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Ars et Labor, 1906/N. 5/Attraverso le arti sorelle

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N. 5 - Fiori d'arancio N. 5 - Istantanee stradali

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Pittura.

  • Il rinomato pittore veronese Dall’Oca Bianca sta trionfando a Frankfurt a/M. Riesce difficile all’arte tedesca (scrive un importante foglio di quella città) tener dietro allo slancio preso dalla pittura in Italia. E, lodata la tecnica dei quadri del Dall’Oca, soggiunge: “L’impressionismo è spesso, in Germania, rude e sgarbato: in Italia, invece, vediamo una pittura luminosa, scaturita dalla più raffinata educazione della mente e del cuore„.
  • A Londra, nella sala di vendita Christie, si è tenuta un’asta di una collezione artistica di Francesco Guardi ed un suo San Giorgio è stato acquistato per 45,000 lire, Il ballo in maschera per 15,000, un Panorama di Venezia per 12,000, tre scene veneziane complessivamente 12,000 lire. Numerose poi furono le opere vendute di ispirazione italiana: Campo San Giovanni e Ponte del Paradiso di Franck Lamy; Porto di Venezia del Roullet, una Levata di sole in laguna dello Zwill.
  • A Perugia un incendio, distruggendo la villa del conte Lemmo Rossi-Scotti, distrusse un vero tempio dell’arte con gli affreschi rappresentanti La presa di Città di Castello, L’assedio di Borgo San Sepolcro, L’assedio e la presa di Rimini-Pesaro, L’assedio di Arezzo, La battaglia di Montalcino, Il bacio di Pace a Perugia.
  • Il pittore Hermen Anglada Camarasa, premiato all’ultima Esposizione Internazionale di Venezia con medaglia d’oro, ha inviato il suo obolo di mille lire per i danneggiati di Calabria.
  • Dell’arte di Boecklin, giudicata acerbamente da J. Mejer Graefe nel libro Der Fall Boecklin and die Lehre von den Finheiten, si è agitata una vivace polemica in Germania.
  • Del pittore Pietro Vanni, compianto artista romano, la vedova ha offerto alla Galleria Internazionale d’Arte moderna di Venezia le due acqueforti, La Fontana del silenzio e Rinascimento.
  • Teodoro Géricault (1791-1824) è sopra tutto noto pel famoso quadro Le Radeau de la Meduse: in una vita breve, ardente e intellettualmente singolare, tra la passione della pittura e quella dei cavalli, egli riuscì a divenire il pittore forse più interessante del principio del secolo XIX. Fra David vecchio e Delacroix giovine, Géricault seppe non essere nè classico, nè romantico. Il Rosenthal in un suo recente volume fa brillantemente emergere tutto ciò.
  • A Venezia pregevolissimi affreschi ornamentali vennero scoperti nella monumentale chiesa dei Frari. Questi cimelii dell’arte antica pittorica sono pur troppo alquanto guasti dal tempo, ma la Commissione artistica dei monumenti deliberò di proporne al Ministero il restauro ed il completamento.
  • Si racconta che il Municipio di Tolosa avrebbe incaricato gli inservienti a lavare con lisciva i quadri del Museo. Questo lavoro sarebbe riuscito fatale a parecchie tele, fra cui si citano quelle di Van Dyck, che rimangono deteriorate in modo deplorevole.
  • Il Figaro di Parigi dice che l’illustre pittore Carolus Daran, direttore dell’Accademia di Francia a Roma, farà il ritratto di Pio X. Il Duran ha già fatto quello del cardinale Mathieu.
  • Lo Standard di Londra annunzia che un quadro di Velasquez, La Venere allo specchio, che si disputavano da parecchi mesi le grandi gallerie d’Europa e degli Stati Uniti, rimarrà definitivamente in Inghilterra. Il Louvre aveva offerto 50,000 sterline.
  • Adolfo Venturi nel visitare il non comune patrimonio artistico posseduto da Fabriano, osservando nella Pinacoteca municipale un quadretto, ha creduto di scoprire sotto i rozzi tratti di un ignoto pittore del secolo XVI, il pennello di Gentile da Fabriano.
  • Dopo una serie lunghissima di incidenti e di peregrinazioni, ritorna in Padova, sotto gli auspici del suo proprietario principale, un grande quadro con tredici figure in grandezza quasi naturale, fra le quali è il presunto ritratto del pittore stesso, rappresentante l'incontro di Cristo, condotto al Calvario, con la Veronica. La magnifica opera d’arte è di Giorgio Barbarelli, detto Giorgione.
  • Il critico d’arte dott. Gustavo Frizzoni pubblica nella Rassegna d’arte di febbraio un lungo articolo, corredato di illustrazioni, per opporsi alla opinione di Luca Beltrami che il notissimo ritratto di profilo della Pinacoteca Ambrosiana di Milano rappresenti Beatrice d’Este e appartenga a Leonardo da Vinci. Con raffronti iconografici il Frizzoni sostiene che il ritratto non ha nessuna somiglianza con la effigie sicura della Duchessa di Milano. [p. 443 modifica]

