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Ars et Labor, 1906/N. 2/Attraverso le arti sorelle

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N. 2 - Un po' di Marocco N. 2 - Alla rinfusa

[p. 158 modifica]Immagine dal testo cartaceo

Pittura.

  • Cominciamo da... Mercurio innamorato spasimante delle Belle Arti senza essere....cleptomane, però! Stavolta la toccò alla Casa di Dante in Firenze; rubati: una grande medaglia d'argento col ritratto di Dante; un paio di forbici di acciaio con effigie di Dante; un bocchino d'argento con le iniziali D. A.; un'insegna; un sigillo di ferro con custodia pure di ferro; un'insegna dell'ordine equestre data nel 1860; un dipinto su tavola di legno entro una cornice raffigurante la Vergine col Bambino Gesù, dipinto attribuito a Cimabue; altro quadro col ritratto di Dante e Beatrice ad un piccolo busto di Dante. Mica male bottino! Le autorità si sono messe alla caccia dei ladri.... Ciao!
  • Prezzi di quadri venduti all'asta ad Amesterdam: Il villaggio di F. H. Knemere, 1500 fiorini; Rotterdam di J. C. K. Klingeberd, 600; Inverno di Louis Apol, 460; Sulle Dune di Yves Browne, 350; L'albero solitario di T. de Buk, 790; Autunno di F. J. du Chatel, 1375; Giornata cupo dello stesso, 430; Il Bagno di P. I. C. Gabriel, 390.
  • Il poeta, ben amato da Arrigo Boito, Giovanni Camerana, sostituto procuratore del Re, suicidatosi la primavera scorsa a Torino, possedeva una preziosa raccolta di quadri, bozzetti, studi e disegni del Fontanesi. La galleria del Camerana numera 500 opere tra quadri e studi e press'a poco altrettanti disegni specie degli ultimi anni suoi, meno travagliati, che il grande pittore di Reggio Emilia passò a Torino. Il Camerana morendo incaricò la sorella di cedere al nostro Comune la sua preziosa galleria Fontanesiana, ed il Comune incaricò i pittori Calderini e Avondo e lo scultore Bistolfi di ordinare le opere del Fontanesi nel Civico Museo. E le poesie del fervidamente amato compianto Giovanni Camerana?
  • Fra gli altri oggetti d'arte, appartenenti ai conti Conversano, che sono stati messi in vendita, vi era un quadro di Tiziano rappresentante Bersabea al bagno. la preziosa tela si trovava in una delle più importanti sale del castello di Conversano, in mezzo ad altri quadri della scuola del Murillo. Sono andati da Napoli a Conversano alcuni antichi quadri per tentare la compera del quadro di Tiziano.
  • Cifre esatte ed eloquenti raggiunte a Parigi nella vendita di alcuni quadri. Il celebre dipinto di Fragonard, Le billet doux, è stato acquistato dai signori Kraemer e Wildenstein per 420,000 franchi, la Liseuse, anche di Fragonard, è stata acquistata dal signor Ducrey per 182,000 franchi. Altri due quadri, le concert dan le parc e la collation à la fontaine, scuola francese, sono stati aggiudicati al signor Lleinberger per 180,000 franchi. Il quadro celeberrimo di Watteau, Les amants endormis, è stato anche venduto al signor Sèligmann per 152,000 franchi. le volant di Chardin, è stato acquistato dal barone Enrico de Rothschild per 140,000 franchi; e Le osselets, anche di Chardin, è stato acquistato dal signor Charley per 50,000 franchi.
  • Un miracolo! il prezioso quadro di Lippo Memmi, La Madonna del Popolo, rubato nella chiesa dei Servi a Siena, fu ritrovato nel ridotto del palazzo Bandini, precisamente nello Stabilimento tipografico Lazzeri.
  • Nella Monthly Review, E. Hubon fa unaccurata disamina delle pitture italiane nella Galleria del Prado.

Poesia.

  • Nello splendido fascicolo doppio della rassegna internazionale Poesia, diretta tra l'altri da F. T. Marinetti, sono le norme dei nuovi grandi concorsi per i quali la magnifica rassegna conferisce oltre 3000 lire di premi.

I concorsi saranno per il migliore studio critico sull'opera poetica di Giovanni Pascoli; per un volume di versi inediti e per una poesia pure inedita scritta o in italiano, o in francese, o in inglese, o in spagnuolo, o in tedesco.

Per programmi e schiarimenti rivolgersi alla direzione di Poesia, a Milano.

In questo fascicolo doppio notiamo un medaglione in versi di Francis Viélé Griffin, dovuto a F. T. Marinetti.

