Ars et Labor, 1906/N. 1/Attraverso le arti sorelle
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Pittura.
- La città di Leida s'appresta a solennizzare il terzo centenario della anscita d'un suo figlio che la gloria eternò, il pittore Rembrandt van Rijn: lo solennizza nel 1906, quantunque l'anno di nascita del Grande resti ancora molto dubbio che sia stato il 1606! In ogni modo, in qualche anno era dovere solennizzare la nascita: bene sia nel 1906.
- Al Congresso artistico internazionale tenuto testé a Venezia, il pittore tedesco Giorgio Fuchs svolse una sua relazione sulla “ Modificazioni da apportarsi alla decorazione teatrale, affinché essa risponda pienamente delle esigenze artistiche moderne„. Egli propose il seguente ordine del giorno: “Il Congresso fa voti che gli artisti e gli amatori d'arte, come pure la stampa che di ciò s'interessa, promuovano una riforma del teatro e influiscano in questo senso degli architetti, pittori e decoratori moderni, esercitando speciali pressioni sui Governi chiamati a dirigere cose teatrali„. L'assemblea ha approvato unanimemente. Ordine del giorno bellissimo, ma che, per quanto riflette l'Italia, lascierà il tempo che trova; del resto, per ciò che riflette la scenografia, alcuni nostri pittori italiani hanno di già realizzato qualche progresso rilevante.
- Anche questa volta è ad uno straniero, ad un inglese, a Mr. Horne, che dobbiamo se un quadro di Alessio Baldovinetti, nascosto nei ripostigli di una parrocchia a Sant'Ambrogio a Firenze, ritorna alla luce. Si tratta dalla pala dal Baldovinetti dipinta appunto per la chiesa di San'Ambrogio e che fu sostituita dal celebre tabernacolo di Mino da Fiesole. Benché rovinata dal tempo, sono in essa bene conservati i volti dei Santi e della Vergine, che è di una dolcezza tale da rammentare le soavissime Madonne dell'Angelico e del Lippi.
- Il Figaro ha pubblicato un disegno, rappresentante la figura d'un Barbiere, fatto da un acquerello dipinto dal re Carlo di Portogallo e da questi regalato all'aristocratico giornale parigino. Il Figaro ha scritto parole assai lusinghiere per il sovrano acquarellista, già ospite della Francia.
- Sette quadri illustrante la vita di Nelson sono stati in questi ultimi giorni compiuti dal nostro connazionale Edoardo De Martino, che vi attendeva da 16 anni. Il 21 ottobre egli li ha concessi all'ammirazione del pubblico, aprendone un'Esposizione nel suo magnifico studio in St. John's Wood, a Londra.
- A Parigi, nella Galleria Petit, si è proceduto alla vendita per incanto dei quadri ed oggetti d'arte appartenenti a M. Cronier, suicidatosi. La prima seduta di questa vendita ha dato la formidabile cifra di 2,468.000 lire. Un quadro di Fragonard, Il biglietto dolce, ha raggiunto la cifra di 420,000 lire, un altro, Volante di Harchin è stato venduto per 200,000 lire, un altro quadro, anche di Fragonard, La Lettrice, per 182,000 lire. Dei moderni, quello che ha raggiunto la più alta cifra è stato Teodoro Roousseau, un quadro del quale è stato venduto per lire 140,500.
- A Citta di Castello per l'avvenuta vendita degli affreschi alla scuola di Raffaello, che si trovano nel palazzo Vitelli alla Cannoniera, e che avrebbero dovuto essere trasportati a Firenze, nella cittadinanza erasi manifestato un palese malcontento. In seguito a ciò, l'acquirente, che è il pittore Elia Volpi, acquistò anche l'intero palazzo Vitelli e di tutto fece dono al Municipio, perchè adibisse il locale ad uso di Pinacoteca comunale.
- La Commissione del Museo di Anversa ha acquistato due opere di Jordaens: sono Meléagre ed Atlante, quadri appartenenti ad un ricco amatore di Copenaghen, e Le Roi boit, disegni appartenenti ad un altro amatore di München. Lo stesso Museo ha acquistato due Ritratto di Corneille De Vos.
