Ars et Labor, 1906/N. 3/Attraverso le arti sorelle
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Pittura.
- Il celebrato pittore Vittorio Corcos fu a Lisbona a Palazzo a consegnare in persona il ritratto della regina Amalia, che fu trovato una meraviglia di verità, di virtù, di espressività. Epperò l'opera sua resta in Portogallo come uno dei più geniali prodotti dell'arte italiana.
- Il serio studioso d'arte, come completamente de' suoi studi europei, dovrebbe fare un viaggio in America. Tale è la persuasione di F. Mason Perkins, il quale nel fascicolo secondo della Rassegna d'Arte senese confronta la sua asserzione noverando e descrivendo le pitture senesi di gran valore che trovansi nei musei pubblici e nelle gallerie private degli Stati Uniti, in particolar modo a Boston, a Filadelfia, a New-York, a Cambridge, a New-Haven.
- A proposito della voce diffusasi da qualche tempo che la celebre tela del Giorgione rappresentante Cristo in croce, per tanti anni gelosamente conservata dai conti Zileri, nel palazzo Toschi a Vicenza, sia stata venduta all'estero, il Gazzettino di quella città annuncia che Corrado Ricci ha richiamato l'attenzione dell'Ufficio Regionale di belle Arti.
- Il re Edoardo VII si è recato a Londra nello studio del pittore italiano cav. De Martino, ove sono esposti 10 grandi quadri, rappresentanti i più brillanti episodi della vita di Nelson. Il Re ebbe parole di congratulazioni vive coll'artista.
- In occasione delle nozze di Luigi Barzini, l'architetto senatore Luca Beltrami ha pubblicato Il ritratto di Beatrice d'Este di Leonardo da Vinci alla Biblioteca Ambrosiana di Milano e nel titolo è espressa la conclusione che il detto ritratto sia opera nientemeno che di Leonardo da Vinci e non di Ambrogio De Predis, come altri sostenne.
- Il Consiglio direttivo della romana Società degli Amatori e Cultori di Belle Arti in Roma, allo scopo di integrare l'ufficio di Segreteria della Esposizione di belle Arti, e dargli una più efficace unità di indirizzo e di azione, ha nominato a direttore dell'uffici il dott. Tommaso Bencivenga.
- A Bruxelles l'abbè Delescluse, il geniale autore di Les Secrets du coloris, ha tenuto un'originale conferenza sullo stesso soggetto arricchendolo di nuove, dotte, luminose osservazioni. Gli artisti del belgio ne richieggono la pubblicazione.
- A Parigi M. Luc-Olivier Merson, pittore, membro dell'Institut, fu nominato professore di pittura a l'École Nationale des Beaux-Arts, rimpiazzante il compianto chiarissimo Bounat.
- The Daily Telegraph di Londra rileva l'importanza del ritratto posseduto nella nostra Biblioteca Ambrosiana, che s'è sempre creduto quello di Lodovico il Moro, mentre alcuni mesi or sono raschiando una forte pennellata di nero tracciata a piedi del dipinto, ne uscì una iscrizione «Cantus Amoris» contornata da note musicali. Se ne inferì che il ritratto doveva essere quello di un musicista e precisamente quello di Franchino Gaffurio, maestro di cappella del nostro Duomo, dipinto da Leonardo da Vinci verso il 1483.
- Un pittore fiammingo che venga nominato membro dell'Institut de France, non è caso comune, nè tanto facile: l'onore meritamente fu fatto al pittore Julian De Vriendt, direttore dell'Accademia Rezle di Anversa.
- “Endymion II„ molto acutamente in un articolo pubblicato dell'Avvenire di Bologna studia i motivi settecenteschi nella pittura contemporanea e precisamente nell'italiano Previati, nell'inglese Beardsley, nel russo Somoff.
- Da poco è stata pubblicata la notizia del rinvenimento della Madonna del divino amore di Raffaello. La celebre composizione, conosciuta anche col nome di Sacra Famiglia, era stata dipinta da Raffaello nel 1510 per Lionello da Carpi, signore di Meldola. Questa Sacra Famiglia è intaccata un po' dal tempo, ma i proprietari signori Guerzoni preferiscono tenerla giustamente così piuttosto che farla profanare.
- A proposito di tutta la Lega massonica ed antimassonica d'attorno al monumento a Vittorio Emanuele II a Roma del Sacconi, la Deputazione provinciale di Ascoli ha inviato al Presidente del Consiglio un caldo appello onde la creazione del Sacconi “non sia turbata da alcun elemento che non sia concorde col pensiero di chi la concepiva e la difendeva premuroso da tutto ciò che non rappresentasse la maggiore elevatezza di stile„.
- Il pittore Alfonso Medina ha compiuto, per conto del Museo Nazionale di Quito (Equatore), un suo quadro rappresentante la Via Sacra al Foro Romano all'ora del tramonto- Il suo quadro, opera di pensiero e di luce, porterà ai nostri fratelli lontani dell'Equatore l'almo saluto divino di Roma eterna.
Poesia.