  • Il Resto del Carlino ha avuto l'idea d'interrogare poeti, drammaturghi, letterati italiani sulla loro opera futura. Ed ecco qua per la poesia: Giovanni Marradi spera poter continuare la serie delle sue liriche narrative ispirate dall'epica storia del nostro risorgimento; in una quarta Rapsodia canterà Bezzeca e Digione, poi pensa a verseggiare un episodio della Battaglia di Novara, e una Rapsodia labronica in gloria di Livorno, la forte città che nel 1849 ricevè gli austriaci a fucilate. — Arturo Graf annuncia imminente la pubblicazione delle Rime della Selva. — Domenico Gnoli si propone di raccogliere in una edizione definitiva le poesie di Giulio Orsini. — Arturo Colautti preannuncia un ciclo epico di sonetti su Napoleone e un volume di liriche Le fiamme. — Angiolo Silvio Novaro prepara un libro di Poesie per i fanciulli. — Giovanni Cena ha pronto Homo “cento sonetti filosofici, collegati in una specie di architettura ideale„. — Vittoria Aganoor darà un volume di liriche di cui non è ancora fissato il titolo.
  • Paul Meurice, l'amico ed erede di Vittor Hugo, ha lasciato fra le sue carte un manoscritto inedito di V. Hugo sullo spiritismo, ma nessuno sa per ora il contenuto, perchè sul manoscritto tanto il poeta quanto l'amico mantennero sempre il segreto.
  • La Revue des deux mondes del 1.° dicembre 1905 ha pubblicato le ultime poesie del De Heredia. Sono otto sonetti che avrebbero dovuto figurare, secondo l'intenzione dell'autore, in una nuova edizione dei suoi impeccabili Trofei. [p. 159 modifica]
  • Il 13 dicembre scorso fu festeggiato il centenario del poeta Alfonso Varano. L'egloghe: il Monumento di Dafni, la Contesa, gli Auguri e gl'indovinamenti, l'Incantesimo e le Visioni, senza lasciare indietro le Tragedie, valsero ad acquistare la celebrità al nobile Varano. Le Visioni furono lodate dallo stesso Vincenzo Monti, che arrivò a definire il Varano “vero ed incomparabile imitatore di Dante„.
  • Note per una poetica storica del Romanticismo intitola il dottor Guido Muoni un suo studio sulle varie teorie poetiche del romanticismo in Germania, in Francia ed in Italia.
  • Il Comitato della “Dante Alighieri„ di Venezia ha invitato il poeta Marradi a ripetere a Venezia la lettura del suo poema Tito Speri, già fatta a Livorno. nel Tito Speri, attorno alla figura di uno dei più insigni fra i martiri di Belfiore, si raccolgono e sintetizzano tutta la tragicità dei processi di Mantova, tutta la ideale sublimità dei nostri eroi.
  • La Casa Börner di Lipsia ha venduto giorni sono una grande raccolta gœthiana, contenente, oltre alcune lettere inedite, vari autografi e tutte le prime edizioni delle opere di Gœthe, il Werther eccettuato. Una lettera del poeta marchi. Il frammento del Faust, pubblicato nel 1790, raggiunse i 140 marchi, 455 una copia della prima edizione del Götz von Berlichingen. Prezzi buoni, osserva la Bibliofilia, ma non esagerati. nella raccolta sono rappresentati pure alcuni letterati e poeti contemporanei del Gœthe, Kleist, Wieland e qualche altro.
  • Un Re-Poeta: su questo soggetto, e precisamente su re Manfredi, il “biondo svevo„, immortalato dalle scultorie terzine di Dante, ha scritto la professoressa Clelia Bertini-Attilj, tratteggiando, con dovizia di erudizione e di sentimenti, la concezione dell'Alighieri, l'ambiente in cui essa surse, i personaggi storici che vi campeggiano.

Archeologia.

  • Il Metropolitan Museum of Art di New-York ha testè acquistato cimeli d'arte italiana di meraviglioso valore: due pannelli da chiesa, cioè due tavole su fondo d'oro di Carlo Crivelli (1430-95), rappresentanti l'una San Domenico, l'altra San Giorgio; una grande raccolta di vasi greci, corinzi, romani e ciprioti, con figurazioni dei più puro stile e coi nomi dei personaggi ivi rappresentati; quest'ultimo particolare costituisce il loro pregio archeologico e storico, giacchè recano un efficace contributo all'iconografia dell'epoca.
  • L'egregio dott. Malfatti Emanuele ha donato al Museo di antropologia di Firenze un prezioso cranio etrusco trovato presso Massa Marittima in una tomba a tegoli. Accanto ad esso si trovarono anche parecchie anfore e dei vasi benissimo conservati, ed un gran piatto di vetro azzurro, di rara e curiosa fattura.
  • Una ricchissima famiglia russa, abitante nella villa Biagio di Roma, ha denunciato la sparizione di un prezioso arazzo Gobelin, dal valore di 60,000 franchi, affidato da essa a un laboratorio della città per le riparazioni correnti.
  • A Marano, frazione del Comune di Castenaso, dei contadini coll'aratro rompendo un campo a un tratto il vomero urtò contro dei tavolini in laterizio. Fatti degli scavi, questi rivelarono tre tombe a breve distanza l'una dall'altra. Il fondo e le pareti delle tombe erano ancora in discrete condizioni di assettamento, i coperchi invece completamente sconvolti e rovinati nell'interno sui residui dei cadaveri ormai ridotti a polvere d'ossa tra il terriccio. In una tomba furono trovati frantumi di vasi dittili, e di un vaso lacrimario di vetro di tipo eguale a quelli rinvenuti in tombe romane dell'epoca paganale. Si trovò pure una collana di vetro.
  • Il Metropolitan Museum, del quale è ora presidente Pierpont Morgan, si è assicurata una tavola romana di un marmo variegato, con orlo d'argento niellato e con piede di bronzo e zampe di leone, che proviene dagli scavi di Boscoreale. le argenterie di Boscoreale, ricorderete, furono acquistate dal barone A. De Rothschild e da lui donate al Louvre.
  • La Commissione Centrale dell'Antichità e Belle Arti ha dato voto favorevole per l'acquisto della statua di Anzio (con stanziamento speciale di fondi), della statua di Dioscuro trovata a Baia, dei bronzi delle navi romane estratti dal lago di Nemi (riservata la questione del recupero delle navi), del sarcofago di Villa Acquari, tenuta ferma la proprietà dello Stato per l'altro della stessa villa già sequestrato ed ora alle Terme.