- Nella chiesa di Casciata, presso Pelago, fu rubato un prezioso bassorilievo di Luca dalla Robbia, che aveva la superficie di un metro e cinquanta centimetri e rappresentava la Madonna col Bambino e due figure di santi. Al bassorilievo si attribuisce un valore di circa 100,000 lire; fino ad oggi nulla si sa dei ladri, il che non è affatto straordinario.
Araldica.
- A Pistoia l'ispettore dei monumenti d'arte, l'avvocato P. Bacci, denunziava al tenente dei carabinieri Ademollo la vendita abusiva di stemmi antichi dei secoli XV e XVI del castello del Podestà dal Montale Agliana. L'autorità in seguito ad indagini ha potuto ritirare ad un signore di Prato tutti quegli stemmi, preziosi e rari documenti araldici.
- Jules Maurice alla Societé des Antiquères de France dimostra che il labaro di Costantino fu simile agli stendardi della cavalleria romana con l'aggiunta del solo monogramma nella parte superiore dell'asta reggente il pennone: ciò confermerebbe la descrizione di Eusebio in Vita Costantini.
- Carlo Kunz documenta e descrive i due sigilli vescovili di Nona appartenenti al Museo di Trieste — l'un d'essi spetta a Jacopo Bragandino, veneziano, che fu il centesimottavo vescovo di Nona (1463-1474) — l'altro sigillo spetta a vescovo Jacopo, dell'antica famiglia Divinic di Sebenico.
Poesia.
- S. M. la regina Margherita, che già aveva acquistata la proprietà dei manoscritti e della biblioteca di Giosuè Carducci, ora ha ben voluto anche acquistare la casa dove da gran anni l'illustre poeta dimora a Bologna. Così manoscritti e biblioteca resteranno al posto preciso ove l'insegna poeta e letterato li tiene ora collocati.
- Un interessante studio pubblica il signor Foffano sui Precursori del “ Bajardo„.
- DOtte ed acute le Note critiche sul “ Cantico dei Cantici „ del prof. Scerbo, anche dopo i poderosi e geniali studî del Rènan.
- La poesia melodrammatica straripa negli annunzi: sventolano sull'ale dei più rossi pennoni titoli come Maria Antnonietta di Galli, un Benvenuto Cellini di Tubi, L'anima del denaro di Castracane, Fasma di La Rotella, Vecchia Eidelberga di Pacchierotti, Wanda di DOnizetti Alfredo, ecc.
- A Cracovia è celebrato il cinquantesimo anniversario del patriotta-poeta polacco Mickiewicz, dal cui Corrado Wallenrod fu tratto il soggetto per I Lituani di Ponchielli.
Architettura.
- A Verona, a sinistra dell'Adige, e precisamente nell'area adiacente al Lung'Adige re Teodorico, si sta costruendo il nuovo teatro Donizetti, teatro popolare che probabilmente sarà inaugurato nella prossima ventura estate.
- La Commissione centrale per le antichità e le belle arti ha approvata la proposta della fabbriceria del S. Francesco in Bologna per sistemare il presbiterio e restaurare una parte dell'antico coro. Quanto alla forma degli stalli e all'idea della cancellata, la Commissione suggerì che questa sia meglio concordata al carattere degli stalli e studi una forma di postergali in legno preferibile al muricciolo laterale.
- La Commissione stessa ha affidato ad Alfonso Rubbiani e ai suoi compagni della Aemilia Ars il restauro della casa di via dei Poeti in Bologna.
- A Berlino sta per sorgere ancora un teatro nuovo, si chiamerà Figaro, e rappresenterà le piccole produzioni della scena drammatico-musicale.
- Il campanile del Duomo di Pistoia, la cui torre risale al 1200, è stato compiutamente e felicemente ristaurato.
- Ad Ascoli Piceno pel terzo centenario di S. Serafino sarà aperta la restaurata chiesa dei Cappuccini e si potranno così osservare le pitture a tempera del Mussini, oggi Fra Paolo da Ascoli.
- Per liberare l'abside della famosa Basilica del Santo a Padova dalle cadenti e misere costruzioni, che ne mascheravano l'estetica, venne presentato un progetto di Camillo Boito: buttate giù quelle costruzioni si sarebbe posta una cancellata di ferro, sopra un basso zoccolo di trachite, in modo che l'occhio avrebbe potuto avvolgere la spaziosa Corsia e i portici e le arcate di quel portico che circonda il Cimitero del Paradiso, il più antico Chiostro del monastero. La Presidenza dell'Arca sviluppò quel progetto presentandolo al Ministero della P. I., che lo sottopose alla Giunta Superiore di Belle Arti, la quale approvò il progetto in massina, scartando il disegno della cancellata.