- Mario Foresi pubblica nella Rassegna Nazionale (15 dicembre scorso) una lettera di Alfonso Lamartine, dalla quale apparirebbe che tra il poeta di Graziella, Giambattista Niccolini e Gino Cappomi, esistesse una intima cordiale amicizia. Ma lo stesso Foresi con opportune annotazioni distrugge subito la supposizione assolutamente incredibile.
- Natale Bussetto ha fatto pubblicare alcuni suoi Saggi di varia psicologia Dantesca che non hanno nulla a che vedere con quelli splendidi di poesia scientifica già pubblicati da Niceforo.
- Un volume di versi crede bene di pubblicare il signor Alessandri di Verona e lo intitola Voci di selva. Dopo il Waldwebe di Wagner, le Voci del signor Alessandri sono quelle di un ciclame, del tiglio, di alcuni fra i pini, di alcuni tra i muschi e di una betulla. Il più linguacciuto è il tiglio, per quanto ammonisca i compagni di non saper favellare.
- In una vendita fattasi a Londra, furono aggiudicate preziose edizioni di Shakespeare, e molte lettere di Washington, Jefferson, Lafayette ed altri. Tra le opere di Shakespeare erano due volumi, il primo contenente la rarissima edizione del Much Ado About Nothing (del 1600), e l'altro una copia del A mid summer night'd Dream, stampata da James Roberts nel 1600. Il primo volume fu venduto per 175 lire sterline, il secondo, probabilmente perchè aveva due angoli leggermente guasti, per 480 lire sterline.
- Dinanzi a un elettisimo pubblico a Torino, si tenne a Palazzo Madama la terza conferenza dantesca. Isidoro Del Lungo parlò del Concetto del poema dantesco e la visione infernale, riscuotendo molti applausi.
- Nella squisita rivista parigina, La Plume, De Tomel narra un curioso ed interessante aneddoto circa il compianto giornalista Maupassant:
“Mi ero fermato giorni sono a Chaton nel restaurant Fournaise, la cui terrazza è stata da tempo immemorabile i rendez-vous dei canottieri della bassa Senna, e le cui mura sono ricoperte d'illustrazioni bizzarre dei più celebri artisti parigini. Sono una testa di cane dalle zanne minacciose, alcuni versi, ricoperti da un cristallo incastonato nel muro, attrassero la mia attenzione. Sotto ai versi una firma un po' sbiancata e quasi illeggibile, mentre i versi si leggono ancora benissimo. Studiai lungamente la firma e finalmente mi convinsi che era quella di Maupassant. Domandai schiarimenti al proprietario del restaurant, il quale mi assicurò che i versi erano realmente di Maupassant, versi che egli conservava gelosamente e che il poeta imporovvisò nel 1885. Eccosi l'improvvisazione, veramente sconosciuta ed assolutamente inedita:
Sauve-toui de lui s'il aboie
Ami, prends garde au chien qui mord,
Ami, prends garde à l'eau qui noie,
Sois predent, reste sur le bord!
Prends garde au vin d'où sort l'ivresse,
On souffre trop le lendemain...
Prends surtout garde à la caresse
Des filles qu'on trouve en chemin.
Piurtant, ici, tout ce che j'aime
Et que je fais avec ardeur,
Le croisas-tu? C'est cela même
Dont je veux garder la candeur.
- Nelle Sale Crispi a Ferrara il signor Domenico Tumiati ha letto non più un melologo senza musica, non più un dramma senza persoanggi, ma un poema, intitolato Marfisa.
Archelogia.
É noto che dal prof. Waldstein era stata proposta la costituzione di una Società Internazionale, sotto il patrocinio diretto dei vari capi di Stato, per concorrere con tutti i mezzi migliori agli scavi d'Ercolano. La questione è stata discussa e risolta dalla “Commissione centrale per le antichità e le belle arti„. Questa Commissione, tenuto conto dell'impressione sfavorevole che potrebbe produrre un rifiuto, finì per approvare la proposta Waldstein: sette favorevoli, quattro contrari, due astenuti. Votarono a favore Boito, Bernabei, De Petra, Gherardini, Brizzoni, Lœvy, Milani. Votarono contro Primo Levi, Oietti, Ricci, Venturi. Il presidente Visconti-Venosta e D'Andrea si sono astenuti.
- M. Legrain, il ben noto egittologo che dirige gli scavi di Kartrak, Luxor ed Alto Egitto, in una sua conferenza ha elencato ben 200 statue in marmo e 8000 in bronzo, scoperte dal 15 novembre 1904 al 25 luglio 1905. Dove andranno a piazzarle? Fabbricheranno nuovi musei appositi? E ne varrà la spesa?