Coreografia.

  • Si è chiuso con la fine dell'anno scorso a Parigi un curiosissimo Congresso: un Congresso internazionale dei maestri di ballo. V'erano delegati inglesi, tedeschi, spagnuoli, naturalmente anche italiani. L'eloquenza è corsa a fiumi. Il presdente, il signor Girandet, ha tenuto un discorso per dimostrare come, grazie all'accordo internazionale dei maestri di ballo, la bandiera di Tersicore sventola ora in vetta precisamente, in vetta all'edificio dell'educazione moderna. Poi, seguitanto, ha glorificato la “disciplina affascinatrice che permette alla gioventù bene educata di brillare nel mondo e di tenervi degnamente il suo posto„. Un inglese, il prof. Robertson, dopo avere ricordato che Edoardo VII d'onora del titolo di padrino della Pavana moderna, ha fatto votare un indirizzo di ammirazione e di devozione a Sua Maestà.

Si dice che nel venturo luglio il Congresso internazionale dei maestri di ballo si riunirà a Roma... Adagio: Roma è anche la patria di Pasquino, e se Pasquino si svegliasse?!...

  • Al Théàtre de l'Opéra di Parigi è piaciuto il nuovo ballo la Ronde des Saisons di Lomon e Büsser. Si sa cosa possono essere le Stagioni: non possono essere che quattro e le figurazioni pur quattro, bianco, verde, rosso, giallo. qualche cosa di nuovo si poteva fare con la musica; ma questa lascia lungamente rimpiangere quella viva, varia, vivacissima di Haydn nelle sue Quattro Stagioni e quella di César Franck in quel poema sinfonico che ne ha fatto in Hulda.
  • “Ivresse ed beauté de mouvemnte, grâce corporelle, danse sacrér, renaîtras-tu jamais dans ta noblesse?„ Così interrogava. E Schuré nella sua Histoire du drame musicale: Isidora Duncan e Artémis Colonna si sono proposte di rispondere di sì e coi fatti intendono la danza come l'espressione di uno stato psichico reso con gli atteggiamenti del corpo e con la mimica fisionomica.
  • Al Théàtre de la Monnaie di Bruxelles nelle danze di Armida di Gluck par abbiano fatto tesoro dei loro principi gli stessi intelligenti direttori MM. Kufferath ed Guidé. A quando qualche cosa di simile anche in Italia?
  • La stagione coreografica in italia si restringe al ballo Sport di Manzotti alla Scala di Milano, al Carlo il Guastatore di Rota al Dal Verme di Milano, a Brescia la Porcellana di Meissen di Golinelli, al Day-Sin di Pratesi al San Carlo di Napoli, nel Giappone di Coppi alla Fenice di Venezia. All right!

Letteratura.

  • Sempre, secondo le informazioni del Resto del Carlino: Tra i critici, gli storici e i filosofi, la nota ci porta i simpatici nomi di Benedetto Croce con una nuova opera su Ciò che è vivo e ciò che è morto della filosofia di Hegel; Giacomo Barzellotti che rifonderà nel Profeta il suo ammirevole libro sul Lazzaretti con molte aggiunte e numerose fotografie di Andrea Vochieri; Francesco D'Ovidio che riunirà in due volumi i suoi saggi danteschi e studierà in un terzo le tragedie del Manzoni; Domenico Ginoli che prepara tre libri di critica sulla storia dell'arte medievale e moderna in Roma; Dino Mantovani che ristamperà, aumentata e reintegrata, la sua Letteratura contemporanea; [p. 160 modifica]Giuseppe Cesare Abba che darà alle stampe una nuova serie di quadri animati, Teste, figure e cose Garibaldine; Mario Morasso, che scrive un libro di impressioni veneziane, un libro filosofico sull'amore, un altro sull'avvenire della guerra, un altro sull'automobilismo, un altro sui grandi delitti passionali, un altro sulla.... probabilmente, sulla Grafomania!