- Per rendere più spaziose le adiacenze del Palazzo di Giustizia, a Torino va a scomparire un piano allo storico palazzo Barolo, in via delle Orfane. Il lato a mezzodì contiene preziose antichità. Lo storico Augusto Setti scoprì fra i cimeli ed altri oggetti conservati nel palazzo 22 esemplari d'incisioni vestite del seicento e del settecento, pochissimo note in Italia, opera di Antonio Tronvai, abile incisore parigino.
Drammatica.
- A Londra ha preso piede l'idea di acquistare, con una sottoscrizione nazionale, tutti gli oggetti d'arte che appartennero al grande attore Irving per farne un Museo. Fra questi oggetti ve n'hanno d'inestimabile valore, come la statua in bronzo che lo ritrae Amleto di Onslow Ford, il ritratto in costume di Filippo II, dipinto da Whistler, ritratti di Garrick attribuiti a Reynoldi, disegni di Leymour Lucas, acquerelli di Hawes Craver e Albert Moore, ritratti di artisti celebri come Dickens, Tennyson, Toole, le memorie autografe di Kean, ecc.
- A Londra è stabilito che il Rayalty Theatre sa destinato esclusivamente al repertorio drammatico francese: a M.me Rèjane spettò l'eccezionale ventura di inaugurarlo.
- Annunciati a Londra al His Majesty's Theatre di Londra un Nerore di Stephen Phillips, una Jeanne d'Arc di Parker, un The Conqueror della Duchessa di Sutherland.
- In febbraio Ermete Novelli rappresentò la nuova commedia storica Casanova di Sem Benelli e Giulio De Firenzi, il quale ultimo ebbe testè a Bologna assai applaudita la sua Ultima Istruttrice
- Il dramma L'eroe di Clarice Tartufari, pubblicato dalla Casa Editrice Roax-Viarengo, rappresentato ovunque in Italia e tradotto in tedesco da Joseph Mayer sotto il titolo di Got Morunnou, è stato accettato, per la rappresentazione della prossima stagione teatrale, dal teatro Reale di Cassel e dal teatro Satimo di Norimberga.
- Drammaturgia Neronina. Il Costetti, che tutti conoscono per un provetto veterano del teatro, ha avuto una idea nuova intorno alla drammatica figura di Nerone: nuova, relativamente.... come ogni concezione d'arte. Fondandosi sopra una leggenda riferita a Tacito, egli imposta l'azione del suo nuovissimo dramma Nero redux sulla credenza che Nerone, non morto, ma profugo in Asia, sia tornato a far parlare di sè.
- Edmondo De Amicis ha scritto un bozzetto drammatico, non destinato alla rappresentazione, intitolato Il fiore del passato.... sarebbe la giovinezza? quella nota non torna più
- Matilde Serao ha pronti due drammi oppure due azioni drammatiche, l'una tratta dal suo romanzo Suor Giovanna della Croce, e destinato alla classica atrice Giacinta Pezzana, l'altro, Dopo il perdono, pure tratto dal suo romanzo omonimo, per Eleonora Duse.
- Enrico Ibsen continua ad eccitare le curiosità e l'ammirazione degli americani nel Nord. James Huncker gli consacra un terzo volume della sua opera: Gli Iconosclasti. Egli considera i di lui drammi come una lunga litania di lodi all'uomo volitivo.
Coereografia.
- Ad Hamburg ed a Frankfurt a/M. ha ottenuto successo un tipico Tanzmärchen di Döbber, intitolato '?Der Verlorene Groschen
- Lo scultore Susse ottiene a Parigi un grande successo con un'edizione diremo così popolare (copia) della celebrata Daanse sacrèe, comandata dallo Stato pel Palais de l'Elysèe all'artista Victore Sègoffin, statua che già fermò l'universale ammirazione quando apparve al Salon de la Sociètè des Artistes Français.
- Bel successo al Thèatre Royal de la rue Royal a Parigi del curioso conte mimè di Fernanr Bessier, intitolato La poupèe aux chrysanthèmes: due soli sono i personaggi: soggetto giapponese.