- Il conte Primoli ha fatto dono al Museo Nazionale Archeologico di Firenze di un prezioso monumento etrusco. Si tratta di un vaso cinerario alto circa un metro e composto di vari pezzi montabili. Esso è decorato a rilievi con un giro di figurine rappresentanti le prefiche che piangono il morto. Il coperchio è scolpito a ideografia di un grande astro; sostiene nel centro una donna ammantata, che il direttore del Museo di Firenze interpreta come la dea della notte e della morte, l'Arusca Thufita o Tifanati; essa ha un manto stellato e porta al collo una collana ad imitazione di quelle d'ambra in uso nel secolo VII a. C., ma con uno scarameo nel mezzo, che rappresenta l'dea della resurrezione, porta intorno ai fianchi una cintura formata di una serie di spirali corrispondenti a quelle così frequenti nelle tombe della prima età del ferro. La rappresentazione di questa cintura ha grande importanza, perchè in modo indiscutibile dimostra l'uso a cui servivano le suddette spirali nella toeletta della morta.
- In una delle ultime sedute dell'Accademia dei Lincei, il senatore Comparetti ha fatto una interessante comunicazione verbale su di un frammento di papiro greco che sarà incluso nella raccolta dei papiri fiorentini. Si tratta di un brano papiro contenente i residui di quattro colonne di scrittura, delle quali una solamente è ben conservata e si può decifrarne facilmente il testo. Quest'ultimo risulta essere un frammento di un'opera filosofica di un autore che il prof. Comparetti non è giunto a riconoscere. Il papiro, a giudicare dalla scrittura, non può essere anteriore al I secolo dell'era volgare, nè posteriore al II.
- Il senatore Vaccai ha presentato al Sindaco di Roma, per incarico delle sorella e del colonnello garibaldino Cattabeni, la calza che aveva Garibaldi al piede quando fu ferito ad Aspromonte. La calza porta uno strappo della palla ed una macchia di sangue. Un autografo di Garibaldi autentica l'identitò della calza. Eh! ci può star anch'essa in un museo!
- Ed anche ci possono stare i visceri di Ramses II. Infatti il Matin di Parigi annuncia che quattro urne funerarie giunte da qualche tempo al Louvre aspettano la decisione del Consiglio generale dei Musei di Francia che non sa decidersi a respingere o ad ammetterle a partecipare alla magnifica collazione egiziana del gran museo francese. Le quattro urne contengono i visceri di Ramses II; e per quanto la loro importazione sia dovuta ad archeologi superiori ad ogni sospetto di trucco volgare, tuttavia i funzionari preposti alla verifica non sanno difendersi da una diffidenza sull'autenticità delle urne e del loro contenuto. Gli è che essi si rammentano di quella curiosa tiara di Saitapharne, divenuta, un bel dì, l'argomento delle risate del mondo due e anni e mezzo fa....
- I direttori e i rappresentanti dei vari Istituti storici nazionali e gli incaricati delle missioni scientifiche a Roma, scrivono al Giornale d'Italia dichiarando di sapere da fonte sicura che sono infondate le notizie secondo le quali sarebbero stati commessi nell'Archivio Vaticano furti di manoscritti riguardanti la prigionia del papa Pio VII a Fontainbleau.
- A Parigi furono venduti in un'asta i seguenti arazzi: Un miracolo di S. Martino, arazzo fiammingo del principio del XVI secolo, 8700 franchi; la Vergine, San Giuliano e S. Catererina, arazzo francese del XVI secolo, 7000; due arazzi rappresentanti personaggi vestiti all'antica, Giandra, XVI secolo, 4300; un Torneo, arazzo fiammingo del XVI secolo, 45800; Noè che compie un sacrifizio, Fiandra, XV secolo, 5850; Abigail, arazzo di Bruxelles del XVI secolo, 5050; Frammento di una grande composizione con vari personaggi del XVI secolo, 3450.
Letteratura.
- Novissima ha pubblicato il suo album, uno splendore di pubblicazione che rinnovella ogni onore pel signor De Fonseca, Aleardo Terzi e Duilio Cambellotti nell'album imperano, quello con Eterno femminino, scintillante d'arguto spirito d'osservazione, quegli con Perpetua vicenda tutto suffuso da un senso di mistero fantasioso. Pio Collivadino con Reminiscienze della pampa, apre una visione pittorica piena di esotici effetti. Majani, Dudovich, Baruffi, Rubino completano l'album aggiungendo gemme di lauro alla sua corona.
La stessa Società editrice di Novissima aggiunge all'album una novella toscana illustrata con afflato personale e ricchezza di fantasia dal Duilio Cambellotti, e con una raccolta di Cantilene di bambini, un amore di grazia, di brio, un vero scrigno di trovate pittoriche che quasi ci rendono migliori col poema delle loro grazie verginali.
- Il ben noto critico d'arte Primo Levi (L'Italico) pubblica un'opera che è in ogni sua parte e sotto ogni aspetto ammirevole, intitolata “Domenico Morelli nella vita e nell'arte„. Ed invero il grande pittore si delinea, si concreta, esce da queste pagine ben definito come uomo e come artista, nella duplice aureola del carattere e dell'ingegno. Vogliamo dire che tutta l'opera sua pittorica è studiata ed estrinsecata nell'essenza sua di forma e di idea, e del pari la sua vita è tratteggiata negli episodi più interessanti storicamente e psicologicamente. Una geniale parte del volume, un vero miraggio, è costituito dall'amicizia Verdi-Morelli, dei quali è in gran parte riprodotta la corrispondenza epistolare che avrò capitale importanza per la storia dell'arte nel XIX secolo. Epperò il lavoro del signor Primo Levi (L'Italico) va riguardato come l'esplicazione d'un elettissimo ingegno mosso e guidato dai più alti intenti estetici.