Poesia.

  • A proposito dell’attuale desolante realtà in Courrières, può essere interessante rievocare come un dì ne cantava la pianura il pittore Bretan:

Lorsqu’à travers la binine o plaine de Courrières
L’ombre monte au cloches dans l’air brun du soir
Que s’inclinent tes biès comme pour la prière
Et que ton marais fume, immobile encensoir
Quand reviennent des nords fleuris de la rivière
Portant le linge frais qu’a fleuris le lavoir,
Tes filles, le front ceint, d’un nimbe de lumière
Je n’imagine rien de plus charmant à voir.

  • La recente versione inglese dei sonetti di Michelangelo Buonarroti, dovuta alla gentile scrittrice S. Elisabeth Hall, non poteva non riuscire grata a tutti gli intellettuali d’Albione. Gli inglesi hanno trovato in Michelangelo, come uomo attivo, una forma della loro vita, nella rude vigoriadei suoi sonetti una parte dell’anima loro Michelangelo appare agli inglesi tanto più grande in quanto essi riconoscono in lui un’anima inglese, in quanto vedono in lui l’equilibrio dell’azione congiunto allo slancio dell’artista, il genio che non si incrina sotto lo sfregio dello scalpello clinico. Epperò con sincero entusiasmo, che benissimo si comprende, parla The Academy di questa recente traduzione.
  • A Berlino la Società «Riccardo Wagner» si riuni per una festa dedicata alla memoria di Dante, sotto la presidenza dello scrittore Wildenbruch. Kohler, professore della Facoltà di diritto all’Università, fece la commemorazione, naturalmente insistendo sopratutto sulla difesa intrapresa da Dante dell’Impero, chiamandolo pioniere dell’impero tedesco. L’attore Holthaus recitò poi il Canto di Francesca da Rimini, tradotto in lingua tedesca. Terminò la giornata una Sinfonia di Liszt sulla Divina Commedia, suonata da una grande orchestra.
  • Il Granduca di Hessen, noto per i favori morali e materiali da lui accordati a tutte le nuovissime aspirazioni artistiche, ha ricevuto in udienza il Comitato di Darmstadt per l’erezione di un monumento tedesco a Heine e l’ha assicurato della sua più viva simpatia. Il Duca si dichiarò sommamente lieto che in Germania sorga finalmente un monumento al grande poeta che maneggiò la lingua tedesca con una finezza ed eleganza, di cui appena la lingua francese è capace. Ed egli si rallegrò sovra tutto che nella prima fila delle città tedesche si trovi la sua Darmstadt che è “città dell’arte„. Il Duca espresse infine il desiderio che il monumento a Heine non sorga a Berlino, ma sul Reno. — Purché sorga anche nella patria del grande poeta, sorga sopra o sotto il Reno non importa, purché sorga come già sorse.... in Francia!

Archeologia.