- Anche a Montecarlo la coreografia ottiene un successo ispirandosi dal Giappone: è Mimosa di J. Clèrice ch'evolve in figurazioni fantasiose.
- All'Opèra Municipal di Marisiglia ottiene un grande successo la gioconda, briosa, effervescente, iridescente Javotte di Croze, danzante la musica di Saint-Saëns.
- A Bukarest si rifugia, fra i circonvicini orrori bellici, La Maledetta di Vidal e non vi scioglie danze piriche, ma danze fra i geli. Un po' di gelo, infatti, fra tanti fuochi era indicatissimo: giustificato il successo.
Numismatica.
- Si annuncia ad Atene che Holleaux, direttore della Scuola francese d'Archeologia, ha scoperto in Delo re vasi di piombo pieni di monete antiche. L'ottimo stato di conservazione lascia supporre che non siano mai state messe in circolazione. Il maggiore di questi vasi ne conteneva più di 300, coniate in Atene al tempo degli Arconti.
- Nelle sale dei M. M. Puttik e Simpson a Londra sono state vendute all'asta, coi relativi diritti di proprietà artistica, circa duecento piastre di acciaio incise, provenienti dalle officine del notissimo editore artistico Arthur Lucas, il quale si ritira dagli affari per motivi di salute. Il valore di queste piastre è valutato a lire italiane 90,000.
- Si narra questo aneddoto, rispetto alle carrozze papali e preziose bardature che nella prossima Esposizione internazionale di Milano saranno esposte. Il Sultano, avolo dell'attuale, regalò a Pio IX sei cavalli ed una sella adorna di pietre preziose. Dei cavalli il Papa ne regalò cinque a personaggi benemeriti della Sede apostolica, e ritenne il sesto, del quale, prima del 1870, qualche volta faceva uso nei giardini. Il Sultano, saputo ciò volle, a modo suo, gentilmente mostrare il suo gradimento ed inviò al Papa una specie di collana da imporsi al cavallo preferito, quasi coma un decorazione: e la collana si conserva ancora e sarà esposta assieme alle carrozze papali perchè effettivamente la si metteva al collo del cavallo nei giorni che Pio IX lo adoperava.
- Il valoroso vice presidente della Società numismatica italiana, Francesco Gnecchi (10, via Filodramatici, Milano) avendo in animo di compiere una descrizione completa dei Medaglioni romani, pregherebbe direttori di musei e raccoglitori di trasmettergli la distinta dei medaglioni d'oro, d'argento o di bronzo delle loro collezioni.
Letteratura.
- Dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni sono state fatte, a quanto affermasi, diciassette traduzioni in lingua tedesca, Gianmaria Cattaneo ne cita sei, le sole che gli sia riuscito di trovare e poter confrontare col testo. Il primo a tradurre il romanzo manzoniano fu il Bülow nel 1827, lo stesso anno in cui comparve l'originale. Nel 18737 il Bülow ne fece una seconda eduzione, Seguirono il Fink, il Lessmann, Emilia Schröder, il Clarus e il Kaden.
- Vittorio Pica pubblica le sue recensioni critiche fatte sulle opere della VI esposizione di Venezia. C'è qui in questo libro, ora raccolto, esposto, discusso quanto di più notevole, di più vario offriva, agli occhi attenti d'un cultore d'arte, la Mostra internazionale. E la rara competenza, la vivida conoscenza di arte e di storia, che sono le precipue preclari doti di Vittorio Pica, sono confortate nelle loro critiche, nella loro analisi, nei loro confronti da un numero infinito di bellissime riproduzioni di quadri.
- Un preteso plagio di Belamy. Si tratta del celeberrimo romanzo nord-americano Looking Backward, che hanno creduto bene tradurre in Italia con Nell'anno 2000, grande successo; ma.... dopo vent'anni di trionfi giù una mazzata! Esso non sarebbe che un'amplificazione, anche pedissequa, d'un libro francese pubblicato nel 1774 da certo Mercier, intitolato L'an duex mille quatre cent quarante, rève s'il fur jamais.
- Il prezioso manoscritto del Cantico dei Cantici rubato alla biblioteca di Gray's Inn, è stato ritrovato nel cortile della biblioteca stessa avvolto in un pezzo di giornale. Pare che il ladro, sorpreso, nel fuggire l'abbia gettato lì; oppure che, apprendendo il chiasso fatto dal furto, e vedendo che non avrebbe potuto trarne profitto, l'abbia riportato.