- La Maison Hachette di Parigi, sotto il titolo Collection royale des Peinteurs de S. M. le roi Eduard VII, pubblica con notizie del conservatore Lionel Cust, in splendide riproduzioni, tutti i quadri raccolti nel Buckingham Palace, dei Reynolds, dei Gainsborough, dei Rambrandt, dei Hai, ecc. Il secondo volume conterrà la collezione del Castello di Windsor. Sono quattro secoli di storia dell'arte in opere: la collezione fu fondata da Enrico VIII, che chiamò ad ordinarla Holbein.
- Al Circolo Filologico di Milano il signor Pantini tenne una conferenza interessante parlando dei limiti della pittura e della musica. Dopo aver accennato al processo integrativo di tutta l'arte moderna con un paesaggio assoluto da una parte (valore reso ad ogni aspetto della natura) e con la musica sinfonica dall'altra (commenti delle aspirazioni più alte e indefinite dell'anima), in conferenziere ha esplicato con la Gioconda di Leonardo come veramente la musica è la condizione essenziale di ogni arte vera. Quanto alla esagerazione moderna di certe sinfonie pittoriche, si è fermato a tratteggiarne il caposcuola James Whistler, il quale finì con l'avere l'ossessione dei titoli musicali per tutti i suoi quadri. Ha concluso inneggiando al valore musicale spontaneo che si deve sentire negli Armenti veneziani di Paris Bordone e nel Falconiere del Cremona.
- Ursus... è anche il nome del bel cane bianco dell'autore del busto famoso di Tolstoi, il principe Paolo Troubetzkoy, che presentemente si torva a Parigi, dove resterà qualche anno dopo d'aver fatto una scappata a Pietroburgo a dar gli ultimi tocchi al modello in cera della sua grande statua equestre di Alessandro III; ma Ursus è anche il titolo di un romanzo che il signor Ubaldo degli Abbati ha creduto bene di dar a seguito al già eterno Quo Vadis di Sienkiewicz.
- Il chiarissimo padre Alessandro Ghignoni barnabita ha tenuto al Circolo degli Artisti in Firenze un'interessante conferenza a scopo di beneficienza, svolgendo il tema: Ciò che non muore nell'opera di Dante.
- Un diplomatico contro Tolstoi. Ed è un diplomatico americano, il signor Eduardo Garcia-Mansilla, incaricato di affari dalla Repubblica Argentina a Pietroburgo, che prende a confutare, con molta dottrina e olta convinzione, le idee di Tolstoi in materia di comunismo agrario, in un libro pubblicato a Parigi ed intitolato appunto Tolstoi et le Comunisme.
- Sotto il titolo «Franz von Assisi» la Wolgeschichte di Monaco di Baviera pubblica un lavoro riguardante il Santo di Assisi, dovuto alla penna e all'intelligenza di Gustavo Schnürer, professore all'Università di Friburgo nella Svizzera. Lo Schnürer, lo proclamiamo con grande piacere, riempe una lacuna esistente fra gli scrittori cattolici di Germania.
- Un libro su gli ex-libris. — La signora Zella Allen Dixon, bibliotecaria dell'Università di Chicago e proprietaria-direttrice di una stimata tipografia in quella stessa città, ha pubblicato un manualetto sugli ex-libris, ricco di pregevoli riproduzioni e notevole per le molte notizie storiche e precise indicazioni che dà sui collettori e gli artisti che si dedicarono a questo genere di decorazione del libro. Il manualetto è stato assai lodato dalla Ex-libris Society di Londra, dalla Ex-libris Verein di Vienna, dalla Oesterreichische Ex-libris di Vienna, dalla Societé Française del collecrionneurs d'Ex-libris di Parigi, dall'Ex-libris Club di Basilea, e riuscirà certo gradito anche in Italia, dove sono pure molto distanti raccoglitori di ex-libris.
- P. Semeria nello scorso mese fu ad Imola e tenne in quell'Episcopio, alla premiazione della scuola femminile di Religione, una splendida conferenza sul Libro che non invecchia: il Vangelo.
- Un editore (americano del nord, neh?) viene da offrire a Tolstoi quindici luigi per linea ad un suo nuovo romanzo. Sono proprio ben remoti i tempi in cui Racine cedeva per 200 franchi la sua Andromaque e Milton per 5 lire sterline il suo Paradise Lost. Solo Virgilio, il pagano dolcissimo Virgilio ebbe da Ottavio 10 grandi sesterzi (2000 franchi circa) per ogni verso dell'episodio di Marcello nel canto VI dell'Eneide.