  • Giacomo Boni, ricordando i passi degli antichi scrittori, esaminò le vestigia della porticina a sinistra del vestibolo d’ingresso della colonna Trajana a Roma. Picconato l’intonaco, è riapparso un muro di intergolezzo che chiude il vano della porticina e riempie le sfaldature dell’antico stipite di marmo, ed è riapparsa la soglia col battente per due valve di bronzo sui cardini a bilico, dei quali rimangono le incassature. Il piano superiore della soglia marmorea è logoro, come se la porticina fosse stata per qualche tempo praticabile. Questi ed altri indizi fanno ritenere certo ormai al prof. Boni la esistenza d’un ipogeo sepolcrale nella colonna Trajana, cosicché egli spera di poter presto accertare nuovi fatti concreti intorno al più insigne monumento di Roma imperiale.
  • Oltre all’anfora romana scoperta presso ad Udine, nei prati del cav. Mauroner, in frazione di S. Gottardo, lungo la strada militare romana, ne vennero alla luce altre due, una in terra cotta a forma di cappa, ed un’altra in pietra calcare di forma rettangolare, lunga circa 50 cm. e larga 30. In dette anfore furono trovati una fibula, un orecchino ed un anello di bronzo con una corniola lavorata, rappresentante una figura di donna ed un cervo.
  • Nel magazzeno della grande velocità alla stazione di Cagliari furono fermate cinque casse spedite da Oristano a Firenze, contenenti damaschi antichi, merletti finissimi e oggetti squisiti di ferro battuto che il Capitolo della Cattedrale di Aies (Oristano) avea venduto a due antiquari fiorentini. I damaschi potevano ricoprire milletrecento metri quadrati di muro; i merletti rappresentavano l’antico prodotto della tessitura sarda, rarissimi e delicatissimi.
  • Una guida di Siracusa pubblica F. Aurelio Favara e rivela la meravigliosa città nella grandezza del passato e nell’incanto della natura. Il libro contiene un saggio di bibliografia storica archeologica e 24 fotoincisioni.
  • Il New York Herald riceve da New-York, che il conte Maurizio Pérégny, archeologo francese, ha scoperto al Guatemala, nel distretto di Peten, le vestigia d’una immensa città antica dell’epoca dei Mayos.
  • La missione archeologica italiana nell’Alto Egitto, diretta dal prof. <span class="errata" title="Schiapparella" data-errata="Schiapparella" data-eco="">Schiaparelli, dopo un perseverante lavoro di alcune settimane nella parte della Necropoli Tebana designata col nome di Dier-El-Medinet, ha scoperto una scala scavata nella montagna che dava accesso a una tomba intatta e che sarebbe appartenuta al primo intendente dei lavori della Necropoli Tebana circa alla fine della dinastia XIX, e che aveva nome Kha. Da non confondersi con la Cà di Can (Lombardia).

Letteratura.

  • La libreria di Enrico Panzacchi, che aduna opere rare e di valore cospicuo, è stata dal figlio dott. Giuseppe

donata alla biblioteca dell’Istituto di Belle Arti in Bologna.

  • Il cardinale Rampolla, dopo lo studio su Santa Melania, ha ora pubblicato un libro su Santa Filomena, che interesserà tutti gli studiosi di agiografia.
  • Si fonderà in Roma una Società col capitale di lire 350,000 allo scopo di fornire all’insigne artista Nestore Leoni i mezzi per riprodurre in manoscritto la Divina Commedia. Il poema sarà miniato in un unico esemplare di settecento pagine e diviso in tre volumi.
  • Si è costituito in Verona un Comitato per tributare onoranze all’illustre pensatore concittadino Gaetano Trezza. Tale Comitato si prefigge di invitare uno scienziato od un letterato a farne la commemorazione in un’aula comunale; di pubblicare un numero unico con la collaborazione delle più cospicue personalità italiane; di invitare la cittadinanza a contribuire per le spese di una lapide o di un busto da collocarsi nella casa ove nacque il Trezza; di farne trasportare le ceneri da Firenze a Verona.
  • Apollo. Con questo titolo l’Istituto Italiano d’Arti grafiche di Bergamo pubblica in un’elegante edizione una Storia generale delle Arti plastiche. Questa storia, dovuta a Salomone Reinach, membro dell’Istituto di Francia, è divisa in 26 capitoli o lezioni contenenti le varie materie che dalle origini dell’arte giungono fino alla storia dell’arte italiana nel secolo XIX.
  • D. Vaglieri, il chiaro professore di epigrafia latina nell’Università romana, ha dato alla luce una importante cronologia su I consoli di Roma antica.
  • Vincenzo Paoletti ha pubblicato presso l’editore Zanichelli un saggio critico su Cecco d’Ascoli.
  • È uscito alle stampe un nuovo romanzo, Le voile du temple di Jean Dornis, autore della Poesia italiana contemporanea, del Teatro Italiano e di molte altre opere di letteratura.
  • Un bellissimo regalo è stato fatto alla Francia da re Edoardo VII e da un bibliofilo inglese, il signor Nater Thomson. I visitatori dell’Esposizione dei "primitivi [p. 444 modifica]francesi» si ricordano di aver osservato come uno dei tesori