- Per la proprietà letteraria del De Profundis di Oscar Wilde si dibatterà a Londra un interessante processo tra il curatore del fallimento del Wilde, che reclama il diritto di autore dell'opera, nell'interesse dei creditori, e l'editore Ross (al quale l'autore aveva consegnato il manoscritto prima della morte) che vuol dare l'utile della pubblicazione — circa 1000 sterline — al figlio del poeta. Il Ross dichiara che, se il processo non terminerà in suo favore, pubblicherà la parte tuttavia inedita del De Profundis, e ciò è la narrazione intera, in tutti i suoi particolari, del processo del Wilde, della sua prigionia, ecc., contenente rivelazioni tali sul conto di molte persone, che produrrebbero uno scandalo clamoroso.
- Monsignor Ceriani, bibliotecario della Ambrosiana di Milano, ha donato al Papa la prima copia della riproduzione in fototipia dell'Omero Ambrosiano, scritto nei secoli terzo e quarto e illustrato da miniature rarissime. Al libro è unita tina dotta prefazione dello stesso monsignor Ceriani.
- Una esatta e veramente splendida rivoluzione della Hypnerotomachia Poliphili di frate Francesco Colonna, perfettamente identica alla prima edizione aldina del 1455, è stata messa in commercio dalla Casa editrice inglese Methuen & C. in una dizione di soli 350 esemplari su carta a mano e ad un prezzo relativamente mite (it. L. 82).
Scultura.
- Il monumento ad Emilio Zola, opera del grande scultore Meunier, morto poco dopo aver disegnato l'abbozzo, potrà essere inaugurato nella primavera dell'anno prossimo. La statua fa rivivere il grande scrittore in una attitudine semplice, in piedi colla testa inclinata come gravità di pensieri, ma potente di forza e di nobiltà. Sulle due faccie del piedistallo una giovane madre col suo bambino ed un fabbro muscoloso che batte sull'incudine simboleggiano l'importanza sociale e l'instancabile attività della vita e dell'opera del grande romanziere.
- Londra ha inaugurato il monumento di uno degli uomini maggiori dell'epoca nostra, il cui nome ha acquistato la cittadinanza di tutte le nazioni: Guglielo Gladstone. Il monumento in bronzo, di dimensioni colossali, fu modellato dallo scultore Hamo Thorneyeroft: ai quattro angoli della statua colossale l'autore ha modellato quattro bassorilievi allegorici che rappresentano rispettivamente la Fratellanza, l'Educazione, l'Ideale e il Coraggio.
- La città d'Ascoli innalzerà un monumento a Cecco d'Ascoli (Francesco Stabili), arso con le sue opere il 16 settembre 1327. Il monumento è ideato dallo scultore Inghilleri.
- A New-York, novello Rolla, lo scultore Gutzon Berglum aveva fatto due statue, rappresentanti una l'angelo dell'Annunziazione, l'altra l'angelo della Resurrezione, che erano destinte alla cattedrale di San Giovani. Avendo le Autorità ecclesiastiche rifiutate le statue, perchè gli angeli erano raffigurati in forma femminile, l'artista si è recato nella chiesa, ove le sue opere erano state poste, e le frantumò a colpi di martello. Le due statue avevano sollevato una viva polemica sul sesso degli angeli.
- A Trento si è costituito un Comitato di cittadini per erigere un monumento al celebre scultore Vittoria Alessandro, nato a Trento nel 1524 e morto a Venezia nel 1608. Un Tiziano, un Sansovino, un Aretino, un Trissino, l'imperatore Massimiliano e re Filippo II di Spagna e molti personaggi fra i più illustri ambirono di essere da lui riprodotti nel marmo ch'ei faceva palpitare. Il monumento sorgerà nel 1908.
- È stato inaugurato nel noto Pump Roon di Bath un busto al celebre romanziere Dickens, opera e dono di un Pecy Pitzgerald. Nel piedistallo sono riprodotte tre delle più popolari scene dei Pickwick Papers, tre di quelle scene che paiono colte nella realtà d'oggi nella città di Bath.
