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Ars et Labor, 1906/N. 1/La nostra musica

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N. 1 - Alla rinfusa N. 1 - Concerti

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LA NOSTRA MUSICA




FRANK ALFANO




RISURREZIONE

Atto III: Il corteo delle detenute

per pianoforte.

La Risurrezione, opera di Frank Alfano, venne lo scorso anno accolta dal pubblico torinese quale un serio, poderoso lavoro di un maestro il quale, per forsa di drammatica tavolozza seppe interessare e commuovere. L’opera dell’Alfano verrà fra breve presentata al giudizio del pubblico della Scala: epperò crediamo opportuno dare ai nostri lettori uno degli squarci sinfonici più efficaci per rilievo di linee e per densità di colorito. È una marcia assai caratteristica nell’ampia figurazione del 6/4 che impartisce a tutto il pezzo un’ampiezza d’andamento sul quale esteticamente s’adagia e stacca la tragicità dei melanconici portamenti ritmici. L’orchestra dipinge coi più efficaci colori il momento in cui le detenute nella prigione delle donne in Pietroburgo, scortate dall’ispettore e dal Capo Guardiano, si incamminano verso la Cappella.




STEFANO DONAUDY




PERCHÈ DOLCE, CARO BENE....

Villanella per Canto e Pianoforte.

A contrasto col quadretto tragico di Alfano diamo la garrula Villanella del Donaudy, la quale è una composizione che spira una simpatica serenità idillica. Tutto in essa è semplice seppur soave in quel suo carattere improntato dal ben inteso e ben proseguito arcaismo. Questo pezzo fa parte di una graziosissima raccolta di 12 Arie di stile antico.




ERNESTO BECUCCI




A BOCCA DOLCE

Polka brillante per Pianoforte.

Op. 305.

Per ultimo offriamo ai nostri lettori un fior di stagione: una Polka del testè compianto maestro Becucci: è una polka brillante, effervescente, che ha impeto di voli ben ritmati ora spensierati e scapigliati ed ora composti, attillati in una eleganza che ha tutta la possibile classicità del genere.