dell’arte nazionale francese un primo volume delle antichità israelitiche di Josèphe, ornato di miniature di Foucquet. Questa meraviglia era stata prestata dalla Biblioteca Nazionale di Francia, ma si trattava soltanto del primo volume, perchè mancava il secondo. Ora recentemente il signor Nater Thomson ritrovava presso un libraio di Londra il secondo volume. Lo ritrovava, ma ahimè, saccheggiato. Parecchi fogli mancavano e precisamente i fogli che erano stati illustrati dal Foucquet. Per fortuna i fogli che mancavano furono alla loro volta segnalati come appartenenti alla Biblioteca Reale di Windsor. Allora il signor Thomson fece conoscere che regalerebbe volentieri alla Biblioteca Nazionale di Francia il volume secondo, se re Edoardo consentisse a reintegrare nel volume stesso le miniature del Foucquet che erano state strappate. Re Edoardo accolse con premura la proposta e ora ha annunziato al Presidente della Repubblica, signor Fallières, per mezzo dell’ambasciatore inglese a Parigi, il suo progetto grazioso, aggiungendo che il suo piacere era grande di far coincidere il dono reale coll’assunzione alla presidenza della Repubblica del signor Fallières medesimo.

Drammatica.

  • Giuseppe Pagliara ha pronto un dramma in tre atti, L’ostacolo. — Goffredo Cognetti ha condotto a fine un dramma in due atti, A Frègionaia. — Ruggero Rindi, non potendo più scrivere perchè cieco, ha dettato un dramma, Il traforo del Sempione. - Leopoldo Carta ha terminato un Germoglio d’autunno, commedia in un atto. — Presto verrà recitata una commedia, intitolata Sotto la stella e dovuta a F. N. Donini.
  • Al Manzoni di Roma un dramma di Attilio Turchi, intitolato Fra cielo e mare, ha suscitato troppi applausi. Applausi ha avuti al Comunale di Trani anche un dramma in quattro atti, intitolato Santa Russia, dell’avv. Salvatore Liguori. Al Nuovo di Napoli, con un dramma in due atti intitolato Casa vecchia, Libero Bovio ha dato prova di possedere delle discrete attitudini pel teatro. — Adelaide Bernardini ha mandato a Tina di Lorenzo una commedia, Come l’edera; ha spedito una Rovina a Zacconi ed ha pronto un terzo lavoro, La vittoria. — Camillo Bergamasco lavora intorno ad una commedia, Il poeta della terza Italia. — Luigi Rasi ha pronto un dramma in un atto e in una sola scena, Il figlio. — Fiamme erranti è il titolo dato ad un suo dramma da Calogero Giglio. - Il dottor Antonio Lattoni ha pronto una tragedia, Alma. — Il dottor Giuseppe Cantagalli ha scritto una commedia brillante in tre atti, A Belvedere. - Valentino Soldani ci farà presto assistere ad un suo dramma, al quale ha dato questo titolo: L’idillio della morte. - L. Enrico Berutti ha scritto, in collaborazione con Ester Ternavasio, una commedia in tre atti, L’oasi.
  • Quell’originale scrittore ch’è Massimo Gorki ha ultimato un suo dramma dal titolo I barbari. I barbari sono tutti coloro che hanno preso dalla civiltà europea solo il lato pratico; i mezzi, cioè, di guadagnar denaro e di sfruttare il popolo.
  • M. Camille Le Senne ha tenuto a l’"Ecole des hautes études sociales„ a Parigi un’importante conferenza sul teatro romantico.
  • Adolfo De Bosis pubblicherà la traduzione della fiera tragedia di P. B. Shelley, I Cenci, la quale fu pubblicata in un fascicolo di quel Convito, che fu uno dei più audaci e meravigliosi tentativi letterari italici.
  • M. Nicholson, bibliotecario della celebre Bodleian Library d’Oxford, supplica la stampa inglese a‘ volerlo aiutare a raccogliere la somma necessaria (75,000 franchi) all’acquisto di un in-folio di Shakespeare che fu venduto nel 1664 e che è ora posseduto da certo M. Turbutt.
  • L’editore Calman-Lévy di Parigi ha pubblicato in questi giorni La Figlia di lorio di Gabriele D’Annunzio nella traduzione francese di Georges Hérelle.
  • Il romanziere e drammaturgo inglese Hall Caine, che si trova da qualche tempo in Engadina, ha promesso al direttore del Drury Lane di preparargli per il prossimo autunno un altro dramma analogo al Figliuol prodigo, che l’anno scorso ha ottenuto allo stesso teatro un successo strepitoso. Anche il secondo dramma sarà tolto da un romanzo dell’autore. L’azione complicata si svolge in parte nell’isola di Man, patria del Caine, e in parte in Islanda. Siccome però anche le scene culminanti del Figliuol prodigo si svolgevano in Islanda, così, per non aver l’aria di ricopiare i propri scenari, l’autore ha deciso di sostituire alle miniere di zolfo islandesi, ove si ritrovano i suoi personaggi, le miniere di zolfo della Sicilia. Fra qualche settimana Hall Caine e Arthur Collins, il direttore del Drury Lane, visiteranno insieme la Sicilia per farvi incetta del color locale. Buona caccia!