- L'illuminato e sagace editore nostro U. Hoepli toglie a tutti gli artisti ed i letterati il doloroso dubbio che Il Giorgione di Gustavo Ludwig, l'opera nella quale il paziente rigore e la minuta analisi del critico oltramontano si associano colla matura conoscenza dell'ambiente e della storia, propria allo studioso veneziano, il frutto di infaticate ricerche d'archivio e di un assiduo lavoro di indagini e di raffronti fosse rimasto interrotto. Il timore è svanito, e alla memoria di Gustavo Ludwig non può ormai mancare il meritato omaggio, nell'opera oggi compiuta, che Pompeo Molmenti presenta al pubblico accompagnandovi, a guisa di prefazione, il riassunto delle vicende che lo portarono ad essere amico e buon consigliere del critico tedesco.
- L'editore Bemporad di Firenze annunzia una nuova pubblicazione di Isidoro Del Lungo: La donna fiorentina del buon tempo antico. Il Del Lungo, inoltre ,sotto il titolo di Firenze artigiana, pubblicherà fra breve il discorso da lui letto a Firenze quando si inaugurò colà la nuova sede della “Società Dantesca„ nel restaurato Palazzo della lana.
Drammatica.
- Dispacci giunti dall'esterno dicevano che Sarah Bernhardt andava incontro a vere persecuzioni nel corso della sua tournée nell'America del Nord. Si era anche detto che il trust dei teatri l'aveva obbligata a recitare al Texas e alla Nuova Orléans nel circo di Barnum. Queste notizie avevano nessun fondamento e chi conosce la vita e l'ambiente l'ha sempre creduto ed ha continuato a sorridere pensando che gl'italiani lo credevano forse perchè credono che i nord-americani uguali agl'italiani, specialmente del Sud!! Infatti ora la acclamatissima attrice parigina da Washinton ha così telegrafato al suo amministratore a Parigi: “Volete voi smentire le notizie che corrono, pare, a Parigi? Io non ebbi alcun incidente. La mia torunèe procede a meraviglia ed io non ho recitato nè al circo, nè all'ippodromo„. Dopo Washington, Sarah Bernhardt andrà per una settimana a Filaadelfia, poi a Boston per quindici giorni.
- Il letterato Giuseppe Mezzanotte ha pubblicato una poesia innica a Gabriele D'Annunzio drammaturgo, il quale s'affrettò a scrivergli: “Attendo la nuova edizione della bella canzone con desiderio, curioso della tua arte di limatore. Spero che la lima laboriosa non abbia tolto alle larghe strofe quella aspra freschezza che tanto mi piacque. È mirabile, che un poeta intoni il suo primo canto con tal robustezza di respiro„.
Le lodi del lodato al lodatore, quando non si prestano magnificamente all'epigramma, vanno sempre prese con largo benefizio inventariale!
- Il serio concorso drammatico del Thyrse (di Bruxelles, nota bene!) s'è chiuso il 31 dicembre scorso. M. Victor Reding, l'amabile direttore du Parc, s'affretta ad impegnarsi che le tre produzioni prescelte saranno tosto rappresentate prima della chiusura dell'attuale stagione.
- Due nuove commedie cadute: Orgoglio giovanile di C. Bergamasco a Treviglio, Santo Natale di F. Marchese a Bologna.
- A Londra aperta e chiusa la vendita degli oggetti artistici che appartennero al grande attore Irving. Il ritratto suo fatto da Whistler in Filippo II nel Don Carlos fu venduto per 40,000 lire — la spada per Richard III, 840 franchi — la corazza per Carlo I, 1,300 franchi — la tabacchiera per Doricourt in The Belle's Statagem, 350 franchi — il ritratti di Miss Ellen Terry di Sargent, 32,615 franchi.
- Il prolifico genio dei commediografi italiani! Secondo un'inchiesta che il Resto del Carlino, ha fatto fra gli autori più noti, Rovetta chiederà il giudizio del pubblico sulla commedia storica in quattro atti, La moglie di Molière; Bracco per un lavoro in un atto, Notte di neve; Giovannino Antona-Traversi per un dramma in tre atti, La moglie onesta, e una commedia satirica, Carità mondana, ambedue da rappresentarsi in quaresima; Bertolazzi per la commedia in tre atti, I paurosi; Simoni ed Ugo Ojetti metteranno in iscena Il matrimonio di Casanova, quattro quadri di Venezia settecentesca. Anche Benelli e De Frenzi hanno tratto dalla vita del celebre avventuriero veneziano una commedia, La morale del Casanova. Giorgieri-Contri farà rappresentare in quaresima dalla Compagnia Talli, La migliore scelta. Di Corradini la Duse reciterà a Bologna un dramma moderno, Maria Silvestri e la Compagnia stabile dell'Argentina porterà sulle scene Gli atti degli Apostoli, dramma storico e fantastico sulle origini del Cristianesimo. Capuana lavora attorno a due drammi, Un brindisi e Ribelle. Anche Lopez ha scritto buona parte d'una commedia drammatica in tre atti, Nel turbine, e d'una commedia umoristica, Gli irregolari. Infine Butti si propone di terminare nel 1906 il poema drammatico in versi, Il castello del sogno.
Architetture.