Quanto ai romanzi sono annunciati: la Madre folle e Amaranta di Gabriele D'Anunzio; Dal mio al tuo di Giovanni Verga; Dopo il perdono di Matilde Serao; Scarpette e zoccoli ed Edera di Grazia Deledda; La nostra vita di Federico De Roberto; Il cugino d'America di Enrico Castelnuovo; Tra cielo e terra di A. G. Barilli; Rassegnazione di Luigi Capuana; Crevalcuore di Neera; le ombre fuggenti di Eugenio Checchi; La verità (non più Il segreto) di Pulcinella di Alfredo Pranzini — di Giannino Antona Traversi avremo due volumi di novelle dialogate; Oh!... le dame e i genitluomini!... e Notti di nozze; di Sabatino Lopez Gli ultimi zingari, romanzo di vita teatrale; di Ugo Ojetti I capricci del conte Ottavio; di Arturo Colautti, Soprano leggero; di J. M. Palmarini, Gli uccelli; di Giovanni Cena, La Ghiacciaai; di ugo Fleres, Senza nido, di Luigi Pirandello, Suo marito e Il grand'uomo dimissionario; l'Orribile fascino di E. A. Marescotti.

  • Ecco qua: è tradotto anche in francese da Robert De la Sizeranne il classico libro di John Rusckin, The Stones of Venice, la bibbia di Touristes, la cantica a Venezia ed a' suoi palazzi, salmi davidici ricamati nel marmo.
  • La scrittrice che si cela col nome di Evelyn raccoglie, sotto il titolo di Antichi pittori italiani, una serie di conversazioni artistiche per la gioventù, sui nostri più grandi maestri, a cominciare da Cimabue sino a Luca Giordano. Il libro ha pretese modeste: roba raccogliticcia, ma può tornar utile come primo elemento della storia dell'arte.
  • Primo Levi (l'Italico) pubblicherà fra breve un suo importantissimo studio su Domenico Morelli nella vita e nell'arte. Il volume, ricco di documenti che vedono la luce per la prima volta, sarà illustrato da centocinquanta disegni in gran parte inediti, e da trenta tavole di fototipia.
  • Enrico Corradini, in un estratto della Nuova Antologia, pubblica un suo importante studio su '?Domenico Trentacoste, il grandissimo artista siciliano che è giunto ormai al periodo classico della sua arte, cioè alla bellezza universale, espressa con l'assoluta semplicità.

Drammatica.

  • Nell'ultimo fascicolo di quell'ottima rivista che è la Nuova Antologia, Clarice Tartufari pubblica, sulle Filodrammatiche blasonate, un articolo, ricco di curiosità storiche e di aneddoti. É particolarmente interessante la parte che riguarda il teatro di Maria Antonietta e quella della favorita Pompadour, a Versailles.
  • Al teatro Gherardi del Testa, a Livorno, l'artista Raffaello Giachi ha soltanto, per ora, letto il nuovissimo dramma storico dell'. Palazzuoli-Bevilacqua, intitolato Bianca Cappello. Poi crediamo che lo stesso artista lo rappresenterò, a meno che trattandosi di Bianca Cappello non pensi piuttosto ai bei drammi già esistenti, quello del Sabbatini e l'altro del Calvi!
  • Gli editori Roux e Viarengo hanno pubblicato la traduzione dell'Edipo Re di Sofocle, che ha compiuto il recenre mario Giobbe.
  • Il signor Enrico Roma, noto per alcuni lavori teatrali, ha ridotto per le scene italiane la novella del signor Orazio Grandi, Degenere, pubblicata nella Nuova Antologia. La commedia del signor Roma è intitolata per lei! e sarà rappresentata da una primaria Compagnia.
  • I giovani autori: in gennaio al Sannazzaro di Napoli la Compagnia del marchese Berardi rappresentò Casa verde, commedia in 4 atti di G. A. Spadaro. Emma Gramatica presenterà al Biondo di Palermo la nuova commedia del giovane autore siciliano. In febbraio un'altra importante Compagnia rappresenterà un nuovo lavoro dello Spadaro Maryna. Dello stesso la Compagnia Maggi-Della Guardia ha rappresentato con successo una commedia in un atto, partita doppia.
  • L'attore inglese Alexander, uno dei migliori e più conosciuti, ha due importanti novità in vista, una nuova commedia di Pinero, che avrà per titolo His House in Order, e un nuovo dramma di Stephen Phillis, l'autore — più fortunato che altro — della Francesca da Rimini, che ha avuto in questi giorni un grande successo in Germania. Il nuovo dramma, chiestogli appunto dall'Alexander, sarebbe niente altro che un nuovo Faust. E a proposito del Phillips, si annuncia anche la più importante produzione dell'anno venturo sarà un suo Nerone al Her Majesty's Theatre. nel ritrarre il carattere del protagonista, il Phillips ha pensato di mettere in seconda linea le crudeltà imperiali per dar rilievo alla stupefacente versatilità dell'uomo, artista, poeta, musico, legislatore. In altre parole, l'autore si sforza di dimostrare che Nerone fu sanguinario per caso, piuttosto che per natura.
  • La Libreria editrice lombarda di A. De Mohr e Antongini ha pubblicato in una ricca edizione la traduzione delle commedie di Terenzio fatta da Umberto Limentani. Il volume si adorna di alcuni disegni di A. Martini.
  • Il Circolo drammatico di Schaerbeek, vincitore nel concorso d'onore di Pepinster, fu ricevuto in pompa dalle Autorità municipali di Schaerbeek.
  • Scrivono da Berlino ad un giornale viennese che al circolo Stelle Bühne fu data lettura d'una nuova commedia di Arthur Schnitzler, la quale è così zeppa e graveolente d'oscenità, che quasi tutto il pubblico in massa ad un certo punto piantò in asso i lettore. Altro che Boccaccio, che Macchiavelli, che Aretino, specialisti italiani del genere, e maestri a tutto il mondo!