Architettura.

  • Furono inaugurati a Firenze, nel quartiere di San Gallo, la nuova abside éd il nuovo altare della Chiesa della Madonna della Tozze. Il disegno è sullo stile della prima èra del Rinascimento.
  • C’è a Berlino, all’estremità della lunga celebre Postdamerstrasse e sul punto in cui Berlino confina con la città di Schoneberg, un immenso terreno. Il poeta Avenarius viene fuori con un progetto. A Berlino manca una piazza dove si possa passeggiare, dove si possa sentire un po’ di musica, dove ei si possa sedere a far due pettegolezzi sul prossimo. Avenarius vorrebbe quindi che quell’immenso terreno fosse trasformato in una elegante, grandiosa piazza, con porticato e negozi tutt’intorno, con caffè, con un teatro magari, con un museo; il poeta insomma vorrebbe una “Piazza di S. Marco„ a Berlino, anche se non c’è l’omonima chiesa.
  • Una sottoscrizione aperta da un Comitato residente in Como, provvede a compiere i restauri di quel cimelio di architettura lombarda che è il chiostro di Piona, sulla sponda orientale del Lario.
  • Si è riaperta al culto la chiesa di San Girolamo di Este. Il pavimento del presbiterio è composto di piccoli quadri di marmo nero del Belgio e bianco di Verona; pel contorno si adoperò il giallo di Siena: quello della chiesa è di marmo bianco e rosso di Verona. Ricostruendo l’altare di S. Agostino si scoperse che la mensa era formata da un sol pezzo di pietra d’Istria di singolare grandezza, scolpita con riquadri contenenti rosoni e foglie di bella fattura. Si tratta di un notevole frammento che serviva a decorare qualche grande edificio dell’epoca romana. Si ritiene che questo avanzo sia un dono del doge Alvise Mocenigo (1700-1730), scoperto nell’interno del Castello marchionale estense.
  • Il famoso castello di Montalto Pavese è stato realmente acquistato da Cenobiti Francesi, i quali vi fabbricheranno i loro liquori. Questo castello, appartenente al conte Benvenuto Adorno — affetto da cecità - è stato ceduto assieme alle 400 pertiche circostanti per la bellezza di circa mezzo milione di lire. Come è noto, il castello di Montalto è uno splendido avanzo dei tempi medioevali ed ogni anno veniva aperto al pubblico in determinati giorni.
  • Il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha approvato il progetto del comm. Basile per la nuova aula parlamentare. Come è noto, il progetto rispetta la facciata attuale di Montecitorio e parte del cortile del Bernini, collocando la nuova aula e gli uffici in un corpo di fabbrica che si estenderà fino a una nuova strada, che sboccherà sul Corso, di fronte a quella delle Convertite.
  • A Bologna si è incominciato l’atterramento delle case che ancora ricoprono parte dell’abside e della chiesa [p. 445 modifica]

monumentale di San Francesco all’angolo delle Piazze Malpighi e De’ Marchi. Con questa demolizione verrà a scoprirsi interamente l’abside dell’austero ed insieme elegante edificio.

