
Mel vieta: abbiala dunque ella, che altrui
La diè; nel Campo l’abbia: ivi sepolta
Sia, viva.

Emone.

 Oh scelleranza! a scherno prendi
Uomini, e Dei così? Quel, che mi desti,
Sangue versar t’è pria mestier quì tutto. 75
Viva in Campo sepolta? Iniquo... pria
Io morto quì; ridotto in cener’io.

Antigone.

 Emon, dell’amor mio vuoi farti indegno?
Qual ch’egli sia, t’è Padre. Il mio destino
Già nel nascer dannata a dura morte 80

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Hammi: di morte or che rileva il loco,
Il tempo, il modo?

Creonte.

            Invano a me t’opponi;
Resister sol non puoi. Lei tu non salvi,
Nè giovi a te.....Ben’ infelice Padre
Me far puoi tu; null’altro far.

Emone.

                      Mi giova 85
Farti infelice, e ’l merti, e ’l sarai, spero.
Trono infame ti fà, di Rè, di Padre,
E d’Uom perfino ogni dover più sacro
Porre in non cal: ma più tu’l credi immoto,
Più sotto il tuo mal fermo piede ei crolla. 90
Ben scerne Tebe da Creonte, Emone....
V’ha chi d’un motto il mal tenuto Scettro
Può torti._ regna; i’ nol dirò; ma trema
Se tu....

Antigone.

  Creonte, or sì t’imploro, or tosto
Mandami a morte. Oh di destino avverso 95

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 Fatal possanza! A mie tante sventure
Ciò sol mancava, ed al mio nascer reo,
Che istigatrice all’ira atroce i’ fossi
Di Figlio contro a Padre.

Emone.

            Or me s’ascolti,
Me sol, Creonte; e non d'Atene l'armi,100
Nè il Rè ti mova; e non di Donne preghi,
Nè di Volgo lamenti: al duro tuo
Core discenda or la terribil voce
D’un disperato Figlio, a cui tu tolto
Il freno hai, tu; cui meglio era non dessi105
Vita tu mai; ma che pentir può farti
Di tal don’, oggi.

Creonte.

           Non è voce al mondo,
Che legge impor vaglia a Creonte.

Emone.

              Braccio
V’ha dunque al mondo, che 1’infami leggi
Strugger può di Creonte.

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Creonte.

             E qual?

Emone.

                Mio braccio. 110

Creonte.

Perfido._ insidia i dì paterni; trammi
Di vita, trammi; osa, rapisci, turba
Il Regno a posta tua.... Padre i’ son sempre
Di tal, che più Figlio non m’è. Punirti
Non sò, nè posso; altro non sò, che amarti, 115
E compianger tuo fallo. Or dì;... che imprendo,
Che non torni a tuo prò? Ma sordo, e ingrato
Purtroppo tu, preporre ardisci un folle,
Un passeggero sconsigliato amore,
Un non gradito amor, di Stato all’alta 120
Ragion, di Sangue ai dritti.

Emone.

                Oh! di quai dritti
Favelli tu? Troppo sei Rè: tuoi Figli
Non puoi tu amar: a Tirannia sostegni
Cerchi, non altro. Io di te nato dritti

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Conoscer deggio, o rispetrar di Sangue?125
Norma tu a me, di crudeltà maestro
Mi sei; già ti seguo io; se mi vi sforzi,
Avanzerotti, giuro. _ Havvi di Stato
Ragion, che imprenda iniquitade aperta,
Qual tu disegni? Bada; amor, che mostri130
A me così, non io così tel renda....
Delitti, il primo costa; al primo mille
Ne tengon dietro, e crescon sempre: ― e il sai.

Antigone

I’ t’odio già, se più prosiegui. Figlio,
Pria che mi amassi, eri a Creonte: antico,135
Forte, inviolabil, sacrosanto, primo
D’ogni legame. Pensa, Emon, deh! pensa,
Ch’io di tal nodo pur vittima cado.
S’io t’amo, il sai; pur la tua man rifiuto
Sol perchè all’Ombre invendicate ancora 140
De’ Miei sdegno non torni. I’ scelgo, e voglio
Morte, perché il misero cieco Padre
Dura per lui non sopportabil nuova
Di me non oda. Ossequioso Figlio

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Vivi innocente a scellerato Padre. 145

Creonte

Il suo furor meglio soffrir poss’iok
Che tua pietà. Quinci si tolga: vanne,
Vanne una volta: il sol tuo aspetto il Figlio
Fà traviar dal buon sentier. - Nell’ora,
Ch’io t’ho prefissa, Eurimedonte, in Campo 150
Traggasi: e v’abbia anzi che morte tomba.




S C E N A T E R Z A.

CREONTE, EMONE.




Emone

PRia dell’ora prefissa in Campo udrassi
Di me novella.

Creonte

          Anzi quell’ora io spero,
Che in se rientri Emon. Le tue minacce
I’ prevenir potria; ma più gran pegno 155
Darti vo’ del mio amor; in te, nel tuo