Architettura.

  • Fu già annunciato che a New-York sorgerà un teatro nazionale, sul tipo della Comédie Française di Parigi. Or si annuncia che 30 milionari americani si sono messi in società per la erezione di questo teatro, sborsando ciascuno mezzo milione. Il teatro costerà — nientemeno — 15 milioni.
  • Intorno al progetto tecnico finanziario per la ricostruzione del campanile di S. Marco, esso è corredato da quattro grandissime tavole illustrative nelle quali sono riprodotti tutti i dettagli del nuovo campanile messi a raffronto con quelli del vecchio; ad esso va unito un fac-simile in legno. La relazione che accompagna il progetto ha di notevole la conclusione «il campanile di S. Marco sorgerà come era e dov'era»; ma e... quando? non sarebbe tempo che cessasse ogni ciaccola al tutto goldoniana e si dasse mano ai fatti?
  • Il Ministro della P. I. ha deliberato di rimettere nella Basilica ostiense di S. Paolo, fuori dalle mura di Roma, le vetrate dipinte rotte per lo scoppio della polveriera di Monte Verde. Ha perciò aperto un concorso che scadrà il 31 marzo prossimo. I Dottori da dipingersi su cartoni sono 20, e cioè: S. Ambrogio, vescovo di Milano, secolo IV — S. Girolamo, prete, secolo V — S. Agostino, vescovo d'Ippona, secolo V — S. Gregorio Magno, papa, secolo VII — S, Flavio, vescovo di Poitiers, secolo IV — S. Pietro Grisologo, vescovo di Ravenna, secolo V — S. Leone Magno, papa, secolo V — S. Isidoro, vescovo di Siviglia, secolo VII — S. Anastasio, vescovo di Alessandria, secolo IV — S. Basilio Magno, vescovo di Cesarea, secolo IV — S. Gregorio Nazianzeno, vescovo, secolo IV — S. Giovanni Crisostomo, patriarca di Goli, secolo V — S. Cirillo, vescovo di Alessandria, secolo V — S. Giovanni Damasceno, prete, secolo VIII — S. Beda, monaco, secolo VIII — S. Pier Damiani, vescovo e cardinale, secolo IX — S. Anselmo, arcivescovo di Canterbury, secolo XII — S. Bernardo, abate, secolo XII — S. Tommaso d'Aquino, secolo XIII — S. Bonaventura, vescovo e cardinale, secolo XIII. [p. 161 modifica]
  • La chiesa barnabitica di S. Dalmazzo a Torino è in via di assoluto risarcimento in puro stile toscano, con uno splendido fascione di affreschi del Reffo, su progetto ideato ed eseguito dal compianto P. Montuoro, frate santo e genio d'artista. Ma per i lavori andavano in lungo la scarsità di fondi; per accrescere un po' questi, da Genova Padre Semerie accorse a tenere una conferenza sul tema: l'importanza estetica della religione e l'importanza religiosa dell'arte studiata in una chiesa.
  • Compiono in questi giorni 100 anni dall'apertura dell'arditissima strada napoleonica del Sempione decretata il 14 maggio 1797 dal direttorio del R. Cisalpina e compiuta aere italo. Napoleone I diede grande impulso alla grande strada destinata ad unire la capitale lombarda alle rive del Rodano e a servire come strada militare. Nel 1804 fu eretto l'Ospizio a m. 2008. Da Sesto Calende a briga si contano 511 ponti, 255 m. di gallerie, muraglioni arditissimi, archi poderosi. Gli ingegneri della grande strada furono Ciard, Duchesne, Gianella, Maillart, Haondonart, Cournouw, Lescot, Duthens e altri. I lavori durarono cinque anni e mezzo.
  • A Roma, in un'assemblea tenuta dai cultori dell'architettura, l'architetto Giovannoni parlò del chiostro di S. Olivia in Cori e il socio Milani riferì sul Congresso internazionale artistico di Venezia. L'assemblea pure riconoscendo l'alta importanza di molti dei vori approvati dal Congresso, manifestò il desiderio che nei prossimi Congressi fossero stabilite norme rigorose per farne parte e che gli argomenti venissero studiati separatamente dalle varie classi di artisti.
  • Il campanile di San Marco nel suo crollo fatale rovinava completamente l'angolo del Palazzo Reale verso la piazzetta di San Marco. S. M. il Re allora con generoso atto deliberava che il restauro avesse a seguire a sue spese. Dopo due anni di un lavoro pieno di ardimento e di difficoltà il restauro è stato in questi giorni ultimato. Verranno tolte le armature, e l'opera condotta colla massima perizia apparirà finalmente allo sguardo dei cittadini e dei forestieri.
  • Viste le condizioni statiche di quel gioiello insigne che è il campanile della Badia di Grottaferrata e dopo l'interpellanza fatta in proposito in Senato dall'on. Astengo, il Ministero della Pubblica Istruzione, udita la relazione della Commissione tecnica inviata sul posto, ha realmente preso a cuore le sorti di questo gioiello perchè venga conservato all'ammirazione degli studiosi, dando ordine che si proceda ai necessari restauri immediatamente. Infatti una lettera dell'on. Ministro della Pubblica Istruzione diretta a quei monaci, gelosi custodi del monumento nazionale, li preavvisa che a giorni verrà spedito il mandato per la somma occorrente per la costruzione necessaria dei ponti che verranno eseguiti sotto l'abile direzione di quel monaco brasiliano, don Macario della Bilta, ingegnere cellerario del monastero.