  • La grande casa sul Canal Grande, a Venezia, rimasta da più di quattro secoli incompiuta, ch’è nota a Venezia col nome di Cà del Duca, fu argomento d’un interessante studio di Luca Beltrami, pubblicato in occasione delle nozze Albertini-Giacosa, cinque anni or sono. In occasione di altre nozze Albertini-Giacosa, il senatore Beltrami, appaiando a una bella continuità d’imparentamento, una interessante continuità d’argomento, pubblica in una delle sue elegantissime edizioni, in soli duecento esemplari, un nuovo studio intorno a «La Cà del Duca sul Canal Grande ed altre reminiscenze sforzesche a Venezia».
  • Fu già detto dello scoprimento, avvenuto nello scorso dicembre, della ripristinata fronte del palazzo di Re Enzo in piazza Vittorio a Bologna, restauro dovuto al benemerito Comitato per Bologna storico-artistica ed ai profondi studi fatti sulle antiche carte da quel genialissimo artista che è Alfonso Rubbiani, che del lavoro ebbe incarico dal Comitato suddetto. Ora il Rubbiani ha esposto il frutto delle sue acute indagini sopra questo argomento in un volume edito dallo Zanichelli, dal titolo: Il palazzo di Re Enzo in Bologna.
  • I membri della Società L’ami des monuments et arts di Parigi furono convocati a visitare la casa dove morì Voltaire. Essa si trova ancora nel medesimo ordine e vi si ammira il gran salone dove la Comédie-Français ha ripetuto la tragedia Irene.
  • La Prefettura di Venezia fu informata che gravi allarmi si erano verificati nell’artistico campanile di Caorle. Qualche intonaco del muro di levante si era scrostato e delle pietre erano cadute. Com’è noto, il campanile di Caorle è una pregevolissima ed antica opera d’arte, uno dei pochi rotondi che ancora rimangono.

Scultura.

  • Agli italiani forse parrà strano, ma in Germania non c’è ancora un monumento al grande Heine. C’è a NewYork, c’è a Corfù, ce n’è uno sepolcrale a Parigi. Nella patria del poeta, nulla. Dodici anni fa s’era voluto tentare. I neri, gli antisemiti, i nobili si opposero. E gli oscurantisti vinsero. Ora si vuol ripetere il tentativo. Un apposito Comitato pubblica un proclama.
  • Una statua a John Everett Millais, uno dei maggiori pittori della scuola inglese moderna, fu eretta in Londra ed è opera lodatissima dello scultore Brock.
  • L’idea di innalzare un monumento a Manzoni e Rosmini sulla strada del Sempione presso Stresa, sta per effettuarsi. Il Comitato conta i nomi dei conti Guido e Giberto Borromeo, del conte Stefano Stampa, del marchese Domenico Pallavicino, del generale conte Cadorna, ecc., ed il monumento sorgerà sul luogo dove avveniva il quotidiano incontro dei due grandi patriotti.
  • Il monumento sul divino sfondo delle colline verdi e dell’Adige azzurro inaugurato in Verona ad Umberto I è opera abbastanza encomiabile dello scultore Romeo Cristani di Verona, che già diede alla città natale il monumento di Paolo Veronese, ch’è là in quell’artistica piazzetta di Santa Anastasia.
  • L’alpestre paese di Pontito (Lucca), patria di Lazzaro Papi, possiede un’antica torre, che è stata ora dichiarata monumentale. Si deve questo alle premure del solerte parroco Balanesi.
  • A Ferrara, nella chiesa di S. Benedetto, ebbe luogo l’annunciata inaugurazione della lapide commemorante il luogo ove riposarono le ossa di Lodovico Ariosto e del nuovo organo, opera apprezzatissima del nostro concittadino Ferdinando Strozzi.
  • Tancredi Pozzi ha terminato il bozzetto del monumento a Claudio Leigheb, che sarà collocato nel cimitero di Staglieno.
  • In onore di Giuseppe Sacconi è stata scoperta una lapide a Montaldo (Marche), nella casa ove nacque. Un monumento a Francesco Querini, opera in marmo dello scultore Tamburini, è stato inaugurato in Venezia per volere della città e del Duca degli Abruzzi.
  • Un monumento all’indipendenza nazionale è stato consacrato a Liegi, la quale fu la prima città del Belgio che, nel 1830, rispose all’appello di Bruxelles insorta.
  • Nello studio dell’artista perugino Antonio Cimbelli, in Spoleto, è pronto un bel busto di Giosuè Carducci, che verrà collocato sul palcoscenico del teatro Nuovo.
  • A Torino venne compiuta e posta in opera la grande stella formante il nuovo coronamento della Mole Antonelliana, poiché l’angelo dorato che ne formava la sommità venne buttato giù, un anno e mezzo fa, da un violento temporale. La stella è di rame dorato, ed ha il diametro di metri 2.50, e consta di dodici raggi.
  • Quanto prima sarà innalzata nel giardino di Lussemburgo a Parigi una statua in onore di Federico Le Play, fondatore della Scuola della Pace sociale ed autore di notevoli opere di economia sociale.
  • A Bonn, nella casa natale di Beethoven, fu installato un busto in bronzo più grande del naturale, somigliantissimo al Grande cui è dedicato. Autore encomiato è lo scultore Aronson.
  • In una sala dell’Hòtel de Ville a Parigi s’è tenuta una riunione del Comitato per il monumento a Garibaldi a Parigi. Furono nominati presidenti onorari i deputati Beauquer e Lokroi, presidente effettivo il consigliere comunale Chautard, presidente della quarta Commissione del Municipio di Parigi.