- Da vent'anni il Governo ha assunto il carico di costruire a Roma il ponte Vittorio Emanuele, che deve collegare il gran corso omonimo al Borgo e a San Pietro, in sostituzione del doppio ponte metallico che serve a diminuire il transito su quello Elio sboccante alla Mole Adriana. Ma finora il Governo non aveva fatto nulla e il Municipio attuale, che dà grande impulso alle opere edilizie, ha concluso una convenzione collo Stato, per la quale il ponte Vittorio Emanuele verrà costruito subito dal Comune e pagato poi dal Governo con comodo. Oltre il vantaggio di completare una delle grandi arterie di Roma, di togliere i ponti metallici provissori, di sistemare la piazza Pia e completare la strada pel Vaticano, la Capitale guadagnerà una nuova e grandiosa opera d'arte, giacchè il ponte sarà maestoso, a tre archi, con ricche decorazioni, con colonne candelabri artistici e gruppi di statue. La spesa è calcolata in tre milioni di lire circa.
- Pel campanile di San Marco presso la fornace Caberlotto in Casale sul Sile, è già pronto molto materiale laterizio, come pure presso le cave di Monselice e Montemerlo. Dirige sempre gli importanti lavori il cav. Manfredi, che la ritirate le dimissioni causate da un malinteso.
- In fondo alla via dei Pontefici a Roma, e tra questa strada e quella di Ripetta, nascosto da molte case moderne, incassato fra chiese e palazzi, resta ancora in piedi tutta la costruzione centrale rotonda del mausoleo di Augusto, che sorgeva maestoso, nel Campo Marzio, pressi la riva sinistra del Tevere, circondato da grandi viali di pioppi (populus) che diedero poi il nome a Piazza del Popolo. Insieme a quelle di Augusto erano conservate nel mausoleo le ceneri di Agrippa, quello che eresse il Pantheon e abbellì Roma con templi, acquedotti, bagni e fontane, e del figlio Marcello, nonchè di altre persone della famiglia di Augusto. Profanato dai barbari, ridotto poi a cava di marmi, il mausoleo di Augusto divenne fortezza dei Colonna, finchè passò in proprietà della famiglia di Corea. Da questa, trasformato poi in anfiteatro grandioso, ebbe nome di teatro Corea e servì a darvi lo spettacolo delle giostre dei tori. Abolite queste giostre, vi si diedero i giuochi di cavallo; e ad uso di teatro, col nome di Umberto I, fu adibito per più di dieci anni dopo il 1870, finchè un giorno la Prefettura di Roma ebbe un lampo di genio: scoprì che il maggior teatro d'Italia, con ben trentacinque palchi in ciascun ordine, era malsicuro in caso d'incendio e... ne sbarrò le porte!
Il Municipio tacque per vent'anni e tollerò che il mausoleo di Augusto, non più monumento archeologico e neppur teatro, divenisse magazzino e poi studio del defunto scultore Chiaradia, che vi modellò la statua equestre di Vittorio Emanuele II per l'eterno monumento.
Oggi finalmente il Comune di Roma riapre il mausoleo di Augusto per farne il colossale auditorium dei concerti popolari dati dalla grande orchestra romana.
- La Commissione Centrale dell'Antichità e Belle Arti ritornata sulla questione del chiostro di San Paolo, a Roma, convenendo nel severo giudizio fatto dai relatori sul modo come viene inteso ed eseguito il restauro, riaffermò in uno speciale ordine del giorno il concetto della conservazione delle volte esistente e della demolizione del tetto ora costruito, limitandosi pel resto a chiedere che per la parte delle volte demolite si presenti un nuovo progetto di tetto basato sopra studi coscienziosi, e non si eseguisca senza l'approvazione del Ministero e dei Corpi competenti.
Scultura.
- La società Mozart, di Praga, ha stabilito di innalzare un monumento al grande maestro, da collocarsi sopra la porta principale del vecchio teatro germanico della città. L'esecuzione del monumento fu affidata allo scultore Franz Metzner di Vienna.
- A Venezia è stata inaugurata una lapide ricordante il compianto prof. cav. Pellegrino Oreffice, nella casa dove visse e morì al traghetto di San Marcuola. Eccone l'epigrafe: «In questa casa visse — il cav. prof. architetto Pellegrino Oreffice — impareggiabile nella nobiltà del cuore — Maestro nell'arte gloriosa del Brunelleschi — e nella poesia — che l'alto suo intelletto — seppe rivestire di venuste dolcissime forme ».
- I ladri (ci siamo!) a Settimo (Firenze) penetrarono nella chiesa di S. Lorenzo e tentarono a colpi di scalpello di staccare il prezioso tabernacolo con bassorilievo rappresentante i dodici Apostoli, opera attribuita a Michelangelo: non riuscirono nell'intento, ma guastarono la preziosa opera d'arte, deturpandola in modo compassionevole. Tanto per non essersi disturbati per niente, quei vandali-ladri svaligiarono poi gli altari, rubando calici e pissidi pel valore di qualche centinaio di lire.