Scultura.

  • A Parigi, nella chiesa di Saint-Gretien, si costruisce un monumento per incarico del principe Luigi Napoleone alla memoria della principessa Matilde. Quest'opera è dello scultore Henri Weigelé: si compone di una copia del busto originale della principessa, che fu lasciato in testamento al Louvre, e di una stele di marmo.
  • A Venezia furono arrestati quattro giovinastri dai 13 ai 15 anni, mentre con un martello battevano la base marmorea della monumentale facciata della Scuola grande di S. Marco, rovinandola per cinque metri di lunghezza. Il danno arrecato è piuttosto rilevante.
  • I senatori Michelangelo Billia e Tancredi Canonico hanno iniziato quanto occorre per innalzare al Manzoni ed al Rosmini un monumento sulla strada del Sempione, presso il luogo dove questi illustri erano soliti ad incontrarsi a Stresa. Si è perciò costituito un Comitato di personaggi, fra i quali il marchese Stampa, Guido e Giberto Borromeo, il marchese Pallavicino, A. M. Cornelio, il podestà di Rovereto, il barone Malfatti. A. Fogazzaro probabilmente pronunzierà il discorso inaugurale.
  • Ravenna ha pensato di erigere alla memoria di Dante, invece di un monumento di pietre inerte, un monumento ideale di vivida coltura inteso a favorire quanti amando studiare la vita e le opere del poeta e tutto il lavoro esplicato intorno ad esso dal pensiero umano. Per mettere subito in atto un tale proposito, il Comune ha decretato l'istituzione di un museo Dantesco, al quale ha dato principio acquistando una delle più ricche e complete biblioteche dantesche.
  • Parigi, come segno di gratitudine per l'accoglienza fatta da Londra due mesi or sono ai consiglieri municipali parigini, dietro l'iniziativa di Charles Morice offrirà a Londra una statua di Shakespeare già commissionata allo scultore Camille Claudel, l'attuale trionfatore alla Galerie Blot con l'Abandon già acquistato dallo Stato. Genialissimo questo scambio d'opere d'arte fra popolo e popolo: sta a provare la squisitezza evoluta della civiltà d'un popolo: lo scambio comico tra Parigi e Lisbona con Camoens da una parte e Hugo dall'altra. A proposito: quando l'Italia ricambierà alla Germania il Gœthe?...
  • Il Consiglio Comunale di Arezzo ha deciso di concorrere con la somma di lire 23,000 (neanche 25,000! proprio 23,000) alla spesa per l'erezione d'un monumento a Petrarca in Arezzo: e ciò in terza convocazione! Il concorso sarà esclusivamente nazionale e sarà presto indetto. Grasso quel dindio, direbbe Zago-ostregheta!

La statua Tarantilla del valoroso scultore Ettore Ximenes, che tanto successo ebbe alla recente Esposizione veneziana, è stata riprodotta in fine modello, ed il giornale settimanale, mondano, letterario ed illustrato Gran Mondo la regala ai suoi abbonati.

  • Un Comitato d'amici e d'ammiratori s'è costituito a Bernwiller (Alsazia) per erigere un monumento ad Hans Henner, il lussuoso poeta del pennello cha ha ritratto il misterioso fascino lussurioso della donna con vibrazioni ardenti da richiamar Rubens, con languori soavissimi da fare pensare al Correggio: non mi dirà esagerato chi ha una sola volta conmtemplato o Maddalena, o Fabiola, o Andromaca, o Erodiade.