- La città di Cadice, ha inaugurato solennemente un monumento, opera dell'insigne scultore Barron, al suo illustre figlio Emilio Castelar, il più grande oratore che la Spagna abbia avuto nell'epoca nostra, ed uno degli amici veri e dei sinceri ammiratori del nostro paese, cui dedicò i suoi splendidi Ricordi. Il monumento sorge sulla piazza Castelar.
- A Nantes, patria Giulio Verne, per iniziativa del Sindaco si è costituito un Comitato per erigere un monumento all'autore di tanti popolari romanzi. Si faranno partecipare alla sottoscrizione gli allievi di tutte le scuole secondarie francesi. Il Comitato fida nelle centinaia di migliaia di ammiratori che sempre ha avuto Giulio Verne.
- Per elevare a Lamartine un monumento in bronzo, stile romanico, con un medaglione di marmo a Elvira, aprono una sottoscrizione dli Annales romantiques. Il monumento sorgerebbe in riva al lago di Bourget.
- A Soignies (Bruxelles), in occasione del 75.mo anniversario dell'indipendenza belga, è stato inaugurato un monumento “ Al lavoro „, opera lodata dello scultore Grandmoulin, allievo di Meunier.
- All'inventore della dinamo-elettrica, base di tutte le applicazioni dell'eletticrità alle industrie, a Zenobi Gramme, è stato eretto un monumento nel recinto dell'Esposizione di Liège. È composto di tre statue dello scultore Vincotte.
- I modelli delle opere di Odoardo Tabacchi furono tutti riuniti nello studio che il grande scultore teneva nella sua villa a Valganna. Restano proprietà della di lui famiglia.
Archeologia.
- Si ha da Gorizia, che quell'antiquario signor Giovanni Gira acquistando una collezione di vecchi dipinti, ne trovò uno rappresentante il doge Francesco Venier (1554-1556), che porta in calce la sigla T. V. e a tergo una iscrizione comprovante che il quadro è fattura del Tiziano. Il sommo artista lo avrebbe eseguito negli ultimi anni di sua vita e gli sarebbe stato commesso dallo stesso doge Venier. Morto il doge prima che il ritratto fosse compiuto il quadro divenne proprietà della Repubblica.
- M. Fitz Henry, il celebre inglese raccoglitore d'oggetti di belle arti, ha offerto al Museo d'Arti decorative di Parigi una parte importantissima delle sue collezioni. Il rinomato e prezioso Pavillon de Marsan arricchirà così la già famosa raccolta di moutardiers en vielles faïences e di porcellane francesi.
- A Roma, durante i lavori per l'esplorazione dell'Arco di Tiberio e della Cloaca del Campidoglio, si trovarono frammenti di anfore, terracotte, urcei, vasi da bere, lucerne fittili, ad ansa, lunate. ecc., delicate stoviglie a lucidissima vernice con impressa la marca del fabbricante e talvolta a graffite la sigla o motto del suo proprietario, monete di Augusto e di Tiberio, frantumi di ampolle, perle di smalto, mascelle di maiale, grumi di ruggine, gettoni o pedine di pasta vitrea iridescente.
- La Questura di Verona è alla ricerca di poggiuoli artistici, di pietra che fino a tempo fa figuravano sulla facciata della casa del signor Castelli Giuseppe in via Seminario, N. 5. I due poggiuoli risalgono a al 1400 e sono ritenuti due capolavori della scultura.
- Una bellissima testa in bronzo dell'ammiraglio Agrippa, amicissimo di Augusto, rinvenuta alcuni mesi fa, insieme con altri oggetti, in certi lavori di scavo in un villino a Susa, è stata venduta per 20,000 franchi a un antiquario di Firenze.
- Il prof. Pietro Gentili, già direttore della fabbrica degli arazzi al Vaticano, ebbe l'incarico speciale del Ministero della Pubblica Istruzione di ispezionare tutti gli arazzi antichi della regione toscana, di proprietà dello Stato, allo scopo di suggerire i mezzi atti a tutelare la loro futura conservazione e per dare principio alla formazione del catalogo generale di tutti gli arazzi che si trovano sparsi nelle altre province del Regno. Il valore materiale degli arazzi finora ispezionati ascende alla bella cifra di oltre 75 milioni, sul quale prezzo non deve comprendersi quello di affezione, essendo simili opere più uniche che rare, e di cui una riproduzione, anche imperfetta, sarebbe impossibile.