- M. Félix Regamey scrive una bella monografia sulla statua di Washington, opera del celebre Houdon, che si trova a Richmond (S. U. A.) ed incita lo Stato Francese a sollecitare dagli Stati Uniti l'autorizzazione a lasciarne fare una copia per collocarla al Louvre, d'accanto alla Diana dello stesso Hudon; anche di questo capolavoro l'originale non è in Francia, ma... a Pietroburgo! La Francia, dunque, s'accontenterebbe della copia!... Ma e se i nord-americani si sovvenissero che dalla Francia ebbero in dono quella gigantesca Liberté éclairant e le monde ed in ricambio inviassero al Louvre proprio l'originale Washington di Houdon?...
- Mentre a Lisbona s'è già costituita una Commissione per l'erezione d'una statua a Victor Hugo, a Parigi, sotto la presidenza di M. Xavier de Carvalho, fondatore in Francia degli studi sulla letteratura portoghese, un altro Comitato ha deciso di erigere alla sua volta in Parigi un monumento a Camoens. Primi ad aderire furono: Sully Prudhomme, Ferdinand Brunetière, Paul Leroy-Beaulien, Paul Hervien, Jules Claretie, Catulle Mendès, Marcel Prévost, Léon Dierx, Henri de Régnier, Paul Ginisty, Paul e Victor Margueritte, Auguste Dorchain, Jules Bois, Mistral, Adrien Hébrard, direttore del Temps, e Calmette, direttore del Figaro.
- L'Association Internationale des sculpteur peintres et graveurs di Parigi ha incaricato lo scultore Rodin di ideare ed eseguire un monumento da erigersi all'originalissimo pittore Whistler a Chelsea. Il monumento sarà poi destinato ad esser riprodotto a Parigi ed a New-York.
- La famiglia del compianto M. Léopold Cateaux ha fatto dono al Giaridno Zoologico di Anversa d'un superbo gruppo di bronzo, intitolato Surpris au bain, opera dello scultore di Bruxelles, il noto Van Beurden.
- L'estate prossimo la graziosa Salò (Brescia) inaugurando con liete feste il nuovo lungo lago, innalzerà pure un ricordo perenne ad una fulgida sua stella, Gasparo da Salò, ritenuto l'inventore del violino moderno. Le di lui soglie giaccino nella chiesa di S. Giuseppe in degna compagnia del celebre fabbricatore d'organi Costanzo Antegnati e di Benedetto Marcello, denominato il Michelangelo della musica.
- Il prof. Rambaudi ha pubblicato un libro che sarà venduto allo scopo di erigere una lapide monumentale a Chivasso alla memoria di due artisti chiaavassesi troppo dimenticati. Essi sono Defendente De Ferrari e Demetrio Cosola; per i quali lo stesso Edmondo De Amicis ha premesso al libro uba sua lettera.
- L'Istituto germanico per l'incoraggiamento dello studio della Storia dell'arte, fondato recentemente a Firenze col contributo del Governo e dell'Imperatore di Germania, si propone di raccogliere gli sforzi di studiosi tedeschi ed italiani a pro della illustrazi9one del patrimonio artistico specialmente d'Italia. L'Istituto apre le proprie sale, la propria biblioteca e una collezione di fotografie che conta già quattordicimila esemplari, a tutti gli studiosi dell'arte antica con la maggiore liberalità e la più geniale modernità d'idee. A raggiungere più praticamente così elevato scopo, inizia la pubblicazione di un periodico di ricerche sull'arte italiana: Italianische Forschungen ed il primo volume è uscito in questi giorni pei tipi di Bruno Cassirer di Berlino, in un'elegante edizione, e pubblica interessante monografie corredate di bellissime illustrazioni.
Coreografia.
- Le ballerine del teatro Imperiale di Pietroburgo hanno fatto pervenire a S. M. l'imperatore Nicola un indirizzo al tutto extraconiugale ed esclusivamente patriottico; eccolo qui: “Majesté, en ces jours douloureux où le cœur saigne del malheurs de la patrie, nous ne pouvons retenir l'élan chevaleresque de notre cœur, et nous sentons le besoin de vous exprimer nos sentiments de fidélité. Veuillez les agréer, Majesté, croyez-le, nous saurons accompir notre devoir dans le rôle modeste qui no us incombe, restant des servantes fidèles pour vous et pour notre patrie, au bonheur de laquelle nous sommes prêtes à sacrifier notre vie„.
- La danzatrice dai piedi nudi, la classica, plastica, morbida Miss Isidora Duncan, fu a Berlino dalla Censura arrestata nel volo delle sue intellettuali evoluzioni.