Numismatica.

  • Presso Torino, alla madonna di Campagna, si sono cominciati degli scavi per tentare di rinvenire il luogo ove furono sepolti i soldati morti nella battaglia del 1706 sotto Torino. Furono successivamente trovati tre scheletri: presso uno di questi una medaglia. Il padre Martinengo avvertì tosto della scoperta l'archeologo prof. Ferrero, il quale giudicò che la medaglia risale al 1706, avendo essa tutti i caratteri delle monete e medaglie, fra due figure, l'una con la cetra, l'altra con l'arco, leggesi: David ed Jonatam. Circonda due figure la scritta: Sit Dominus inter me et usque in sempiternum. Sul lato opposto, più corroso, appare qualche tratto della figura di un guerriero e si leggono in giro le parole tedesche: Fride mit dir mein bruder.
  • La Commissione Centrale delle Antichità e Arti Belle ha dato voto sfavorevole all'acquisto di varie collezioni numismatiche; ha incaricato una sua delegazione di recarsi a Napoli per esaminare la statua i Ercole giacente, di proprietà Matrone; altra delegazione esaminerà gli ori Carletti di Ancona, e quanto alle oreficerie di Scafati ha votato l'applicazione del diritto alla quarta parte, scegliendo all'uopo oggetti mancanti al Museo di Napoli; ha accolto la proposta del direttore degli scavi di unire al Palatino l'area di Villa Milles, e ha suggerito il metodo per la conservazione della tomba di Cuma.
  • Oggi la Giunta Superiore di Bella Arti si occupò della R. Calcografia di Roma, proponendo che sia aperto [p. 162 modifica]un concorso fra gli artisti italiani per la creazione di originali nei veri metodi moderni per incisioni all'acquaforte d'una opera di composizione; per un ritratto del Carducci e la riproduzione a bulino degli affreschi del palazzo di Schifanoia a Roma.
  • A Parigi M. Hubert du Puy, giudice al Tribunale della Senna, ha fatto dono alla Scuola di Belle Arti di 3000 pietre incise raccolte in tutta Europa alla fine del secolo XVIII. Esse appartennero a Louis du Puy, segretario della Accademia delle incisioni. Ora saranno collocate d'accanto alle collezioni dovute alla liberalità del Duca de Luynes e d'accanto a quelle dei signori Gatteaux, Valton, Wanet.
  • M.me Ehrler, vedova del celebre carrozziere delle Tuileries sotto Napoleone III, fu un dono al Museo delle Arti decorativa di Parigi dei quattro panneaux esistenti nel carrosse du sacre mandata da Charles X a Napoleone III. Su acciaio dorato questi panneaux portarono pitture allegoriche e le armi in Francia e Navarra con i motti: “Libia non laborant negre nent„ e “Montyoie Saint-Dénis„.
  • Il direttore del Gabinetto archeologico di Vasto, professore Luigi Anelli, che in occasione della visita dei Reali a Chieti aveva offerto in omaggio al Re il Catalogo delle monete e medaglie d'Abbruzzo da lui ordinate in quella Mostra d'arte antica, ha ricevuto in dono del sovrano i calchi di due denari inediti battuti per Andrea Matteo Acquaviva, duca d'Atri, allorchè tenne il dominio di Teramo (1397-1407). per desiderio dello stesso prof. Anelli, i calchi delle due monete saranno conservati nel Museo Civico di Vasto, tra la importante collezione numismatica ivi raccolta.
  • Sono stati scoperti giacimenti e filoni argentiferi nelle miniere dell'isola d'Elba già ricche di ferro. Si ritiene imminente un accordo fra la Società Elba e il Governo Italiano. Si crede da competenti che i filoni siano importanti. Essi sono forse coperti dallo strato di ferro e giacciono sotto di esso in grande estensione. Già una Società francese ha fatto proposte in merito. Anche l'ufficio geologico, a mezzo del prof. Lotti, si è occupato dell'importante scoperta.
  • Una grande medaglia d'argento col ritratto di Dante, racchiusa in un astuccio di velluto rosso, già donata dalla Repubblica di San Marino al Comune di Firenze, fu rubata nella così detta Casa di Dante a Firenze; più un'insegna dell'Istituto di Studi superiori regalata al prof. Giuliano per l'esposizione della Divina Commedia e rinchiusa in astuccio rosso e celeste; più un sigillo di ferro con stemma e astuccio, pure in ferro, chiuso in una scatola di metallo appartenente al marchese Mulazzini; più un paio di forbici di acciaio antico coll'effigie di Dante cesellata.
  • M. J. Maret-Leriche della Féedération Artistique di Bruxelles scrive un assennato articolo contro i “Faux Monnayeurs„ che s'incontrano un po' dappertutto nei Musei e specialmente nella Grande Galleria del Louvre; faux monnayeurs che si fanno chiamare copistes ed in realtà copiano per poi rifare ed intanto tengono, preda esclusiva del loro egoismo, sequestrate allo sguardo di qualunque altro visitatore le monete che essi stanno copiando, per poi, dorse, contraffare, rifondere, riatteggiare, ma copiare infine.
  • Un impiegato della Posta danese comperò un vecchio orologio. Aperte tre coperture, sulla terza trovò scritto: “Adam Duncan, Lora Camperdown, Oct. 11 - 1797„. Quest'orologio, scrive il Nationaltidende, evidentemente appartenne a Sir Adam Duncan, ammiraglio della flotta unita Anglo-Russa, quella che disperse gli Olandesi a Camperdown nel 1797, vittoria che procurò all'ammiraglioi Adam Duncan il titolo di Lord Camperdown.