Numismatica.

  • Recentemente nel Comune di Gragnano (Napoli) fu consumato un audacissimo furto alla villa del barone Roberto Savarese. I ladri fecero man bassa su una importante collezione di monete antiche francesi e napoleoniche dell’epoca di Murat.
  • Al pittore De Sanctis è stata donata una medaglia d’oro che il Consiglio Comunale di Roma gli decretò in seguito al dono che l’artista volle fare al Comune della intera sua raccolta di quadri e bozzetti.
  • A Milano, in via Santa Margherita, dalla vetrina della “Società Gite e Viaggi Riboni e C.„ fu rubata una raccolta di monete d’oro e d’argento, di scarso valore storico, ma d’un valore molto corrente, correntissimo... Chissà dove sono a quest’ora!

Araldica

  • I preparativi per festeggiare il quarto centenario della Guardia svizzera pontificia sono ormai terminati. La lapide che ricorderà la festa, con un’epigrafe dettata da monsignor Dardi, segretario del Papa per i brevi ai principi, è già stata murata nel cortile degli svizzeri ed è pronta per essere distribuita agli svizzeri stessi una medaglia commemorativa, recante da una parte l’effigie di Pio X e dall’altra gli stemmi intrecciati di Papa Sarto e di Giulio II. Un banchetto d’onore sarà dato per la circostanza dal cardinale Merry del Val ai personaggi che interverranno per la festa a Roma. Nel salone della cavallerizza, adorno di festoni e di bandiere svizzere e papali, è stato posto un grande stemma svizzero; trofei di corazze adornano le pareti del salone, nel quale sarà dato un grande concerto. Monsignor Morosini, amministratore apostolico del Canton Ticino, pontificherà in una solenne funzione al camposanto Teutonico e l’archivista di Stato Durer di Stanz presenterà a Pio X la storia dei quattro secoli di esistenza della Guardia svizzera. [p. 446 modifica]
  • Le insegne dell’Ordine della Giarrettiera che il principe Arturo di Connaught ha rimesso al Mikado da parte di re Edoardo VII d’Inghilterra costituiscono un regalo preziosissimo: sono un gioiello che vale 25,000 franchi. Tale prezzo però non è affatto straordinario — le insegne della Giarrettiera che Giorgio III offerse al Duca di Wellington costarono 250,000 franchi e quelle che Sir Richard Wallace offrì a Lord Beaconsfield nel 1878 erano smaltate di pietre preziose d’un valore complessivo di 300,000 franchi.

Coreografia.