- Cléo de Mérode, invece, trionfa a Bukarest fra questo fervore di danze pirriche sanguinanti la Russia; ecco i dettagli delle danze o meglio delle toilettes di Cléo, descritte dall'Indépendance roumaine: “La Grecque est da premiére danse. Drapée dans une chlamyde à l'ètoffe soyeuse dessinant son corps sculptural et sa gracieuse tête cerclée d'anneaux d'or, elle fit une impression indescriptible sur le pubblic. Puis changeant de costume avec una rapidité extraordinaire, elle a dansé una Gavotte, vêtue d'une exquise toilette Louis XVI toute en surah rose avec corselet d'or. Ici Clép de Mérode éblouit encore plus, car d'immenses solitaires cecrclent sa orge et un ruissellement de brillants en étoile, en crox formant broche, illuminent le corsage. Un soir a Tanger est dansé par l'artiste en un magnifique costume art noveau tout en drap d'or avec broderies en soie nuancée. Ses cheveuz sont surmontés d'une coiffure d'un effet merveilleux en or brodé de turquoises„.
- Un'altra diva della danza è apparsa al Palais des Beaux-arts di Montecarlo, M.lle Suzy Deguez. Ha creato una Danse Art nouveau, una Dance des cheveux, una Dance grecque ed una Guvotte, esalando da tutte il più plastico fascino classico.
Esposizioni.
- Una grande Esposizione a Tokio si farà per festeggiare le vittorie del Giappone, ed assurgerà ad una importanza notevole. La sola produzione del Giappone offre già un grande interesse; a questa bisogna aggiungere quella della Corea e della Manciuria. Le relazioni così numerose che il Giappone ha colla Cina, renderanno necessaria la formazione di una importanza sezione cinese, oltre alla partecipazione delle provincie dell'Indocina. Questa Esposizione diventerà così un'interessante mostra di tutto l'Estremo Oriente.
- Il 15 gennaio a Londra, alle Leicester Galleries, è aperta un'Esposizione consacrata al grande artista originalissimo, padre del divisionismo imitato dal Segantini, Giovanni Francesco Millet — sono un centinaio di cartoni e di schizzi già raccolti dal compianto Staat Forbes.
Nel prossimo maggio si inaugurerà a Torino un'Esposizione fotografica indetta da quell' “Unione Dilettanti Fotografi„.
- L'anno venturo a Spephard's Bush, uno dei più belli rioni di Londra, sarà aperta una grande Esposizione internazionale permanente. L'area complessiva del terreno compresa nel recinto dell'Esposizione ascende a 100 acri, 30 dei quali saranno coperti da bellissimi edifici, ideati dall'architetto francese Toudoire. Ogni edificio viene costruito solidamente, così da servire per molti anni agli scopi dell'Esposizione, la quale intende al perfezionamento e allo sviluppo dell'industria internazionale. Vi sarà un palazzo delle Arti liberali, dove verranno raccolte in massima parte le manifatture; vi saranno quattro edifici per le Belle Arti, un palazzo per le macchine, un salone per l'elettricità, un palazzo per i trasporti.
Esposizioni passate": chiuse quella di Angers il 15 marzo, il 13 marzo quella di Lyon, l'11 marzo quella di Nantes, a fine marzo quella di Nizza, quella di Pau chiusa il 15 marzo.
Esposizioni presenti: quella di Montecarlo a tutto aprile, quella di Frankfurt a/M. a tutto il 16 aprile, quella dei Champ Elysée a Parigi a tutto 30 giugno.
Esposizioni future: quella di Toulon a tutto aprile, quella d'Amiens del 14 aprile a tutto settembre, quella di pastelli, acquarelli di Anvers dal 31 marzo al 29 aprile.
- Testi in cui è citato Vittorio Matteo Corcos
- Testi in cui è citato Frederick Mason Perkins
- Testi in cui è citato Ludovico il Moro
- Testi in cui è citato Franchino Gaffurio
- Testi in cui è citato Leonardo da Vinci
- Testi in cui è citato Raffaello Sanzio
- Testi in cui è citato Giuseppe Sacconi
- Testi in cui è citato Alphonse de Lamartine
- Testi in cui è citato Richard Wagner
- Testi in cui è citato William Shakespeare
- Testi in cui è citato George Washington
- Testi in cui è citato Thomas Jefferson
- Testi in cui è citato Gilbert du Motier de La Fayette
- Testi in cui è citato Guy de Maupassant
- Testi in cui è citato Franz de Paula Adam von Waldstein
- Testi in cui è citato Ramses II
- Testi in cui è citato Papa Pio VII
- Testi in cui è citato Marcello Dudovich
- Testi in cui è citato Primo Levi (1853-1917)
- Testi in cui è citato Lev Tolstoj
- Testi in cui è citato Sarah Bernhardt
- Testi in cui è citato Gabriele D'Annunzio
- Testi in cui è citato Henry Irving
- Testi in cui è citato Eleonora Duse
- Testi in cui è citato Victor Hugo
- Testi in cui è citato Luís de Camões
- Testi in cui è citato Auguste Rodin
- Testi in cui è citato Gasparo da Salò
- Testi in cui è citato Costanzo Antegnati
- Testi in cui è citato Benedetto Marcello
- Testi in cui è citato Edmondo De Amicis
- Testi in cui è citato Isadora Duncan
- Testi in cui è citato Cléo de Mérode
- Testi in cui è citato Suzy Deguez
- Testi in cui è citato Giovanni Segantini
- Testi in cui è citato Jean-François Millet
- Testi SAL 100%