Esposizioni.

  • Bel successo a Parigi (Galerie Georges Petit) l'Esposizione d'opere del ben noto pittore Van Welie. Primeggia fra esse il ritratto di Pio X, che tutti giudicano più semplice, epperò più vero, di quello melodrammatico in tiara di Gabriel Ferrier.
  • Paul Lambotte, segretario della Società di Belle Arti nel Begio, dei Saloni triennali e dell'Esposizione retrospettiva fino al 1883, è entrato col titolo di Capo-divisione nel Ministero dell'Agricoltura, sezione Arti Belle.
  • A Padova, nelle vetrine del negozio Pozzi, ha ottenuto brillante successo una Esposizione di caricature di attrici e di attori schizzate del fantasioso pittore Ugo Valeri così per svago, per riposarsi dalle fatiche delle importanti opere che sta eseguendo: due quadri, Autunno e Primavera ed una serie di pastelli illustranti i sonetti Carducciani di Ça ira.
  • A Bruxelles sono esposte sur chevaler nella sala seconda del Museo di pittura moderna le seguenti opere: Les fileuses di P. J. Dierckx; La Récolte du lin d'Emile Claus; sette disegni e croquis di Paul Renouard; il ritratto di H. Schubert, fatto da Henri Vander Haert; un ritratto di famiglia di Carulos Duran; un ritratto d'autore di François J. Navez; il ritratto di M. Allard, fatto da François J. Navez; e il ritratto di Is. Verheyden, fatto da Ed. Agnessens.
  • Contro le insistenze fatte dall'on. Giunta, da numerosi artisti ed ammiratori, il prof. Fradeletto ha irrevocabilmente deciso di lasciare l'importante ufficio di segretario generale dell'Esposizione di Venezia. L'egregio uomo rimarrà nonpertanto al suo posto fino al prossimo mese di maggio, epoca in cui saranno ultimati tutti i lavori di amministrazione relativi alla passata Mostra, desiderando egli di consegnare l'ufficio nella più perfetta regola.
  • Il pittore Louis Demoulin, commissario des Breaux Arts dell'Esposizione coloniale di Marsiglia, ha ricevuto, meritato onore, la robe de professeur ed Sorbonne di Paul Bert, che aveva già appartenuto a Claude Bernard.
  • Durante la stagione estiva del 1906-907 avrà luogo in Christehurch (Nuova Zelanda) una Esposizione internazionale promossa dal Governo. Gli artisti che volessero intervenirvi, sono avvertiti che presso le Camere di Commercio sono ostensibili il programma ed il regolamento.
  • Una mostra speciale del Duomo di Milano. L'Amministrazione della Veneranda Fabbrica del Duomo sta disponendo per una mostra speciale di tutto quanto ha rapporto con il più insigne monumento della nostra città, e che formerà una apposita sezione della prossima Esposizione. In essi figureranno non solo i materiali tecnici di fabbrica ma anche i documenti, i disegni, le illustrazioni tanto del Duomo quanto delle rinomate cave marmifere di Candoglia nell'Ossola inferiore. Speciale importanza avrà altresì la presentazione naturale della falconatura presente o di quella che verrà portata col rinnovarsi del coronamento della facciata.
  • Esposizioni presenti: quella d'Anversa fino al 15 marzo — quella di Lyon fino al 13 marzo — quella di Pau fino al 15 marzo — quella di Montecarlo a tutto aprile — quella di Berlino (centenaria dell'arte retrospettiva 1775-1875) a tutto marzo — quella di Nizza a tutto marzo — quella di Gand a tutto febbraio — quella di Nantes fino all'11 marzo — quella di Marsiglia fino a metà aprile.

Esposizioni future: quella di Parigi (Grand Palais aux Champ-Elisées) dal 1 maggio al 30 giugno — quella di Parigi (Grand palais, avenue d'Antin) dal 15 aprile al 30 giugno — quella di Frankfurt a/M. (Esposizione internazionale di rilegature artistiche) dal 15 marzo al 16 aprile — quella di Toulon aperta al 15 marzo — ancora una a Parigi (de la gravure originale, retrospective ed moderne) da aprirsi a metà aprile circa.

Immagine dal testo cartaceo