Antigone (Alfieri)/Atto quinto/Scena V

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Atto quinto. Scena V

../Scena IV ../Scena VI IncludiIntestazione 30 luglio 2010 25% Teatro

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ATTO QUINTO.

SCENA QUARTA.

CREONTE, ANTIGONE.





Creonte.


 OR per quest’altra parte al Campo scenda 85
Costei.... ma nò. — donde partissi, or, tosto
Si riconduca: entrate. — Odimi, Ipsèo.





SCENA QUINTA.

CREONTE.




....OGni pretesto così tolto spero
Ai mal contenti. Io ben pensai: cangiarmi
Non dovea che così.... tutto ad un tempo 90
Salvo ho così. — Reo mormorar di Volgo
Da impazienza natural di freno

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  Nasce; ma spesso di pietà s’ammanta:
Verace, o finta è da temersi ognora
Pietà di Plebe: or più che mai, che il Figlio 95
Instigator sen fà. - Vero purtroppo:
Per ingannar nostra mortal natura
Invan crede chi regna, o creder finge
Di Rè la possa sovrumana cosa.
Stà nel voler di chi obbedisce; e in Trono 100
Trema chi fà tremar. — ma esperta mano
Prevenir non si lascia. Un colpo atterra
L’Idol del Volgo, e in un suo ardir, sua speme,
E l’ indomabil non saputa forza. —
Ma qual fragor suona d’intorno? D’arme 105
Qual veggo lampeggiar? Che miro! Emone
D’armati cinto... incontro a me? — Ben venga;
A tempo vien.