  • Al Théâtre-Royal de la rue Royale di Parigi trionfa Tanagra, un capolavoro di poegia applicata alla plastica!
  • Don Chisciotte in ballo sceneggiato da Paul Berthelot e musicato da Laffort, fu danzato con successo a Marsiglia.
  • Balli nuovissimi eseguiti: a Bruxelles Maïmouna in un atto e due quadri, azione di M.me A. Béon, musica di M. A. Béon, a Darmstadt Der Blunien Rache, azione fantastica di Helene Thiele Leonhardt.
  • Clara Bill, danseuse è un nuovissimo romanzo di Albert Boissière, romanzo d’ironia e di sentimentalismo, edito da Fasquelle a Parigi.
  • Tra gli svedesi l’amore è spesso una faccenda d’immaginazione eccitata ed uno dei casi più curiosi che hanno recentemente colpito i psicologi scandinavi è la follia d’amore puro, etereo, delirante, che sollevò l’apparizione in Isvezia di madamigella Cléo de Mérode. Ella apparve svelta e gracile, nel paese in cui si coltiva scientificamente la forza fisica, e con degli occhi di mistero in un viso incorniciato da due grosse ciocche di capelli à la vierge. Il suo contegno fu pudico e d’un’estrema riservatezza, in un paese dove le relazioni sociali sono stabilite su un’onesta libertà e l’indipendenza femminile. Gli svedesi, avvezzi a quelle partite di piacere alle quali le fanciulle partecipano senza controllo, non ottennero la presenza di madamigella de Mérode a una cena che invitando con lei la sua accompagnatice. Le lettere ricevute da Cléo rivelano nei suoi ammiratori un candore straordinario. Qualcuno dei corrispondenti non aveva mai parlato a madamigella, alcuni altri non l’avevano mai vista; ma inebbriati dal contagio dell’entusiasmo, le scrissero delle pagine infiammate. E fu un entusiasmo che si propagò da un capo all’altro dellaSvezia, mantenendosi sempre puro e ideale.
  • La Promotrice di Belle Arti di Torino ha indetto un concorso per un cartello reclame per la quadriennale di Belle Arti che avrà luogo nel 1907. Al vincitore del concorso sarà assegnato un premio di 400 lire.
  • Interessante a Firenze l’Esposizione della Società di Belle Arti. Molte sono le opere esposte.
  • L’Esposizione Filatelica Internazionale che si aprirà verso la fine di maggio a Londra nel salone della Royal Horticultural Society, sarà la più importante e la più comprensiva del genere che sia mai stata tenuta in Inghilterra. Essa comprenderà francobolli britannici, coloniali, esteri, marche telegrafiche e ferroviarie, ecc., ecc.
  • Aperta nella National Galerie di Berlino l’Esposizione centennale dell’arte germanica.
  • A Parigi si sta preparando una caratteristica Esposizione dell’arte provenzale, sotto la presidenza di M. Louis Milhan, addetto alle Belle Arti.
  • A Roma fu aperta l’annuale Mostra della Società amatori e cultori di belle arti nel palazzo delle Belle Arti.
  • A Torino venne aperta al pubblico l’Esposizione postuma del pittore Celestino Girardi, nelle sale della Promotrice delle Belle Arti. Si tratta di una raccolta di oltre duecento studi, quadri e disegni assai pregevoli.
  • Nella Galleria Nazionale del Palazzo Corsini a Roma ha avuto luogo l’inaugurazione di una Esposizione di stampe olandesi del secolo XVII organizzata dal direttore della collezione prof. Hermanin. L’Esposizione, che comprendeva molte stampe di Rembrandt, di Potter, di Swanevelt e di altri celebri maestri olandesi, è stata molto ammirata dal numeroso e scelto pubblico, fra cui si trovavano alcune notabilità del mondo artistico e letterario.
  • L’Esposizione delle arti del mare a Parigi. — Sulla terrazza delle Tuileries è stata inaugurata giorni sono questa importante Esposizione organizzata sotto il patrocinio del Ministero della Marina. Fra le tele esposte primeggianti quelle di Swill, Jobert, Bourgain, Meissonier, Harrison, Tattegrain, Gueldry, ecc., ecc. Nella sezione degli oggetti d’arte i Ministri si fermarono molto a considerare il canotto-automobile in piena corsa dell’officina Falize.