- Una scoperta d'archeologia notevole è stata fatta in questi giorni presso un villaggio del territorio di Stasburgo. Gli operai d' una nuova cava di sabbia hanno scoperto un cimitero gallo-romano: fino ad oggi furono risotterrate 26 urne funerarie, di terra, ben conservate e parecchi ornamenti, fra i quali una fibula di bronzo preziosissima, pel valore archeologico. Questi oggetti sono, all'incirca, del terzo secolo d'era cristiana. In vicinanza alle urne si rinvenne una spada di ferro in una guaina di bronzo; essa sembra però appartenere all'epoca in cui Ariovisto, capo degli Svevi, invase l'Alsazia per contrastarne il possesso ai Romani di Giulio Cesare.
- Alla biblioteca dell'istituto archeologico tedesco in Roma è stata tenuta una solenne riunione in onore di Winkelmann. Dopo che il prof. Korth ebbe commemorato il più grande archeologo, parlarono il dottor Corrado Ricci, illustrandone storicamente la vita, e il dott. Kiste che parla delle tombe etrusche rinvenute presso Perugia.
- Nell'Anfiteatro romano messo in luce a Lecce, oltre il bassorilievo della lotta fra un leone e un orso, se ne è scoperto un altro conservatissimo rappresentante una gazzella ferita da un soldato.
- Demolendo un'ultima parte del vecchio massicciato nelle fondamenta del Campanile di San Marco a Venezia vennero in luce lapidi con iscrizioni latine funebri, che saranno collocate nel Museo Civico.
Esposizioni.
- A Perugia, nella Sala dei Notari, si è adunata un'assemblea di cittadini per approvare la votazione del Comitato che ha l'incarico di ordinare una Esposizione d'arte antica per la prossima primavera. Saranno raccolte nel Palazzo del Comune, in 36 sale, le opere dell'atica arte umbra, che risalgono all'epoca etrusco-romana dal secolo XVIII e comprendono stampe, armi, monete, sigilli, iscrizioni, intarsi, orificerie ed altro. VI sarà una speciale seziona d'arte francescana.
- Chiusa al 10 dicembre al Cercle artistique di Brexelles l'interessantissima mostra del rinomato pittore e acquerellista Albert Baertson.
- Ai primi di dicembre aperto a Grand il 3.me Salon annuel di quella Association Artistique.
- Annunciata ufficialmente per la prossima privabera al Guild Hall di Londra, sotto il protettorato dello stesso Lord major, un'Esposizione d'arte esclusivamente fiamminga, moderna e retrospettiva, cioè del 1830 al 1905.
- Esposizioni passate: il 12 novembre chiusa quella di Venezia — il 3 dicembre quella di Nancy — il 18 dicembre quella di Mantova— il 7 gennaio a Milano quella intima della “ Famiglia Artistica „.
Esposizioni presenti: a Montecarlo dal 1 gennaio al 30 aprile — a Pau dal 15 gennaio al 15 marzo — ad Angers dal 15 dicembre al 15 marzo — a Bruxelles al “ Cercle Artistique „ aperta l'11 dicembre quella delle opere del defunto Cesare Dell'Acqua — ad Anvers quella di Armand Jamar — a Gand quella Le Roy — a Burges il XXVIII “ Salon du Cercle artistique „ — a Verviers “ Exposition des Dames „ — A Liège il Salon du Cercle des Beaux-Arts — a Milano il 23 dicembre aperta quella annuale invernale alla Patriottica — a Firemze il 26 dicembre quella dell'“ Associazione degli Artisti italiani „.
Esposizioni future: quella di Lyon sarò aperta l'8 marzo venturo — quella di Toulon a fine marzo — quella di Nice il 1 febbraio.
- Testi in cui è citato Rembrandt
- Testi in cui è citato Georg Fuchs
- Testi in cui è citato Alesso Baldovinetti
- Testi in cui è citato Mino da Fiesole
- Pagine con link a Wikipedia
- Testi in cui è citato Eduardo de Martino
- Testi in cui è citato Jean-Honoré Fragonard
- Testi in cui è citato Raffaello Sanzio
- Testi in cui è citato Jacob Jordaens
- Testi in cui è citato Luca della Robbia
- Testi in cui è citato Eusebio di Cesarea
- Testi in cui è citato Carlo Kunz
- Testi in cui è citato Margherita di Savoia
- Testi in cui è citato Giosuè Carducci
- Testi SAL 75%